Utente
Quando ho conosciuto x era il terzo di una coppia aperta.
Io ho fin da subito detto di essere monogamo.
Lui era contento perche desiderava qualcosa di tutto suo e uscire da quella dinamica triangolare in cui non era il fidanzato di nessuno.
Io ho 28 anni lui 22.
Dopo qualche mese ho notato che il suo interesse per le cose a tre è tornato su.
ho proposto di fare una cosa a tre.
Ne abbiamo fatte due.
Andate bene.
Ora però dopo un forte periodo di crisi e di allontanamento noto che questo suo bisogno è più forte.
Dice che non vuole andare a letto solo con me e che devo accettare questo.
Tutto questo mentre io cambio vita e faccio un trasloco.
Io ho provato ad acconsentire qualche settimana fa ma la sera prima di trasferirmi mi chiede di fare l amore con un mio amico.
Io gli avevo detto che nel momento in cui eravamo in crisi non mi sentivo sicuro di fare questa cosa. Le sue richieste di un terzo mi fanno sentire inadeguato.
Cmq ho provato a fare questa cosa a tre ma quando ho visto il mio amico chino su di lui gli ho buttato il vino che stavo bevendo in faccia e ho esclamato "ti avevo parlato delle mie paure e volevo proprio vedere fino a che punto arrivavi". L ho volutamente provocato?
All inizio era contento di avere una relazione univoca.
Ora no, eppure io ero stato chiaro all inizio. Non so come comportarmi. Non mi semto capito. Non parlo perche considerato 'pesante' Lui dice che queste cose le vuole condividere con me, ma io non mi sento predisposto perché penso dobbiamo recuperare prima il nostro rapporto.
Non so se lasciare il mio ragazzo o se cercare un apertura alle sue richieste.
ora che mi sono trasferito e che vi è la distanza mi aspettavo che fosse la mia spalla forte e invece mi ritrovo con l ansia che lui possa allontanarsi da me.
Sottolineo che mia mamma durante l adolescenza è andata via di casa.
Che il mio primo ragazzo ha avuto un amante per molto tempo e che per entrambe le cose ho sofferto molto.
Nell ultima discussione prima di partire mi ha detto che accettando di fare una cosa a tre con il mio amico ho cercato di manipolarlo.
Nell ultima discussione ha asserito di voler "scopare con il suo ex ragazzo perché ha il cazzo più bello e grande del mio".
Questo mi ha davvero ferito tanto.
Mi fa sentire ancora più inadeguato e anche se ho voluto dare colpa all alcool mi sono sentito denigrato e questo sentimento rimane.
Mi date qualche consiglio, ho cambiato città e ancora non ho un terapista e una persona con cui parlare.
sono il suo primo ragazzo, è passato l entusiasmo vuole sperimentare?
Lui dice che mi ama, dovrei fidarmi di lui e riprovare con più serenità ad aprirmi a questa cosa?
io lo amo, gli ho detto che se vuole andare con un altro senza di me per sperimentare può farlo, e che se ne avvertirò il bisogno lo farò anche io ma lui di me è geloso, esprimete le vostri opinioni in merito?
Avete qualche suggerimento da darmi?
I miei amici dicono tu tendenzialmente monogamo lui no hai già la risposta.

[#1]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
nemmeno quindici giorni fa ci scriveva per un problema tutto diverso: la violenza del suo partner.
Adesso il problema si è spostato sui gusti sessuali differenti, lui insoddisfatto di un rapporto a due, lei invece monogamo.
Lei però parla di una "crisi" indipendente da questo fatto.
Intanto lei cambia città con la rapidità di un piccione viaggiatore. Non ha un lavoro, un domicilio, dei legami familiari che la tengano ancorato da qualche parte?
La situazione mi sembra confusa; quasi inverosimile.
Le suggerirei di scegliere un terapeuta (adesso è possibile condurre sedute online, quindi la scelta è indipendente dalla città di residenza) e curare fino in fondo le sue ferite, a partire dall'abbandono materno. Ha poi recuperato un rapporto con sua madre? E con suo padre?
Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#2] dopo  
Utente
Gentilissima, cercavo consiglio su entrambi i fronti, ho diviso i due aspetti, ed effettivamente faccio fatica a capire se questo aspetto della sua sessualità sia un problema per me. Nel senso lo è nel momento in cui si incorre in crisi o violenza. E si, questo mi confonde e la violenza anche. Con mia madre ho recuperato un rapporto, non ottimale, anche con il sostegno di un terapeuta, tuttavia si è ristabilito un equilibrio. Può darmi qualche dritta in più? La ringrazio e mi scuso per la confusione ma è una situazione difficile

[#3]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
lei vuole stare con un giovane che è violento in maniera incontrollabile e in più manifesta gusti sessuali diversi dai suoi.
Aggiungiamoci che è violento anche con le parole: l'ha ferita volontariamente dicendole che vuol fare l'amore con l'ex, che a suo dire è sessualmente migliore di lei.
Mi sembra che questa sua scelta ostinata riveli scarso amore per sé stesso, sostenuta da una paura dell'abbandono che le fa accettare di tutto, forse anche desiderare il peggio, per avere una conferma che la sua vita è così e non può essere in altro modo.
Diciamo pure che di questa sua propensione ad accettare umiliazioni e sofferenze il suo partner approfitta.
Ma intanto dove sono spariti gli elementi e le figure "sane" della sua vita? Lavoro, familiari (padre, fratelli, altri parenti), amici, e primo fra tutti il suo terapeuta?
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it