Vorrei capire meglio il motivo di allontanamento del mio ormai ex ragazzo

Io e il mio ragazzo siamo stati insieme un anno, il 23 d'agosto per la precisione abbiamo fatto un anno.
C'è da specificare che per me era la prima relazione seria, in quanto in genere ho avuto storielle non perché non volessi storie serie ma non trovavo mai ciò che cercavo in una persona, lui invece ha una storia pregressa di quando era più piccolo di circa 3 anni.
Dal canto suo la relazione è terminata perché non ha tempo per stare dietro ad una relazione come quella che avevamo, perché lui è un cantante emergente ed è spesso impegnato in quello.
C'è stato qualche giorno di litigi in cui per lo più io litigavo da sola, per messaggio tra l'altro perché lui diceva di non avere tempo di venire da me (perché abita distante da me anche se non di tanto), la cosa mi faceva arrabbiare e di conseguenza non riuscivo a stare zitta insomma, mi faceva capire che non gli importava risolvere o comunque avere un confronto così come importava a me, alla fine mi ha scritto che non sapeva più come farmi capire che non voleva più stare con me e che non mi amava più, che con la somma di tutte le cose lui non era più innamorato di me e che gli era indifferente anche vedere se fossi io o meno a scrivergli, e che mi aveva lasciata fare e parlare perché era impegnato e non voleva distrarsi (stava girando un video per una nuova canzone).
A questo ci siamo arrivati progressivamente, i litigi sono iniziati per lo più quando lui è andato lì dove studia, perché era lontano e ci vedevamo solo il weekend e quando c'erano le feste.
Non da subito, ma diciamo che per il mio essere un po' insicura spesso sollevavo problemi che in quel momento non erano necessari, non di gelosia o altro, semplicemente visto che non era presente magari anche una risposta al messaggio che tardava ad arrivare o qualche cosa mal interpretata per messaggio mi faceva pensare in qualche modo che si stesse allontanando da me.
Durante lo scorso lockdown lui già diceva che forse non si sentiva più come prima, questo succedeva verso marzo.
C'erano stati certi litigi in cui diceva che non ero la donna che pensava io fossi, che sono immatura, che sembra che lui sia diventato il centro di tutto per me perché avendo meno impegni di lui ho troppo tempo per pensare ad ogni cavolata.
Comunque sono momenti che eravamo riusciti a superare perché diceva di amarmi e di non voler rovinare la nostra storia, io mi rendevo conto di sbagliare in determinati momenti ma con il tempo sembrava davvero si stesse allontanando.
Specie una volta finito il lockdown perché questa estate ci vedevamo poco e mi sentivo di avere poche attenzioni, lui sempre più impegnato con la musica.
Io ero anche disposta ad andare da lui, quando magari lui era stanco per guidare ma sembrava ci fosse sempre qualche problema.
A giugno siamo andati anche in vacanza insieme e poi ad agosto, il 23 quando abbiamo fatto un anno diceva ancora di amarmi tantissimo.
Per poi dirmi ad inizio settembre che non mi amava più.
È possibile in così poco?
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,2k 442 103
Gentile utente,

spesso noi umani scegliamo *alcuni* fatti tra quelli che vediamo
e li colleghiamo; quelli che la nostra mente sceglie di privilegiare.
Ma in realtà non vediamo, non percepiamo parecchi altri segnali che,
pur parlando un linguaggio chiaro, non oltrepassano le nostre barriere:
affettive
mentali
relazionali
ecc.
Se Lei riflette in tale direzione
sicuramente vedrà tracce di un "graduale allontanamento" (per quanto la memoria porti a costruire ex-novo le parti mancanti), anziché un abbandono repentino. Le cito:
"..Durante lo scorso lockdown lui già diceva che forse non si sentiva più come prima, questo succedeva verso marzo.
C'erano stati certi litigi in cui diceva che non ero la donna che pensava io fossi, che sono immatura, che sembra che lui sia diventato il centro di tutto per me .. "

Oggi la conclusione però è questa e, per dirla con le parole del ragazzo, sta nel fatto che:
"..alla fine mi ha scritto che non sapeva più come farmi capire che non voleva più stare con me e che non mi amava più..".
Se le parole hanno un senso, stava dicendo che in vari modi e per svariato tempo aveva mandato messaggi in tale direzione.

Chiaro.

E dunque non rimane che farsene una ragione, elaborare il lutto.
Dirlo è facile, non altrettanto a farlo, soprattutto da parte di persone insicure, che quindi sono portate ad attribuire a sè il fallimento della relazione. Oppure a cercare ossessivamente una risposta nell'altro.

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
dopo
Utente
Utente
Più che risposte vorrei capire come mai mi abbia mandato segnali contrastanti. Non potendo scrivere un messaggio troppo lungo non sono riuscita a scrivere tutto, ma comunque sia praticamente il litigio che ha portato alla rottura è partito dal fatto che io volessi che la nostra comunicazione fosse più efficace, e lui inizialmente mi dava ragione su ciò che dicevo per poi arrivare a dire di nuovo la frase del lockdown "sembra che alla fine di tutto sia sempre colpa mia quando la mia unica colpa, forse, è non dirti che mi sta scendendo" quando qualche giorno prima invece diceva di amarmi tanto, e me lo dimostrava anche però poi ciò si alrernava a momenti in cui "tu non capisci, non è che non ci vediamo perché non voglio ma sono impegnato" facendomi sembrare quella ossessionata di volerlo vedere, lui diceva che a lui non dava fastidio vedersi anche una volta a settimana e che io come una bimba viziata volevo sempre di più, parole sue. È arrivato a dirmi anche quando poi ci siamo effettivamente visti per lasciarci che per lui la storia fosse durata solo 6 mesi non un anno, e che da lì ha lasciato scorrere. Allora perché continuare? Ci sono stati altri due litigi in cui sembrava stesse per finire ma alla fine è stato sempre lui a non volerlo fare perché ci teneva tanto. C'è stato anche un momento in cui mi ha detto "mi rendo conto di quanto mi stai sempre accanto e di quanto mi supporti in tutto ciò che faccio, mi sento di non fare abbastanza e vorrei fare di più". Oppure un'altra volta ancora "io non voglio lasciarti andare, sono disposto a fare tante cose per te, ma tante tante". Ma anche durante i litigi è sempre stato "incoerente" perché un secondo prima magari diceva "basta io ho già mollato, sono stufo di essere stufo" per poi dire il secondo dopo "ma io non voglio che finisca". Ha sempre fatto presente durante i litigi che ci fossero cose che non andavano, che a lungo andare l'avrebbero fatto allontanare, e di fatto lui tendeva ad essere più distante e a chiudersi proprio in seguito a determinati litigi ma poi cominciava a riaprirsi, ma mi dava sempre da intendere che comunque mi amava e voleva che le cose migliorassero e si risolvessero, di fatto proprio il fatto che lui abbia detto di non amarmi più mi ha spiazzato maggiormente perché che fosse più lontano lo vedevo ma non pensavo mai che avesse smesso di amarmi. Durante la vacanza che abbiamo fatto a giugno c'è stata una lite per una sua gelosia che poi si è ingigantita, lui era sempre abbastanza pronto a chiudere baracca e burattini durante i litigi, come se non avesse minimamente paura di perdermi, anche durante quella ha detto "domani torniamo a casa ed è finita" per poi dirmi "ma secondo te ti avrei portato qui, a presentarti anche a tutti i miei altri parenti (perché sono del sud alcuni e non li avevo ancora conosciuti) se non me ne fosse fregato niente?", più che altro questo non ho mai capito, perché lui si arrabbiava parecchio per alcuni miei modi perché poi io sono una che non lascia perdere finché non si risolve, lui invece tende ad allontanarsi per poi riparlarne, però poi tornava subito dopo sui suoi passi. Quindi quello mi fa ancora venire dubbi però comunque sia sto cercando di andare avanti.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,2k 442 103
Gentile utente,

non avrà possibilità di risposte alle domande che riguardano un'altra persona,
tanto più in sua assenza da questo consulto.
Solo un fatto c'è ora: la conclusione della storia.

Occorre invece interrogarsi seriamente sul perchè a distanza di 03 (tre) mesi Lei si trovi ancora imprigionata lì.
Perchè non farsene una ragione?
Perchè non considerare che le storie iniziano e molte poi finiscono per motivi vari, tra cui quello che "scendono", per citare il ragazzo?
Perchè non interrogarsi sul perchè Lei non riesce a decidere di andare avanti?
Perchè ritenere che - se si capisse il perchè - sarebbe più facile?
Lei si dichiara "..una che non lascia perdere finché non si risolve.."; questo lo ha applicato alla relazione con gli esiti che sappiamo, ed ora lo sta applicando a sè impedendosi di riprendere la vita. Perchè non interrogarsi su questo?

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#4]
dopo
Utente
Utente
Mi rendo conto che ha davvero molta ragione, più che altro probabilmente una parte di me, per il suo essere così impulsivo per poi rendersi conto che effettivamente esagerava, ancora pensa che prima o poi si renda conto di essersi sbagliato e di aver perso una persona che lo amava tanto e gli è sempre stata accanto, com'è normale che sia in una relazione d'altronde. Però so che non posso vivere nell'attesa, mi sono detta di scrivere qui per avere un po' un parere più esperto di fatto. Come le dicevo io ancora lo amo, forse anche troppo, alla fine è stata la mia prima relazione seria e pensavo di aver trovato finalmente ciò che cercavo.. quindi penso sia per quello che mi fa male il fatto che lui abbia smesso di farlo perché non pensavo sarebbe successo, però lo devo accettare lo so bene. In realtà la sto prendendo abbastanza bene perché cerco di concentrarmi molto su me stessa e cercare di imparare da ciò che è successo, il pensiero comunque mi torna perché ho intorno molte cose e persone che me lo ricordano, tutt'ora ci sono persone che mi fanno domande al riguardo, e mi pongo ogni tanto domande, ma vado avanti e ci provo.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,2k 442 103
Gentile ragazza,

può ben essere che lui "..prima o poi si renda conto di essersi sbagliato e di aver perso una persona che lo amava tanto..";
ma - a quanto Lei ci dice - era LUI che non amava più...

Ritengo corretto e produttivo da parte Sua riflettere sulla storia per cercare di capire se certi propri comportamenti boicottano le relazioni (passate, presenti, future) e lavorare per modificarli,
come peraltro scrivo in https://www.medicitalia.it/news/psicologia/5734-innamorato-cervello-illumina.html .
Per il resto non si tratta di chiudere una porta, quanto piuttosto di elaborare gradualmente il distacco:
da lui, dai luoghi, ... .

Le auguro un buon percorso personale.

Saluti cari.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#6]
dopo
Utente
Utente
Certo sono consapevole che in parte ho contribuito a farlo allontanare, anche se in parte penso dipenda anche dalla sua carriera perché svariate volte mi ha detto o l'ho sentito dire che per lui la carriera viene prima di tutto, e che è pronto a rinunciare a tutto pur di seguire il suo sogno. Quindi insomma diciamo che non lo rendeva sereno lavorare avendo nervosismi appresso, sono sicura di non aver saputo gestire al meglio la relazione ma penso che nemmeno lui l'abbia fatto, mi rendo conto che molte volte esageravo nelle reazioni ma a determinate cose penso che mi ci portasse anche, perché se dapprima magari le mie erano paranoie, poi sono diventate dati di fatto, con scuse su scuse e parole date non mantenute, ma d'altronde penso sia normale per una persona che non prova più gli stessi sentimenti. Comunque sia la ringrazio molto per la sua disponibilità, con il tempo e facendomi un po' di forza supererò al meglio anche questa, lavorando su me stessa e sulle mie insicurezze (che derivano molto dalla mia paura dell'abbandono). Un saluto anche a lei!
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,2k 442 103
Sì, lavorare su di sè è una via che paga.
Saluti cari. : )

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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