Il mio ragazzo mi ha lasciata da un momento all’altro

Buongiorno, qualche giorno fa il mio ragazzo ha deciso di lasciarmi perché si è reso conto che in realtà l’amore si era trasformato solo in grandissimo affetto.
Ci conosciamo alle elementari e siamo migliori amici per anni, poi ci perdiamo per un periodo e in 2^ liceo ci diamo il primo bacio.
Stiamo insieme 8 mesi e affrontiamo lui la morte del padre e io la separazione dei miei genitori.
Alla fine la relazione si sgretola e io lo lascio.
L’anno scorso (al 5^ anno di università e dopo diverse relazioni per entrambi) ci ritroviamo, scatta una scintilla e ci rimettiamo insieme.
Andava tutto bene, lui mi riempiva di attenzioni e dimostrazioni, mi amava da morire e mi voleva un bene dell’anima.
A marzo ci mettono in quarantena e quindi per 2 mesi non ci possiamo vedere.
Quando ci rivediamo, dopo poco lui inizia a sentire una forma di apatia (che non mi dice) che per quanto felice di avermi lì, sente anche la voglia di stare da solo.
Questa crisi passa perché lui capisce di amarmi tanto e ricominciamo più forti di prima.
Trascorrono i mesi e lui continua a parlare fiero ai suoi amici della nostra storia, di un futuro con me (di casa, di figli e di destino).
Il 4 novembre festeggiamo un anno e dopo poco decide di lasciarmi.
Mai grandi litigi, solo qualche discussione.
Dice che probabilmente ha idealizzato troppo il nostro rapporto, che era come se da un mese circa cercasse di farlo andare bene per forza, che aveva dei dubbi, che il sentimento stava calando e che stava provando a tirarlo su.
Lui ora da un mese a questa parte ha problemi familiari ed è pieno di cose a cui pensare.
Purtroppo essendo tornarti a casa, ora si ritrova a stretto contatto con la mamma, che pur essendo una donna meravigliosa, penso che stia attraversando un momento davvero critico e spesso capita che riversi questo suo malessere sul figlio (lui ha paura di perderla).
Ho provato a dirgli di prendersi tempo, ma lui non mi ha dato neanche un ultimatum.
Lo conosco da una vita intera e sono credo che mi sarei accorta di un cambiamento e lui dice che era impossibile accorgersene perché comunque mi vuole bene.
Però continuava ad invitarmi a dormire, ad abbracciarmi di notte, a toccarmi i capelli, a cercare il contatto (anche sessuale) e a essere geloso.
Lui è molto proiettato sul futuro ed è dovuto crescere troppo in fretta.
Lui mi ha fatto capire di essere sempre molto attratto fisicamente da me.
Nessuno se lo aspettava.
Io gli voglio davvero tanto bene, ero felice e lui pensavo anche.
Gli ho fatto capire che mi sono sentita sbattere la porta in faccia prima di poter veramente aiutarlo.
Lui quando ha problemi o è triste si chiude, con tutti.
Era normale finisse per non aver bisogno di me, vuole cavarsela da solo e mi ha chiuso fuori prima che potessi fare qualcosa.
Fino a poco tempo fa dimostrava di tutto e ora mi dice che lo faceva solo per me, anche se secondo me alcuni gesti non li fai se senti di non provare amore.
Che ne pensate?
Che devo fare?
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 113
Gentile utente,
il suo racconto mi ha ricordato un bel libro di Agatha Christie (La parola alla difesa) in cui un uomo e una donna sono cresciuti insieme e da tutte e due le parti c'è una grande stima e un grandissimo affetto, per cui si fidanzano.
La donna però è innamorata davvero con tutto il cuore, ma lo nasconde, attribuendo al carattere la flemma di lui. Finché s'innamora anche lui... ma di un'altra.
Il suo caso, anche se il distacco del suo ragazzo ha una causa differente, presenta la stessa amicizia e affetto, e la stessa carenza di passione.
Negli anni vi siete presi per affinità e continuamente lasciati per mancanza di innamoramento.
Diciamo che avete equivocato sui vostri sentimenti di amicizia, non vi siete dati il tempo di sentire la mancanza l'uno dell'altra; oppure il sentimento era dispari.
Forse un sano distacco permetterà a tutti e due di uscire dagli equivoci e capire che cosa davvero desiderate da una relazione d'amore.
Auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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dopo
Utente
Utente
Grazie Dottore, lo leggerò sicuramente. Purtroppo o per fortuna siamo sempre andati d’accordissimo, quindi non possiamo più misurare l’amore in base a quello, o almeno, non diventa più un vantaggio. È da una vita che sembriamo rincorrerci e dopo anni continuiamo a ritrovarci. Non so cosa mi riservi il futuro ma io non riesco a immaginarmelo senza di lui. Ora cercherò di non farmi sentire, sperando che anche lui possa realmente capire ciò che prova. Mi sembra così surreale, pensavamo di esserci ritrovati e per sempre stavolta. Secondo lei è possibile che lui si sia allontanato perché ritiene che al momento non possa darmi ciò che merito ? Ora la sua vita è costellata da problemi e impegni e mi ha detto più volte che io ho bisogno di più . Quindi non vorrei che per questo suo senso di protezione mi voglia allontanare perché sia meglio così. Secondo lei è possibile equivocare in questo modo affetto e amore? In solo un anno di storia quando eravamo ancora affiatatissimi ? Solo in questo mese i dubbi sono andati crescendo, in concomitanza con tanti problemi. Lui ha avuto un problema di depressione anni fa è tuttora ogni tanto gli prende questo senso di apatia che lo porta a stare solo. Però ora sembra che non si riesca a risolvere se non lasciandoci. A volte penso che avrei preferito fosse veramente successo qualcosa di grave , come il discutere sempre, avere pochi interessi in comune... ma ora sembra che lui si sia voluto attaccare alle poche cose che in comune non abbiamo per lasciarmi. Non so cosa pensare. Secondo lei non ci possono essere problemi esterni che in un momento di dubbio lo abbiano convinto a lasciarmi?
Grazie
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 113
Gentile utente,
io non conosco lei e il suo partner, ma dall'insieme delle cose che racconta sembrerebbe che voi abbiate scambiato affinità, interessi comuni, amicizia, per amore.
Probabilmente a lui questo sentimento tiepido non bastava, mentre a lei sì.
Significativo appare il suo desiderio di trovare in ragioni esterne e innocue (mai che pensi all'interesse di lui per un'altra) i motivi per cui l'ex ha deciso di chiudere la relazione.
Lei allude perfino a cause inverosimili: "è possibile che lui si sia allontanato perché ritiene che al momento non possa darmi ciò che merito?".
L'amore non si basa sul merito, e meno ancora il non-amore. Del resto subito dopo lei si contraddice, aggiungendo: "Ora la sua vita è costellata da problemi e impegni e mi ha detto più volte che io ho bisogno di più".
Aver bisogno di attenzioni mentre il proprio partner è nella condizione di riceverne non è precisamente un merito, gentile utente.
Ma tutto questo non fa che dimostrare una sua cecità emotiva. Lei insiste sul fatto che eravate "affiatatissimi" e che "sembra che lui si sia voluto attaccare alle poche cose che in comune non abbiamo per lasciarmi".
Per lasciare un partner non c'è bisogno di attaccarsi a nulla, cara ragazza, se non al fatto che non si desidera starci insieme.
Tutti i ragionamenti che lei fa sul vostro accordo e sulla vostra affinità rimandano alla relazione tra compagni di lavoro, o al più tra amici, e mancano assolutamente di quella scintilla vitale che unisce anche gli opposti e rende significativo un legame.
Simulare un rapporto d'amore dove l'innamoramento non c'è, ingannati dall'affinità e dalla stima, può essere pericoloso.
Della prima puntata lei ha scritto: "la relazione si sgretola e io lo lascio". Forse creare una seconda puntata è stato un errore? Avete voluto rifugiarvi nella tranquillità un po' spenta del già noto? Ma questa è una rinuncia, quando si è così giovani.
A me sembra che potrebbe esserle utile riflettere su questa visione delle cose.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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dopo
Utente
Utente
Le ho riportato solo alcuni ragionamenti che anche il mio ragazzo mi ha fatto. Scrivere in poche righe la nostra storia non è semplice e se lei ha capito che non c’è stata scintilla ha proprio interpretato male. È da poco più di un mese a questa parte che le cose non vanno e abbiamo litigato di più. Da qui sembra che il rapporto si sia sgretolato. Ma so benissimo quanto lui tenesse a me e io a lui. Forse l’unico errore è stato vedersi tutti i giorni, senza lasciare tempo per mancarci. Infatti quando lui era a Firenze ed io a Genova le cose andavano benissimo. Comunque continuerò a ragionare su ciò che mi ha scritto. Mi dispiace che abbia frainteso.

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