Amore finito

Salve, da qualche giorno è "finita" la mia relazione.

Sono fidanzata da 1 anno e mezzo quasi.
Avevo una storia bellissima come quella dei film.

Il mio fidanzato mi ha dato dimostrazioni d'amore bellissime.

Io sono Stra innamorata di lui.
Abbiamo affrontato tanti momenti anche difficili e io gli sono stata accanto in ogni circostanza senza mai lasciargli la mano, l'ho aiutato a raggiungere tanti obiettivi.
Ha cambiato anche lavoro e adesso che aveva una sistemazione stabile ci siamo destabilizzanti nel nostro rapporto.
Lui man mano ha cominciato a mettere il lavoro in primo piano, fino ad un certo punto mi ha lasciato, dicendo che non provava più come prima il sentimento per me.
Dopo un mese e ritornato perché lui in quel mese non e stato per niente bene senza di me.
Dopo qualche settimana dalla nostra riconciliazione ha ricominciato a freddarsi.
Gli ho spiegato che forse il problema non siamo noi poiché ci siamo messi alla prova e siamo stati male luno senza l'altro.
Ma forse il problema e il lavoro che gli sta troppo stretto e non lo fa star bene e automaticamente lui si chiude in se stesso e si trova senza sprono anche con me.
Ma quello che mi chiedo:" come e possibile che per un lavoro invece di mollarlo molla me?
Come e possibile che possa non provare più nulla per me, cosa gli frulla per la testa?
"
Grazie in anticipo se mi risponderete...mi devasta tutto questo...e una persona troppo importante per me.
Non riesco a guardare la mia vita lontana dalla sua e dai nostri progetti.
Sono sola.
Ho perso tutto.
mi vedo sola...non ho più
La mia migliore amica come sostegno, il mio fidanzato che è come ossigeno per me.
[#1]
Dr.ssa Valeria Mazzilli Psicologo 263 13
Gentile ragazza,
vista la sua giovane età immagino che questa sia la sua prima relazione amorosa importante e di conseguenza la sua prima sofferenza d'amore. Dato da non sottovalutare.
Proverò ad aiutarla a guardare meglio la storia che ci presenta.

Esordisce dicendoci: "avevo una storia bellissima come quella dei film", mi fa pensare che lei abbia idealizzato molto la sua relazione, al punto tale da vedere prevalentemente o esclusivamente solo gli aspetti per lei belli e positivi. Incomprensioni, litigi, conflitti ne avete avuti? Come riuscivate ad affrontarli?

Da come ci parla della sua relazione "abbiamo affrontato tanti momenti anche difficili e io gli sono stata accanto in ogni circostanza senza mai lasciargli la mano, l'ho aiutato a raggiungere tanti obiettivi", mi sembra che descrive quasi una relazione tra madre e figlio, mi passi l'immagine. Sembra che lei si ponga come madre verso un bambino piccolo che non ce la fa a fare tutto da solo e deve essere aiutato e sostenuto. Da quel che ci racconta sembra quasi una relazione asimmetrica (lei la forte, lui il debole) e quasi simbiotica " il mio fidanzato che è come ossigeno per me".

Ci dice: "forse il problema è il lavoro che gli sta troppo stretto e non lo fa star bene e automaticamente lui si chiude in se stesso e si trova senza sprono anche con me". E se invece fosse lei ad andargli troppo stretta viste le caratteristiche della vostra relazione che ci ha descritto? Forse il suo lavoro lo ha aiutato a farlo sentire una persona più capace e indipendente di quanto non si sentisse nella vostra relazione. Tra una fidanzata-mamma e un lavoro stimolante che lo lascia crescere ha scelto la seconda opzione.

Le dico questo perché vorrei aiutarla a guardare la sua dolorosa situazione da un altro punto di vista, non il suo ma quello del suo ragazzo. Le mie sono solo ipotesi e supposizioni sulla base di quel che ci ha scritto in queste poche righe. Ma provi a rifletterci e magari ci dice cosa ne pensa a riguardo.

La fine di una relazione ha la stessa portata di una separazione definitiva da una persona cara. Come per la morte, anche quando ci si separa da qualcuno e si mette fine ad una relazione si va incontro ad un dolore ed una sofferenza equiparabile a quella del lutto. Elaborare un lutto non è facile e soprattutto richiede tempo.

"Non riesco a guardare la mia vita lontana dalla sua e dai nostri progetti. Sono sola. Ho perso tutto. Mi vedo sola. Non ho più la mia migliore amica come sostegno".
Cara ragazza, da come ci parla mi sembra quasi che era coinvolta in una relazione assolutizzante, che la assorbiva e non le faceva guardare nient'altro che il suo ragazzo. Più che un amore, così descritto sembra quasi una dipendenza. Questo tipo di relazione non è sana, nella misura in cui annienta tutto quanto le è attorno: obiettivi di vita e desideri personali, passioni e interessi propri, altre relazioni di amicizia. Non si dovrebbe mai perdere il contatto con la propria vita in cambio di una relazione con un'altra persona.
Provi a riflettere su tutto questo e se le va condivida qui i suoi pensieri a riguardo.

Resto ancora disposizione nel caso ne avesse bisogno
Cordialmente

Dr.ssa Valeria Mazzilli
Psicologa Clinica
Corso Umberto I, 23 Napoli
cel. 3895404108

[#2]
dopo
Utente
Utente
Egregia dottoressa.
La ringrazio per la risposta da lei data.
Il punto però sul quale io non riesco a fare chiarezza resta il fatto del perché lui mi allontana non facendosi vivo,senza nemmeno preoccuparsi minimamente di me non mi invia né un messaggio né nulla. Io rispetto alla prima volta che è successo non mi sono fatta viva questa volta non gli sto dando attenzioni.
La prima volta che è successo lui si era allontanato da me aveva il Tel staccato e non si è fatto vivo per un mese e io sono andata piu volte sul posto di lavoro per fargli sentire la mia presenza poiché ero convinta che pio stesse passando un periodo no.
ed infatti ora capisco del suo essere infantile che voleva attenzioni.
Adesso anche io gli sto regalando la mia assenza perché ha assunto dei comportamenti sbagliando nei mie confronti. A natale non mi ha dato gli auguri,non si e preoccupato di me.
Noto degli atteggiamenti egoistici da parte sua. Lui addirittura parlandone sotto mia sollecitazione mi disse che quando si trovava in compagnia mi pensava di meno e quindi di conseguenza forse non c era più sentimento per me,io gli ho spiegato che la "distrazione" non è sinonimo di "non amore". E che quindi non significa che se pensi una persona 24h allora la ami e se stai distratto perché sei in compagnia o a lavoro non la ami.
Lui nel ultimo periodo dice che non era spronato nemmeno a rispondermi degli auguri che gli avevo fatto. E che non era nemmeno al settimo cielo per la sorpresa che gli avevo preparato al suo compleanno magari come avrebbe voluto.E quindi,tutto questo forse era frutto di qualcosa che si fosse rotto nei miei confronti.ma mi chiedo come sia possibile che una persona tanto innamorata si me che mi ha dimostrato il mondo,un amore così reciproco possa essere svanito nel nulla.
Per quanto riguarda i litigi lui vuole avere sempre ragione anche nelle cose più assurde. In questi casi quale e la scelta giusta da fare mi sento impotente.
Grazie in anticipo per la risposta.
Cordiali saluti
[#3]
Dr.ssa Valeria Mazzilli Psicologo 263 13
Cara ragazza,
provi a riflettere su quello che le ho scritto nella prima risposta al suo consulto.

Da quel che dice mi pare che il suo ormai ex fidanzato riesce a stare senza di lei, i suoi segnali parlano chiaro.
Mi sembra che il suo problema qui sia un altro: non riesce ad arrendersi all'idea che lui non voglia stare più con lei. Come ci dice nel titolo del consulto è un amore finito, non in crisi, ma finito. Lo riesce a scrivere, ma non lo riesce ad accettare probabilmente

Cordialmente

Dr.ssa Valeria Mazzilli
Psicologa Clinica
Corso Umberto I, 23 Napoli
cel. 3895404108

[#4]
dopo
Utente
Utente
Quindi lei mi dice che il suo allontanarsi non è perché essendo infantile vuole attenzioni proprio come fa un bambino con una madre.
Ma perché vuole allontanarsi da me?
Forse é vero non riesco ad accettarlo,ma perché non ce un vero motivo sul quale mi posso capacitare.
Quindi forse non ci tiene più per me e può succedere così improvvisamente.
[#5]
Dr.ssa Valeria Mazzilli Psicologo 263 13
Le mie sono solo ipotesi che hanno come unico scopo quello di farla riflettere e guardare la situazione che presenta da punti di vista differenti.
Da quel che ci ha raccontato non mi pare che il suo ragazzo sia infantile, ma forse lei lo tratta come tale, per questo l'immagine di una fidanzata-madre con il fidanzato-bambino che le ho proposto.
E se questo "bambino" non avesse più bisogno degli incoraggiamenti della madre e avesse deciso di proseguire per la sua strada in autonomia?
La mia domanda è provocatoria, ma provi a rifletterci.

Se il suo fidanzato l'ha lasciata avrà avuto le sue ragioni. Da quel che ha scritto sono passati pochi giorni dalla rottura della vostra relazione. Gli lasci tempo e si prenda lei del tempo.

Cordialmente

Dr.ssa Valeria Mazzilli
Psicologa Clinica
Corso Umberto I, 23 Napoli
cel. 3895404108

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