Utente
Buongiorno,
vivo da qualche mese una strana situazione con un uomo canadese temporaneamente in Italia per lavoro.
Ci siamo conosciuti quasi per caso in città, l'ho trovato interessante anche se ho da semrpe saputo (mi ha detto lui) che fosse sposato e non ho mai detto niente.
Anzi, abbiamo coltivato questa amicizia senza secondi fini vedendoci e sentendoci spesso.
Dopo qualche settimana i miei sentimenti si sono ulteriormente evoluti ma nonostante ciò, per rispetto della situazione, tutto è rimasto invariato fino a qualche settimana fa, quando lui davanti a un caffè mi ha fatto una battuta (la prima) molto diretta a sfondo sessuale.
Non ho ignorato la cosa e successivamente, lasciando intendere che non mi era indifferente, capita qualche bacio ma niente di più.
Sostiene di non aver detto o fatto nulla precedentemente per timore di un mio rifiuto.

Adesso sarei anche stata disposta ad andare oltre, poiché tra qualche settimana io andrò all'estero e non avrò più modo di vederlo.
Al mio ritorno lui sarà già rientrato in Canada.
Però da parte sua ho sempre visto una sorta di titubanza, non si lascia andare pur avendomi affermato che è incline al tradimento solo per puro piacere fisico.

Cosa dovrei fare?
Non so più cosa pensare.
Le occasioni per andare oltre ci sono sempre state, mi cerca spesso quindi non credo non sia mancanza di attrazione.
Non sono problemi fisici perché con le effusioni noto che si eccita.

Che sia timidezza mi viene difficile da credere alla soglia dei 40 anni e in certe circostanze.

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile signora,
la domanda che ci rivolge è: "Cosa dovrei fare?".
Se ho capito bene, ci sta chiedendo se deve spingere quest'uomo nella direzione dell'avere rapporti sessuali con lei, con relativo tradimento della moglie, oppure no, visto che è abbastanza chiaro che lui intende lasciare a lei la scelta.
In genere questa è una decisione esclusivamente personale, sia sul piano fisico (dipende dal suo livello di attrazione, dal piacere che pensa di ricavarne), sia sul piano delle conseguenze emotive (lei sa se può consumare rapporti sessuali come consumerebbe un buon pasto, o se rischia di veder coinvolti i sentimenti), sia sul piano etico (solo lei può decidere se vuole compiacere un uomo "incline al tradimento solo per puro piacere fisico", o se questo ruolo di oggetto di piacere e strumento di inganno non le si confà).
Buone cose.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it