Ansia esami universitari
Buonasera, vorrei chiedere un consulto in merito ad una problematica che ho riscontrato nell’ultimo periodo.
Purtroppo ho iniziato a non presentarmi agli esami universitari a causa dell’ansia.
L’ansia purtroppo non si manifesta solamente prima dell’esame, ma anche durante la preparazione ed in maniera così opprimente che non riesco a studiare, procrastino il lavoro o in maniera evitante mi metto a guardare i social invece di studiare (un po’ come se il mio cervello fosse bloccato)
Scrivo questo messa perché vorrei tanto risolvere questo problema e spero che potrete aiutarmi.
Grazie
Purtroppo ho iniziato a non presentarmi agli esami universitari a causa dell’ansia.
L’ansia purtroppo non si manifesta solamente prima dell’esame, ma anche durante la preparazione ed in maniera così opprimente che non riesco a studiare, procrastino il lavoro o in maniera evitante mi metto a guardare i social invece di studiare (un po’ come se il mio cervello fosse bloccato)
Scrivo questo messa perché vorrei tanto risolvere questo problema e spero che potrete aiutarmi.
Grazie
Gentile utente,
il blocco negli esami universitari ha tante possibili cause.
Da quello che ci scrive, si può ipotizzare che una parte grande, per lei, sia da attribuirsi ai social.
Da qualche tempo serpeggia tra gli addetti alla salute mentale l'allarme su questi "tiranni" del nostro tempo che avrebbero due aspetti negativi i quali si rinforzano a vicenda.
Il primo è di essere onnipresenti e pervasivi: se non è FB è WhatsApp oppure Telegram o Twitter etc., un'infinità di luoghi virtuali pieni zeppi di incontri che reclamano la nostra attenzione col carattere dell'urgenza di rispondere, hanno un aspetto accattivante, appaiono una piacevole evasione da compiti impegnativi e non divertenti.
Il secondo aspetto è da poco oggetto di ricerca: è la conseguenza sul cervello di questa dipendenza che pare danneggi le aree preposte all'apprendimento e alla memoria, col duplice affetto di rendere più difficile l'applicazione allo studio, di precluderne i risultati e di spingere lo studente frustrato, per cercare un sollievo, proprio verso quei social così luminosi e allegri che hanno provocato il disastro.
Nessun altro passatempo, non il semplice telefono né la televisione, era dotato di tanti tentacoli capaci di carpire in maniera totalizzante la nostra attenzione e nello stesso tempo di danneggiare il nostro cervello.
Pare che addirittura il computer abbia manifestato i suoi peggiori effetti quando la pandemia ci ha costretti alle lezioni, ai corsi, allo studio, al lavoro e all'incontro con colleghi e amici tramite web.
Il mio suggerimento sarebbe quindi quello di autolimitare drasticamente il contatto coi social, di riservare ad essi un tempo ben definito e sempre minore nella giornata, di accendere il cellulare due volte al giorno per un'ora alla volta.
Ce la farà? Glielo auguro.
Ci tenga al corrente.
il blocco negli esami universitari ha tante possibili cause.
Da quello che ci scrive, si può ipotizzare che una parte grande, per lei, sia da attribuirsi ai social.
Da qualche tempo serpeggia tra gli addetti alla salute mentale l'allarme su questi "tiranni" del nostro tempo che avrebbero due aspetti negativi i quali si rinforzano a vicenda.
Il primo è di essere onnipresenti e pervasivi: se non è FB è WhatsApp oppure Telegram o Twitter etc., un'infinità di luoghi virtuali pieni zeppi di incontri che reclamano la nostra attenzione col carattere dell'urgenza di rispondere, hanno un aspetto accattivante, appaiono una piacevole evasione da compiti impegnativi e non divertenti.
Il secondo aspetto è da poco oggetto di ricerca: è la conseguenza sul cervello di questa dipendenza che pare danneggi le aree preposte all'apprendimento e alla memoria, col duplice affetto di rendere più difficile l'applicazione allo studio, di precluderne i risultati e di spingere lo studente frustrato, per cercare un sollievo, proprio verso quei social così luminosi e allegri che hanno provocato il disastro.
Nessun altro passatempo, non il semplice telefono né la televisione, era dotato di tanti tentacoli capaci di carpire in maniera totalizzante la nostra attenzione e nello stesso tempo di danneggiare il nostro cervello.
Pare che addirittura il computer abbia manifestato i suoi peggiori effetti quando la pandemia ci ha costretti alle lezioni, ai corsi, allo studio, al lavoro e all'incontro con colleghi e amici tramite web.
Il mio suggerimento sarebbe quindi quello di autolimitare drasticamente il contatto coi social, di riservare ad essi un tempo ben definito e sempre minore nella giornata, di accendere il cellulare due volte al giorno per un'ora alla volta.
Ce la farà? Glielo auguro.
Ci tenga al corrente.
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Utente
Buongiorno, innanzitutto grazie per la risposta.
Sto già lavorando sulla questione dei social, infatti cerco di tenere il telefono spento durante le sessioni di studio.
Il problema è che per quanto io possa studiare, provo un’ansia che secondo me è superiore a quella che normalmente si dovrebbe provare per un esame ... che mi porta regolarmente a ritirarmi.
Purtroppo studio facendo i conti con un’ansia che mi blocca invece di rendermi più produttiva ...
Sto già lavorando sulla questione dei social, infatti cerco di tenere il telefono spento durante le sessioni di studio.
Il problema è che per quanto io possa studiare, provo un’ansia che secondo me è superiore a quella che normalmente si dovrebbe provare per un esame ... che mi porta regolarmente a ritirarmi.
Purtroppo studio facendo i conti con un’ansia che mi blocca invece di rendermi più produttiva ...
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 1.3k visite dal 11/02/2021.
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