Autostima e separazione

Buon giorno, vorrei tanto che mi rispondeste alle seguenti domande, per quanto possano apparire inutili.
Mi darebbe modo di sentirmi più sicura all’idea di intraprendere un percorso psicoterapeutico a cui sto pensando da tempo.

Mi domando come la relazione psicoterapeutica possa in qualche modo aiutare un paziente ad acquisire più autostima?

Mi domando soprattutto COME la psicoterapia interviene ad aiutare una persona a superare lutti e separazioni?

Mi piacerebbe tanto capire i meccanismi che funzionano dietro a questi due interventi.

Grazie a chiunque voglia rispondermi in maniera esauriente.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,2k 442 103
Gentile utente,

come potrei - attraverso un Consulto - rispondere "..in maniera esauriente.." ad una domanda che ha fatto scrivere migliaia di libri? E che - in più - è generale, e in quanto tale non rientra nelle linee guida della piattaforma?
Risponderò dunque unicamente alla frase:
"..Mi darebbe modo di sentirmi più sicura all’idea di intraprendere un percorso psicoterapeutico .."

Essendo la materia vasta e complessa, Le consiglio di leggere con attenzione e pazienza l'articolo linkato, che dà le risposte che cerca;
dopo di chè si rifaccia viva con le domande di chiarimento:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/233-la-psicoterapia-che-cos-e-e-come-funziona.html .
Che si tratti di autostima o altro,
occorre innanzi tutto capire come funziona la psicoterapia in generale.

Ci dice poi che:
"..Mi piacerebbe tanto capire i meccanismi che funzionano dietro a questi due interventi.."
In generale può trovare materiale in rete,
ma in specifico *riferito a Lei* non rimane che sperimentare (la psicoterapia).
Intendo dire che chi ha bisogno spesso si sofferma ad approfondire dettagli che,
per quanto sicuramente importanti,
hanno lo scopo inconsapevole di prendere/perdere tempo senza (per non) fare nulla in concreto.
E' una strategia di immobilismo abbastanza frequente,
di cui la persona non si accorge perchè è indaffarata a documentarsi stando ore davanti al PC;
non pensando che neppure decine di libri/siti descrittivi sono in grado di far percepire alle papille gustative il reale gusto del gelato,
l'unica cosa è assaggiarlo (mi riferisco alla psicoterapia).
Cercando una sicurezza soggettiva di fronte a questa esperienza
il tempo passa. Inutilmente.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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