Conseguenze del superare vecchi complessi fisici

Salve a tutti, ho un quesito un po' particolare da rivolgervi.

Ho 25 anni e sin dall'infanzia ho avuto grossi complessi legati al mio aspetto fisico.

Ero abbastanza grasso e questa mia caratteristica mi ha portato a nutrire nei confronti degli altri un profondo senso di inferiorità in quanto sin dalla scuola elementare ho subito prese in giro e comportamenti molesti dai miei compagni di classe (e non solo).

Con il tempo sono cresciuto, ho perso peso e ho trovato il modo di farmi accettare dagli altri (cosa che prima non riuscivo a fare)con un'atteggiamento brillante e simpatico un po' fuori dagli schemi.

Nonostante tutto ciò i miei conflitti interiori sono ancora enormi, in apparenza quasi invisibili ma che non mi permettono comunque di essere davvero la persona che appaio.

In breve:non ho mai davvero superato i miei problemi di inferiorità e scarsa autostima ma sono solo riuscito a farmi forza (riuscendo ad affermarmie guadagnandomi il rispetto altrui)grazie a quanto sono migliorato come persona ma anche, e sopratutto, per l'immagine che riesco a trasmettere e che ha un effetto coprente sulle mie paranoie (mi permetto di chiamarle così) e debolezze.

Arrivo alla domanda che volevo porre:sto pensando ad un intervento per rimuovere il grasso che mi è rimasto localizzato negli anni nonostante una discreta alimentazione e l'attività fisica perciò mi (e vi)chiedo se tutto ciò possa aiutarmi ad archiviare definitivamente il mio problema che ha come origine proprio la non accettazione del mio corpo da parte degli altri e di me stesso.

Secondo voi il mio discorso ha un senso?

Per quanto questo sia solo un consulto online, archiviando definitivamente la causa originaria di tutta una serie di problematiche è possibile riuscire a star bene o si rischia di spostare il proprio disagio da un'altra parte?

Grazie per le vostre risposte
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Gentile ragazzo, più che di "cause originarie", se il suo problema è di tipo psicologico, è probabile che si tratti di capire come funziona il problema nell'oggi per poterlo risolvere. Il mito delle "cause" sepolte nel passato, trovate le quali tutto si risolve, è largamente sopravvalutato. Così come del resto lo è l'idea dello spostamento del sintomo.

Se posso permettermi di darle un suggerimento, aspetti a fare quell'intervento. In fondo se i dati di altezza/peso che ha indicato sono corretti, lei è in un sovrappeso molto modesto: il suo BMI è appena superiore a 25 e quindi i chili di troppo li può perdere tranquillamente regolando, appunto, la sua dieta e il suo esercizio fisico.

Ma se questo le è difficile, potrebbe richiedere l'aiuto di uno psicoterapeuta, sia per affrontare il problema che menzionava all'inizio, sia questo del sovrappeso. I due problemi potrebbero anche essere collegati, avere una base comune, o addirittura essere la stessa cosa.

Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 225 108
Gentile ragazzo, premettendo che, personalmente, sono assolutamente d'accordo per un eventuale intervento estetico di ogni tipo, qualora qualcuno ne dovesse sentire l'esigenza, le consglierei tuttavia di parlarne con un medico estetico e con uno psicologo. Giusto per capire se ci sono davvero quelle premesse sia fisiche che psicologiche per affrontare serenamente l'operazione. Con lo psicologo si arriverebbe soprattutto a capire se la non accettazione del proprio corpo (o parti di esso)sia dovuta a dinamiche psicologiche oppure no. Una volta escluse queste, se vi è una oggettiva (eventuale)"anomalia" in grado di essere corretta anche dal punto di vista estetico allora ritengo giusta la scelta. E sotto questo aspetto ritengo che il suo discorso abbia un senso.
cordialmente

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

[#3]
dopo
Utente
Utente
Il fatto è che il grasso è rimasto localizzato su fianchi, pancia e regione mammaria, la più difficile da debellare.

Tutto ciò mi crea problemi ed imbarazzo anche nelle relazioni sentimentali e sessuali, non mi piaccio e non riesco ad accettarmi.

Di certo il mio passato contribuisce e non poco sul mio giudizio estetico (tanto è vero che anche davanti all'accettazione fisica altrui non mi sento per niente meglio), ciò non toglie che la mia fisionomia sia oggettivamente quella.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
> ciò non toglie che la mia fisionomia sia
> oggettivamente quella

I problemi personali quasi mai hanno a che vedere con l'oggettività delle cose, e quasi sempre invece ne hanno con la soggettività. Se lei è alto 1,80 e pesa 80-85 kg, il suo BMI è poco superiore a 25 e qualunque medico le dirà che lei è appena in sovrappeso. Quindi il problema è relativo al fatto che lei si sta ossessionando da solo sul fatto di sentirsi grasso, non che lei è grasso.

Ma ho capito che lei non la vede così, che è perfettamente convinto di essere grasso e che sarebbe del tutto inutile tentare di convincerla del contrario. Mi sbaglio?

Si faccia questa domanda, però: quando avrà fatto il suo intervento, sarà guarito e tutto sarà andato a posto, oppure ci sarà qualcos'altro da fare?

Cordiali saluti
[#5]
dopo
Utente
Utente
Non è esattamente così...
io non mi sento "oggettivamente grasso" ma semplicemente in sovrappeso con particolari problemi in alcune zone (fianchi, pancia e sopratutto zona mammaria).

Forse se migliorassi sensibilmente le parti di me che non mi piacciono riuscirei a sentirmi più sicuro amandomi un po' di più.

E' chiaro che l'amore verso se stessi non è solo corporeo, ci mancherebbe altro,ma credo che sia innegabile (per favore confermatemi la cosa)che accettarsi esteriormente sia comunque importante.

C'è chi riesce farlo sorvolando su caratteristiche che magari non sempre piacciono, io purtroppo provo una fortissima insofferenza per come sono (cosa altamente soggettiva in quanto la maggior parte delle persone nel complesso non mi trova per niente sgradevole).

Non so se mi spiego..
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Perfetto. Ma lei dice: "Forse se migliorassi sensibilmente le parti di me che non mi piacciono riuscirei a sentirmi più sicuro amandomi un po' di più."

Supponiamo che l'operazione riesca perfettamente e che tutto vada bene. Lei sa già che si amerebbe di più, oppure lo spera soltanto?

Cordiali saluti
[#7]
dopo
Utente
Utente
Non posso dirlo fino all'avvenuta riuscita dell'operazione (ammesso che il medico ritenga opportuno farla), ma credo proprio di si.

Non dico che la mia vita di colpo sarebbe fantastica, ma riuscirei ad affrontare le cose con un altro spirito.

Basta pensare che questi miei complessi mi impediscono di andare serenamente al mare o di fare la doccia al lavoro insieme agli altri o, peggio ancora, frenano la mia libido.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
> credo proprio di si.

Ne è proprio sicuro? Lei qui ha postato richieste per un certo numero di disturbi psicologico/psichiatrici (peluria scroto/pene, ossessioni, ansia ecc.) È probabile che se non risolve prima queste fissazioni, dopo l'operazione troverà facilmente qualcos'altro su cui concentrare la sua attenzione. Come nel gioco delle scatole cinesi: aperta una scatola ce n'è dentro un'altra, e poi un'altra, e così via.

Quindi, non le suggerisco di non fare l'operazione. Può sempre farla, se vuole e se i medici che la visitano lo riterranno opportuno. Ma magari potrebbe rimandarla a DOPO aver risolto del tutto le sue ossessioni.

Ma se invece pensa che operarsi sia la via più breve, faccia pure.

Cordiali saluti
[#9]
dopo
Utente
Utente
In effetti pensavo di agire più o meno contemporaneamente per tutte le mie "fissazioni".

Credo che sia la cosa giusta da fare,questi problemi vanno risolti e non possono rimanere ancora a lungo in sospeso.

Tutto questo con calma e attenzione ma agendo concretamente (e con le persone giuste)nel presente.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
> In effetti pensavo di agire più o meno contemporaneamente
> per tutte le mie "fissazioni".

Certo, perché lei è convinto che il suo malessere dipenda dai CONTENUTI delle varie "fissazioni". Invece, è probabile che il suo malessere dipenda in ultima analisi dalla facilità con cui se le crea.

Quindi, cercare di eliminare le fissazioni "concretamente" una a una e nella speranza che una volta eliminate tutte poi ne resti libero, corrisponderebbe alla stessa illusione di chi cercasse di scacciare delle ombre attorno a sé: se prima non riesce a modificare in modo stabile le condizioni dell'illuminazione circostante, altre ombre potranno sempre prodursi.

Ho reso l'idea?

Ma naturalmente potrei sempre sbagliarmi, dati tutti i limiti del consulto online. In questo momento potrei essere io quello che sta cercando di acchiappare le ombre.

Cordiali saluti
[#11]
dopo
Utente
Utente
Aggiungo un paio di considerazioni:

come ho già scritto in altri consulti su questo sito, i miei problemi si estendono anche ad altre "caratteristiche" fisiche ed alcuni disturbi (invisibili ma reali)psicologici.

Quello che vorrei fare è vedere le mie reazioni man mano che elimino (o comunque miglioro)le mie fissazioni legate al corpo.

Può darsi (e lo considero abbastanza probabile) che il fatto di raggiungere degli obbiettivi visibili concretamente (in senso fisico) mi permetta di ridurre e pian piano eliminare anche i disturbi legati alla psiche.

Purtroppo al momento non posso permettermi economicamente uno psicologo privato per una questione economica e, avendo già avuto diversi esperienze con le strutture locali, ho deciso di rimandare eventuali colloqui ad un prossimo futuro.

Avendo comunque una certa tendenza all'introspezione sto cercando di puntualizzare un po' quelle che sono le mie priorità per star bene (non meglio "bene") e quindi agire di conseguenza.

Secondo voi le mie fissazioni fisiche possono portare a comportamenti psicologichi anomali come quelli che ho già descritto altrove? (intendo ansia sociale, complessi di inferiorità ecc).

Un'ultima cosa:
se da alcuni miei post si evince una certa titubanza sul da farsi è solo ed esclusivamente dovuta al fatto che mi sto facendo carico completamente da solo delle nuove iniziative che sto prendendo.

Non ho l'appoggio morale della mia famiglia (che non prenderebbe sul serio queste questioni e le riterrebbe pura vanità)e non me la sento di coinvolgere amici (a parte uno che un po' sa cosa sta succedendo e approva)..

da tutto ciò deriva un po' di ansia che però credo sia più che legittima.

Cosa ne pensate?
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Ma quindi, se non ho capito male, lei non può permettersi una psicoterapia privata, ma pensa di potersi permettere gli interventi chirurgici che ha in mente di fare.

Pensa davvero che le costerebbero di meno?
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dopo
Utente
Utente
Non posso permettermi entrambe le cose contemporaneamente perciò cerco di dare delle priorità che non significano snobbare una cosa piuttosto che un'altra
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
E infatti, non si tratta di snobbare una cosa per l'altra. Ma le sto suggerendo che l'ordine di priorità che lei sta attribuendo a queste cose è errata: è opportuno prima eliminare le ossessioni e gli altri problemi psicologici (psicoterapia) e dopo, se ce ne sarà ancora bisogno, fare gli interventi chirurgici.

Altrimenti farebbe come quel capoufficio che, dato che la sua segretaria non sapeva scrivere bene a macchina, le comprò una macchina da scrivere nuova.

Cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
Guardi,oggettivamente potrei essere daccordo con lei però vorrei provare a risponderle con una metafora:

e se io non fossi una segretaria ma soltanto un pilota che per vincere deve far revisionare la sua auto con relativo cambio dell'olio e delle pastiglie dei freni?

E' facile farsi prendere dallo sconforto e creare tutta una serie di nuovi problemi se non hai la materia prima adatta alle tue attitudini...

non è detto che non sia capace di correre (anzi, credo di avere il potenziale),forse ho solo bisogno di sistemare il mio mezzo.

Se così non fosse sono pronto a cercare altre soluzioni o, adirittura, a ritirarmi.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Il pilota professionista, quello che corre per vincere, non si preoccupa in prima persona se siano da cambiare le pastiglie dei freni oppure l'olio: lo lascia fare all'equipe di meccanici specialisti che esiste apposta per questo. È solo quando ognuno fa il suo mestiere che le probabilità di vittoria ne escono massimizzate. E il suo, è quello di correre per una vita piena e appagante, non di fare il meccanico.

Cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
E chi sarebbero i miei meccanici?
Gli psicologi?I chirurghi estetici?
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Esatto.

Quindi, se li scelga oculatamente.

Cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
Grazie dei consigli, secondo lei come si riconoscono i buoni professionisti da quelli che non lo sono?

A parte ovviamente il fatto che queste cose vanno anche a pelle (e fortuna).
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Riguardo alla scelta di uno psicoterapeuta, le avevo già fornito il link a quest'articolo:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/

che spiega per sommicapi cos'è la psicoterapia e come scegliersi un terapeuta. È più o meno tutto ciò che ha bisogno di sapere. Poi, deve alzare il telefono e chiedere a qualcuno di loro se può aiutarla. Scelga il professionista che più le dà sicurezza. E metta in conto, come giustamente sottolinea, che potrebbe essere necessario più di un tentativo per trovare quello giusto.

Trova tutto scritto nell'articolo.

Cordiali saluti

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