Utente 631XXX
buongiorno, sono un ragazzo 22 enne e vi scrivo perche soffro ormai da 4 anni di depressione. Voglio riassumervi velocemente la mia vita in modo che voi possiate capire e farvi un idea del tutto.
Mia mamma mori che io avevo 4 anni, per 2,3 anni furono le mie 2 sorelle a occuparsi di me visto che mio padre lavorava lontano da casa. Dopo di che una delle 2 si sposo e l altra andò a vivere lontano per cambiare aria, abitando in un paesino triste come il mio.. poco dopo mio padre conobbe una donna, la mia attuale mamma, che si innamoro piu di me che di lui.. :-) fui cresciuto in un ambiente molto protetto, ho avuto tate che mi facevano studiare fino alla 2 media! la maggior parte dei miei coetanei avevano piu liberta di me..
All asilo ero una peste, idem alle elementari, buono di carattere ma molto pestifero, in quei contesti ero energetico e molto euforico; praticavo anche calcio e li non riuscivo a dare il massimo in quanto non riuscivo ad essere me stesso e i miei coetanei erano in media piu svegli di me. Arrivato alle medie diventai piu vergognoso, questo fino alla prima superiore dove ero in una classe di soli maschi, una tragedia..
cambiai istituto in seconda e andai in una classe mista, furono gli anni piu sereni della mia vita, in mezzo alle ragazze tra varie fidanzate, l ultima venne in quinta, il nostro rapporto durò 3 anni, è da poco piu di un anno che ci siamo lasciati, ne soffro ancora molto. Tornando a prima, tra l ultimo anno delle medie e il primo del liceo mentre ero in vacanza studio a londra i miei si separarono... era da qualche anno che le cose non andavano piu bene e io ne soffrii profondamente.. questo fu un piccolo trauma per me..
Dopo le superiori incomincio un lungo periodo di apatia all universita in quanto non mi piaceva la facolta e l ambiente universitario, divenni apatico, dormivo la mattina e frequentavo poco, mi sentivo inutile.
Lasciai i corsi dopo un anno con un solo esame dato.
Cambiai piu lavori ma dopo poco tempo che li incominciavo mi stufavo di ognuno, anche perche erano lavori in nero e non ne ero soddisfatto.
L anno scorso dopo la rottura con la fidanzata trovai, grazie ad un amico, un posto da venditore per una ditta molto importante, andai a fare dei corsi e tornai con un entusiasmo incredibile, mi sentivo sicuro di me stesso e riuscivo in qualsiasi cosa (ragazze, rapporti interpersonali), tranne fare gli obiettivi della ditta in quanto ci furono dei problemi con la mia zona che non mi permettavano di raggiungerli. Ma quella condizione psicologica, di euforia e felicita duro solo un paio di mesi (i piu intensi e belli della mia vita) La botta psicologica che mi butto giu del tutto fu rivedere lo scorso giugno la mia ex mano nella mano con il suo attuale fidanzato a 3 metri da me ad una manifestazione, li ritornai come di incanto il ragazzo insicuro e depresso che tutti conoscevano.. il lavoro che continuo a fare (sempre lo stesso) lo sto facendo per inerzia e risultati non sono ottimali. Il problema fondamentale non è pero tanto il lavoro bensi la mia vita sociale che non è mai stata cosi qualitivamente bassa in quanto il fine settimana me ne sto chiuso in casa inventando scuse con gli amici perche mi sento molto a disagio nei locali pubblici e nell essere osseravato da chiunque, non riesco piu a gestire le mie emozioni ed avere una "maschera", ho la faccia, questo a detta degli altri, depressa e poco espressiva e provo un disagio incredibile.
Essendo giovane vorrei con tutto il cuore riuscire a cancellare queste orribili fobie e rialzarmi in piedi.
Mi sono appena iscritto a dei corsi motivazionali del piu importante life coach che c è qui in italia con la speranza di cancellare queste fobie e cercare di vivere al meglio la mia vita.
Voi cosa ne pensate?
Se non vi sono chiare delle cose sarò lieto di spiegarle.
grazie anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Gabriele Tonelli

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Mi pare di rilevare una certa alternanza nel Suo stato dell'umore, vorrei sapere se ho compreso correttamente e nel caso se questa alternanza si caratterizzi per passaggi da fasi di euforia a fasi di apatia e calo dell'umore.
Ovvero una sorta di oscillazione tra fasi di buona stima di sé e fasi di perdita netta di autostima.

Cordiali saluti

Gabriele Tonelli
Dott. Gabriele Tonelli
Psicoterapeuta,Master in Psicopatologia e Scienze Forensi,Segr.Redazione PsychiatryOnline It,Medico di Categoria. C.T.U.

[#2] dopo  
Utente 631XXX

Si è proprio cosi,"Ovvero una sorta di oscillazione tra fasi di buona stima di sé e fasi di perdita netta di autostima", è come se fossi 2 persone diverse, una insicura e fragile, l altra( che è venuta fuori ai corsi x la ditta e in una estate precedente dopo la rottura momentanea con la mia fidanzata) euforica sorridente energetica, forse un po aggressiva ma sempre molto eudacata e rispettosa.. per tutta la vita mi sono sentito debole e preso in giro.. questo mio caro amico che mi ha trovato il lavoro dice che ho un potenziale incredibile oltre ad un ottima parlantina..
visto che la sua risposta è giustissima e precisa, cosa pensa che sia?

[#3] dopo  
Dr. Gabriele Tonelli

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Potrebbe essere una "oscillazione" nel Suo senso di identità, magari anche con ripercussioni sul tono dell'umore. La situazione potrebbe trarre giovamento da un consulto clinico, così da valutare una eventuale strategia: psicoterapico e/o farmacologica. Non perché ciò configuri necessariamente una condizione di rilevante patologia, quanto per gli aspetti di "limitazione funzionale" che in un certo qual senso gliene derivano; con ripercussioni sia in ambito affettivo/relazionale, sia (purtroppo) anche in ambito lavorativo.

Cordiali saluti

Gabriele Tonelli
Dott. Gabriele Tonelli
Psicoterapeuta,Master in Psicopatologia e Scienze Forensi,Segr.Redazione PsychiatryOnline It,Medico di Categoria. C.T.U.

[#4] dopo  
Utente 631XXX

La ringrazio dottore per le sue risposte.
Come gia detto nel mio primo intervento,la settimana prossima frequentero corsi motivazionali nella speranza che mi aiutino a capire e superare queste fobie limitanti, ho paura ma allo stesso tempo voglio farcela..
C è da dire che non sono soddisfatto attualmente nella mia vita e mi sento sprecato.
La maggior parte della mia giornata la trascorro in macchina(se non nel letto, alla mattina) ,essendo un rappresentante, e mi soffermo a guardare le altre persone per vedere se mi guardano e che reazione hanno.. è stupido e insensato.. io sono di carattere egocentrico e questo stato depressivo nel vedere le persone che non corrispondono come vorrei mi butta il morale a terra..
Non riesco ad essere felice e come gia detto non riesco a fare finta che vada tutto bene in presenza della gente(amici, clienti, conoscenti, ragazze, parenti) e questo mi fa molta rabbia. So di un amico che ha il morale a terra per problemi in famiglia e comunque lui nella sua vita sociale riesce ad essere lo stesso sorridente e con la battuta pronta, quanto lo invidio per questo..
Io invece sono come mi si vede, se sono allegro(non piu da mesi e mesi) si vede da un km, idem se sono depresso(tutti i giorni ormai)
Un altro problema che il dottor Tonelli ha centrato in pieno è la mia crisi d identita: non so piu chi sono, nel senso che non so cosa voglio realmente(oltre all amore) e in piu sto provando una strana attirazione verso la parte "maschile davanti" (che profonda tristezza) e spesso in presenza di amici,papa, cade l occhio e ho paura di essere visto. Premetto che io ADORO le donne. I dubbi sono nati dal mio modo di fare che a detta di amici(non so se realmente siano grandi amici) è un po effemminato.. non so che pensare.. So di avere un carattere in parte femminile essendo molto sensibile ma a me piace la donna come gia detto, il calcio(da sempre), le bevute fra amici ecc.. mi sento pero diverso.. sarà il periodo.. sono molto confuso.. ma la cosa che mi preme è togliere queste orrende fobie/insicurezze tornare a ridere di gusto, divertirmi visto che ho 20 anni e maturare come ogni persona sana di mente e non peggiorare con l andare avanti del tempo..
la sola volonta non basta, fatico troppo, piu del normale.
Aspetto vostre risposte. Grazie in anticipo!

[#5] dopo  
Utente 631XXX

PER FAVORE RISPONDETE.

aggiungo che lavorativamente parlando nell ultimo periodo la mattina non riesco ad alzarmi perche è come se non mi piacesse piu quello che faccio, ma poi mi vengono i sensi di colpa per non essere andato a lavoro.

[#6] dopo  
Utente 631XXX

PER FAVORE RISPONDETE è MOLTO IMPORTANTE E SOFFRO TANTO

[#7] dopo  
Dr.ssa Maria Francesca Basoni

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Gentile utente,

visto il disagio e la sofferenza che queste incertezze rispetto alle proprie attitudini e inclinazioni le stanno generando, e data l'urgenza con cui le manifesta in questo sito, ritengo che trarrebbe giovamento dal poterne parlare vis a vis con uno specialista, magari con uno psicoterapeuta con cui poter osservare ed esplorare le aree della sua esistenza che le appaiono ora così confuse. Consiglierei anche eventualmente una consultazione psichiatrica: può incontrare entrambe le figure all'interno del servizio pubblico di riferimento per la salute mentale della sua città (se non vado errata in Piemonte la denominazione corretta è c.i.m., centro di igiene mentale).
Questo le potrebbe consentire ora di contenere il suo disagio ed in seconda battuta comprenderne le cause e affrontarlo, affidandosi alle cure di un professionista competente.

Cordiali saluti
dott.sa Maria Francesca Basoni

[#8] dopo  
Utente 631XXX

grazie dottoressa per la sua risposta, secondo lei sarebbero utili questi corsi di cui
ho parlato, li conosce? sa se potrebbero giovarmi?
nel caso non li conoscesse le lascio un link in modo che si possa fare un idea.

http://www.hrdonline.it/inner.jsp?section=academy&page=leadershipseminar&art=302

http://www.hrdonline.it/inner.jsp?section=academy&page=energyseminar&art=303

http://www.hrdonline.it/inner.jsp?section=academy&page=powerseminar&art=304

grazie mille

[#9] dopo  
Dr. Gabriele Tonelli

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Gentile utente i corsi di cui Lei parla prospettano hanno alla base dei meccanismi di rassicurazione autosoggettiva. La loro validità non è però tale da potere essere esportata al di fuori di un parziale rinforzo di alcuni aspetti di sé legati ad una immagine di tipo pseudoimprenditoriale.
Quello che Lei sta attraversando in questo momento probabilmente non è niente di più di un momento di crisi temporaneo; il quale potrebbe trovare la Sua migliore risoluzione all'interno di un approccio un poco più globale, di quello consentito dai suddetti corsi, come una consultazione psichiatrico/psicologica.
Ciò senza nulla sottendere relativamente ad aspetti di patologia. E' solo il fatto che un approccio un poco più indifferenziato, alla fine, potrebbe più facilmente e rapidamente permetterLe di ripristinare le Sue risorse.

Cordiali saluti

Gabriele Tonelli
Dott. Gabriele Tonelli
Psicoterapeuta,Master in Psicopatologia e Scienze Forensi,Segr.Redazione PsychiatryOnline It,Medico di Categoria. C.T.U.

[#10] dopo  
Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
ho letto con attenzione le sue mail, e mi hanno molto colpito le su sue ultime richieste di risposta, che mi sono più che altro sembrate una richiesta di rassicurazione

Lei sembra uno che si preoccupa molto per quello che le succede (o che non le succede), o sbaglio?

Basti pensare ai suoi SOS di prima: in un forum non c'è la garanzia di avere l'altro on-line sempre, e lei sembra molto intelligente per cui penso che questo lo sappia perfettamente, ma sembra che l'SOS in quel momento fosse la cosa più importante da fare, anche se dentro di sè forse sapeva che non avrebbe ricevuto subito risposta.

Detto questo, nulla in contrario ad un corso motivazionale, per carità: è un po' come la bicicletta, va benissimo per una passeggiata, ma non ci parto per le vacanze, per il viaggio forse è meglio usare l'automobile, dove mi sento più sicuro e protetto.

Magari però avvicinarsi alla biciletta fa un po' meno paura, o no?

Secondo me i suoi dubbi, quelli relativi a chi è lei, dove andrà, quale identià avrà, ecc., meritano una consulenza specialistica.

io le consiglio intanto di fare almeno un colloquio psicologico, poi si deciderà

non è detto che andare in macchina sia poi tanto male...
Cordialmente

Daniel Bulla