Utente 148XXX
Buongiorno gentili medici.

Ho appena passato un periodo di forte stress affettivo e psicologico, soprattutto a causa di diminuzione di benzodiazepine. Adesso i sintomi sono quasi tutti rientrati. Circa quindici giorni fa mi di è gonfiato il piede destro, con dolore sotto la pianta e collore rossastroblu. Il mio medico di base mi ha diagnosticato una neuropatia e mi ha detto di cercare di sfiammare la parte con dei cerotti. La cosa sembrava rientrata. ma è circa un mese che accuso i seguenti sintomi:
- Mani esageratamente fredde, che tendono, soprattutto la destra, a un colore blu violaceo.
- Piedi freddi, con il piede destro, quello incriminato, leggermente gonfio. Morfologicamente è un po' più cavo del sinistro, ma continua a essere leggermente gonfio e più rossastro.
Potrebbe essere l'esordio della malattia dy raynaud?
Quello che mi chiedo è a quale specialista dovrei rivolgermi per una visita?
Se fosse un fenomeno scatenato dallo stress potrebbe rientrare spontaneamente senza riprensentarsi più?

Ringrazio tutti colore che vorranno accordarmi la loro attenzione e Vi auguro buon lavoro

[#1] dopo  
148756

Cancellato nel 2012
Le consiglio di consultare un reumatologo, nel frattempo pratichi un esame doppler arterioso e venoso degli arti superiori e venosi, capillaroscopia di mani e piedi, e come accertamenti laboratoristici oltre la routine si faccia prescrivere dal medico di base gli ANA (anticorpi antinucleo).
distinti saluti

[#2] dopo  
Utente 148XXX

Grazie mille, dottore, per la sua gentilezza.

[#3] dopo  
Utente 148XXX

Gentile dottore,

il 18 ho una visita dal reumatologo. Intanto ho effettuato alcuni esami del sangue tutti nella norma. Emocromo, Ves, Urea, Creatinina, Elettroforesi dele Sieroproteine (solo Gamma appena al di sotto del range, 10,5), Ast, Alt, PCR, Reuma Test (4,6) ANA negativi.
Ho effettuato un ecodoppler vascolare agli arti superiori che recita:
Reperto flussimetrico nella norma in condizioni basali. La manovra di ipeabduzione dell'arto superiore con rotazione controlaterale del capo determina netta riduzione del flusso arterioso a livello omerale; tale riduzione di flusso risulta più accentuata a destra.

Lo specialista mi ha detto che non è niente di preoccupante, ma può c'entrare lo stretto toracico? Grazie.

[#4] dopo  
148756

Cancellato nel 2012
E' una sindrome dello stretto toracico, probabilmente; vanno ricercate le cause strutturali e/o funzionali che determinano compressione dei vasi nelle posizioni del busto e del capo come lei ha ben descritto.
distinti saluti

[#5] dopo  
Utente 148XXX

Grazie dottore.
A che specialista dovrei rivolgermi, in questo caso. Scusi se abuso della sua gentilezza.

[#6] dopo  
148756

Cancellato nel 2012
Torni dal reumatologo, che potrà integrare ,se è il caso, il suo piano diagnostico-terapeutico con altri specialisti.
Distinti saluti

[#7] dopo  
Utente 148XXX

Gent.le dottor Calvanese,

il reumatologo, dopo aver valutato gli esami di laboratorio e visto i risultati dell'oco color doppler degli arti superiori ha escluso una malattia reumatica al 99 per cento. Per escludere anche l'1 per cento (dato che la capillaroscopia è nella norma, anzi ottima), mi ha prescritto altri 4 esami: anticorpi Ena, anticorpi Dna, C3 e C4 che effettuerò domani mattina. Ha escluso, dai sintomi, un raynaud ma mi ha diagnosticato una insofferenza al freddo "aiutata" dal fumo di sigarette e dalla riduzione del flusso arterioso che non ha diagnosticato come sindrome dello stretto toracico. Mi ha consigliato di smettere di fumare e di continuare la terapia con statine che assumo per via di una ipercolesterolemia familiare. Più o meno quello che mi ha detto il medico. Mi ha poi detto che dovrò diminuire le benzodiazepine sotto controllo medico specialistico. A questo punto penso di seguire le loro indicazioni. Lei cosa ne pensa? la ringrazio anticipatamente e cordialmente per la sua risposta e le auguro buona giornata

[#8] dopo  
Utente 148XXX

Gent.le dottore,

il suo silenzio mi ha spinto, fortunatamente, a fare una visita da un chirurgo vascolare che dopo diverse manovre mi ha diagnosticato una probabile sindrome clavicolo costale bilaterale. E' utile approfondire l'indagine con: rx colonna cervicale in posizione normale e morfodinamica, rx del torace in biproiettiva (?).

La ringrazio per il suo prezioso aiuto e le auguro buona giornata

[#9] dopo  
148756

Cancellato nel 2012
Queste sindromi migliorano (a volte) con un aprroccio osteopatico; consulti un osteopata qualificato . Possono essere utili anche farmaci attivi sul circolo e microcircolo periferico come bioarginina e pentossifillina. Esistono anche approcci omotossicologici con rimedi del tipo del Solanum compositum.
Buona giornata

[#10] dopo  
Utente 148XXX

Grazie mille per la cortese attenzione e buon lavoro