Utente 168XXX
Buongiorno. Ringrazio anticipatamente per le informazioni che vorrete fornirmi.
Sono un musicista non professionista, chitarrista per la precisione; suono lo strumento da oltre 25 anni e 6/7 anni fa ho cominciato ad accusare saltuari dolorini all'articolazione tra la prima e la seconda falange del dito indice della mano sinistra (quella sottoposta ai maggiori sforzi). Negli ultimi mesi il problema si è intensificato esponenzialmente; questi sono i sintomi:
- notevole difficoltà e dolore nel flettere totalmente l'articolazione suddetta; riesco nell'intento solo aiutandomi con l'altra mano e spingendo il dito verso l'interno della mano e durante questa manovra non c'è dolore.
- l'articolazione dà una sensazione di "durezza" sopratutto al mattino e la mobilità è ridotta. Questo disturbo mi crea grandisime difficoltà di esecuzione in determinate posizioni sulla tastiera dello strumento. Faccio presente che in questi ultimi 2 anni ho intensificato notevolmente l'attività musicale.
Vorrei sapere cortesemente che tipo di esami eseguire per arrivare ad una diagnosi concreta e se c'è possibilità di recuperare la situazione.
Grazie
Cordialità

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Coli'

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Gentile utente, nell'informarci del suo problema, ha anche spiegato il motivo che lo causa. Infatti sollecitazioni intense e ripetute di un articolazione, causano un "ipercosumo" della cartilagine articolare interessata, rispetto alle altre meno utilizzate. La causa quindi del suo dolore potrebbe essere proprio legata all' "abuso" di utilizzo dell'articolazione e precoce instaurarsi di degenerazione ed artosi. Queste alterazioni scheletriche possono manifestarsi proprio con riduzione delle escursioni articolari come lei riferisce. Gli accertamenti da eseguire partono sempre da una corretta visita medica nella quale si valuta la necessità o meno di procedere con ulteriori indagini, ecografiche o radiografiche o quant'altro, per decidere successivamente sulle soluzioni terapeuriche e/o fisioterapiche da intraprendere. Ci tenga informati
Dr. Giuseppe Colì
Specialista Ortopedico
Malattie metaboliche dell'osso
Responsabile Centro Osteoporosi

[#2] dopo  
Utente 168XXX

La ringrazio infinitamente delle indicazioni.
Purtroppo è quello che temevo!
Ora, mentre eseguo visite e accertamenti radiologici vari, come posso mitigare il problema?
Ho già in programma diverse serate a partire dai primi di settembre e quindi non posso mettere a riposo il dito.
A parte antinfiammatori vari, esistono medicamenti per migliorare momentaneamente la situazione? Esistono integratori o cibi particolari che possono migliorare lo stato della cartilagine?

Grazie

[#3] dopo  
Utente 168XXX

vorrei iniziare un trattamento locale con applicazioni alternate di tiocolchicoside e di piroxicam. Come è meglio alternare i due principi attivi?

[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Coli'

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Il tiocolchicoside non ha nessun senso al dito, è un miorilassante e non ci sono muscoli nel dito. Esistono preparati in gocce di diclofenac da usare localmente che sono rapidamente assorbiti e di buona efficacia. Potrebbe fare anche della magnetoterapia e prendere degli integratori per la cartilagine che può trovare tranquillamente in farmacia anche senza prescrizione medica. Cordialità
Dr. Giuseppe Colì
Specialista Ortopedico
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Responsabile Centro Osteoporosi

[#5] dopo  
Utente 168XXX

Grazie mille dottore.
Diclofenac e Diclofenac sodico è uguale?
Naturalmente in seguito procederò con le visite e gli eventuali accertamenti radiografici.
Buone cose

[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Coli'

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Si, esistono formulazioni con salificazioni diverse, ma sempre con la stessa efficacia. Ci tenga informati
Dr. Giuseppe Colì
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Responsabile Centro Osteoporosi