Utente 287XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 30 anni, da circa 4 anni soffro di dolori agli art inferiori in particolare tendine e ginocchio e dopo molte visite specialistiche presso ortopedici e reumatoligi, mi è stata diagnositcata l'artrite reattive. sono in cura attualmente da un reumatologo, che mi ha aiutato a stare bene per circa un anno, ma ultimamente la malattia sembra essere peggiorata. Ho una forte tendinite,non riesco ad usare scarpe basse o chiuse e fare le scale in discesa. Vorrei sentire altri pareri e conoscere se ci sono centri in italia o all'estero specializzati nella cura di questo tipo di malattia. so che la mia artrite è causata dai virus epstein-barr e il citomegalovirus, che infatti dalle analisi del sangue risultano con valori altissimi, (epstein-barr 200 – cito. 85) e mi sembra di aver capito che da questa malattia ci si può curare ma non si può guarire. mi potete dare qualche consiglio?

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Germanò

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E' necessario sapere se il titolo anticorpale dei virus dai lei elencati è relativo alle IgM o alle IgG. In quest'ultimo caso, infatti, si tratterebbe di una "memoria" anticorpale relativa ad una pregressa infezione. Tenga peraltro presente che il virus EBV e il CMV sono di frequente riscontro nella popolazione. Circa l'80% ha avuto un contatto.. E' anche vero che questi virus, come tanti altri, possono dare luogo a forme artritiche autolimitanti, che si manifestano durante o subito dopo l'infezione. Le enteso-artriti reattive (che rientrano nel gruppo delle spondilo-artriti sieronegative) sono spesso correlate ad infezioni recenti, per lo più si tratta di germi responsabili di infezioni dell'apparato genito-urinario e gastro-intestinale. Ad ogni modo le artriti reattive sono forme con prognosi buona e autolimitanti nel tempo, sebbene i sintomi possono perdurare molti mesi e in alcuni casi la malattia può assumere le caratterisitche e i segni di cronicità tipiche delle spondiloartriti sieronegative. La terapia in genere si basa sulla rimozione dell'agente causa dell'infezione (quando correttamente identificato e quando farmacologicamente possibile) e sul controllo dei sintomi con uso di FANS e/o anti COX2 (da assumere quotidianamente). Nel caso sia necessario, sono utili infiltrazioni locali con piccole dosi di steroide (entesiti, fasciti, peritendiniti ecc.). Solo se vi sono manifestazioni più importanti, con sinoviti e versamento articolare cronico e persistente, può prendersi in considerazione terapia con farmaci di fondo (sono farmaci immunomodulatori), che solo il reumatologo conosce bene.
Dalle informazioni ricevute ritengo non sia necessario rivolgersi all'estero. Non sono a conoscenza di Centri di reumatologia che si occupano esclusivamente di artriti reattive. In effetti tutti i Reumatologi dovrebbero possedere l'expertise idonea a trattare questo tipo di malattia, che ripeto ha una prognosi buona.
Mi faccia sapere.
cordialità
Giuseppe Germanò
Giuseppe Germanò

[#2] dopo  
3903

Cancellato nel 2010
Concordo con il collega Germanò e per sua tranquilita ribadisco che le artriti reattive sono forme con prognosi buona e autolimitanti nel tempo, si rivolga a un centro di Reumatologia vicino a lei per risolvere dal punto di vista diagnostico-terapeutico il suo problema.

Cordialmente
Dott. Ioannis LATINAKIS

[#3] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Gentile signora, suffragando quanto espresso dai precedenti Colleghi, desidero sottolineare che è acclarata la possibilità di esonerare frammenti batterici o virali endocellulari attraverso trattamento omeopatico di risonanza. Se desidera suggerisco:
* FMS ELAPS COMPLEX 3 GOCCE 2 VOLTE AL Dì
* FMS THUJA COMPLEX 5 GOCCE 2 VOLTE AL Dì
* DERIVATIO H 2 COMPRESSE SUBLINGUALI AL Dì
Cordialmente,
Dr. Giancarlo Cavallino
Medicina Integrata
Tel: 3381997446
Fax: 0108630389
Web: www.smige.net