Utente 478XXX
Buongiorno sono un donna di 38 anni.
Circa un anno e mezzo fa ho cominciato ad accusare un dolore nella zona inguinale destra. Il dolore si evidenziava con il movimento rotatorio della gamba. Ho fatto qualche giorno di cura con un antinfiammatorio senza risultato. Il mio medico allora mi ha consigliato un' ecografia delle parti molli della gamba, pensando ad un problema muscolare. L'ecografia (3-10-2006) non ha evidenziato nessuna lesione delle strutture muscolo tendinee e legamentose dell'adduttore destro. Mi viene consigliata una radiografia del bacino dalla quale non si evidenzia nessun problema.
Mi reco da un ortopedico il quale visitandomi si rende conto che il dolore e' acuto (solo facendomi certe manovre) e mi parla di coxalgia sospettando una necrosi della testa del femore e mi richiede una risonanza.
Eseguo la risonanza (e degli esami del sangue tra i quali il fattore reumatoide tutti nella norma) e mi reco da un altro ortopedico che sospetta anche lui una necrosi e mi prescrive una scintigrafia per confermare la diagnosi. Fatta la scintigrafia la diagnosi non si e' potuta confermare.
Faccio mille altri giri e non riesco a trovare la soluzione.
Nel frattempo il dolore si attenua.
Ad aprile del 2007 mi compare un dolore sulla cresta ilica sinistra, il dolore e' articolare (lo sento di più quando salgo le scale, cammino...). Mi da molto fastidio e nella sua fase piu' acuta si estende dietro e davanti verso le prime costole. Lo tratto con un antinffiammatorio senza risultato.
Mi reco di nuovo dalla dottoressa che aveva eseguito la prima ecografia e me la ripete diagnosticandomi per il primo dolore (quello a destra) "esito con piccole calcificazioni periinserzionali di tendinopatia iserzionale del muscolo adduttore.
Nella cresta iliaca sinistra non vede niente.
Nel periodo seguente il dolore alla cresta tende ad attenuarsi ma non scompare del tutto.
Ad agosto 2007 mi compare un altro dolore. Stavolta al piede destro. Lo sento quando cammino e molto spesso il piede mi formicola.
Non ho più fatto nessuna indagine perche' mi sembra di andare a vuoto.
Potrebbe essere un problema reumatico?
I dolori non mi impediscono le normali attivita' quotidiane ma sono piuttosto fastidiosi.
In più ho notato che quando mi alzo la mattina, quando mi alzo dalla sedia o dopo aver guidato il dolore e' più intenso e le articolazioni interessate sembrano rigide (questa sensazione scompare dopo pochi passi).
Vorrei se possibile un consiglio su quali esami eseguire per poter capire se, come sospetto, i dolori hanno un origine comune.
Vi ringrazio Sara

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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I disturbi anche al piede suggerirebbero un approfondimento diagnosticpo con NMR lombare e EMG arti inferiori.
Poi si vedrà!
Cordiali saluti

Dr. GIOVANNI MIGLIACCIO
Specialista in Neurochirurgia
Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli
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Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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[#2] dopo  
Utente 478XXX

Grazie della veloce risposta, spero di intraprendere la strada giusta per una corretta diagnosi. Saluti

[#3] dopo  
Utente 478XXX

In attesa di fare ulteriori accertamenti sto facendo una cura di un antinfiammatorio a base di lornoxicam con successo a differenza delle altre volte che assumevo un antinfiammatorio a base di dexibuprofene.
Puo' dare un indicazione del tipo di dolore di cui soffro?