Utente 251XXX
Buongiorno,
a febbraio di quest'anno ho avuto un blocco lombare (avevo forti dolori alla gamba sinistra e non riuscivo a stare in piedi - parestesie e formicolii agli arti inferiori e anche alla mano sinistra). Sono stata visitata al PS da un neurologo che ha escluso patologie gravi e ha consigliato una TAC lombare e RMN. Sono succeduti giorni di fortissimo dolore alla zona lombare e soprattutto coccigea (fino ad allora non mi aveva dato problemi). Costretta a letto per 3 settimane con somministrazione di Deltacortene 25 mg. 1 al dì (purtroppo sono allergica ad alcuni fans). Nelle settimane successive, dolori alla muscolatura, contratture. La RMN ha escluso qualsiasi patologia (indagato, su consiglio di un amico neurologo, anche per mielite ed eventuali radicolopatie). Mi sono rivolta ad un ortopedico che mi ha prescritto infiltrazioni al coccige. Ho cominciato a ridurre il cortisonico, ma il dolore lombare sempre presente (contrattura, sensazione che qualcuno premesse con una morsa le vertebre lombari). Da un altro consulto mi hanno prescritto della ginnastica vertebrale e massaggi con rx all'anca sinistra. Dalle radiografie nessun dato rilevante per l'articolazione dell'anca. Purtroppo il dolore lombare a Luglio è peggiorato fino a dover sospendere la ginnastica e dover riprendere il cortisonico riacutizzati anche i dolori al coccige (sopportabili). Addirittura la zona dorsale e cervicale si è infiammata a tal punto che ho avuto dolori molto intensi al braccio sinistro irradiati lateralmente fino alla mano, vertigini. L'ortopedico mi ha detto che si trattava di una fortissima infiammazione, di attendere, sospendere le terapie e proseguire con il cortisonico e di rivederci a settembre per vedere il da farsi.
Ho effettuato analisi per reumatismi, artrite reumatoide e tutti i valori sono perfetti.
Alla visita di controllo il medico mi ha consigliato una visita reumatologica a Padova, dicendomi che a livello osseo non vi era nullo di rilevante, che non si poteva intervenire che si trattava di un processo infiammatorio, di non effettuare terapie, ma di proseguire con attività fisica leggera e costante (lunghe camminate).
Gli esami: Tac L3-S1 Speco vert. con diametri nei limiti della norma. Regolari i rapporti delle faccette articolari. Non protusioni discali sui piani epid. RMN Cerv-dorsale-lomb. Metameri e spazi intersomatici conservati. Non ernie su grasso epidurale, con sacco durale non improntato. Reg. intensità di segnale del midollo cerv.dorsale. Cono midollare nei limiti. Esami: Ves 7, Fibrinogeno 197, Uricemia 2,9, Proteine totali 7,0, Elettr. Sieroproteica Albumina 4,13 59%, alfa1 glo 0,29 4,2%, alfa2 glo 0,59 8,5%, beta1 glo 0,43 6,2%, beta2 glo 0,39 5,6% gamma glo 1,15 16,5%, rapp. A/G 1,44, prot c reattiva, fatt. reumatoide 2, antigene hla b27 negativo.
Rx Rachide in asse con norm strutt. e morf. dei metameri. sincondrosi sacroiliache reg. Emocromo con valori nei parametri solo wbc valori più alti: 11,59 e neutrofili 8,12.
Dalle visite neurologiche: marcia e staz. eretta nella norma. Forza ben espletata art. inf. e sup. Rot vivaci art. inf. norm sup. Sens. integra. Sosp Laségue + a dx non deficit dei nn. cronici non segni di sintomi clinici di pat. periferica acuta.
Ora: indolenzimenti a livello cervicale, dolore costante alla zona lombare, gambe spesso stanche. Mi è capitato, a causa della stanchezza alle gambe di cadere due volte (fortunatamente senza gravi esiti, ma comunque peggiorando la situazione a livelli tensivo). Non ho mai avuto febbricola.Ho eseguito scintigrafia: positiva con discreta fissazione di tracciante su spalle, sicondrosi sacroiliaca e anche. Il reumatologo, che devo rivedere mi dice si tratta di una sacroileite ed io sono spaventatissima all'idea che si possa trattare di una spondilite o peggio. Che segnario mi si può prospettare? Con immensa gratitudine distintamente saluto.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Nella sfortuna di aver contratto una malattia del genere la buona notizia sta nel fatto di aver avuto l'opportunità di una diagnosi relativamente precoce. Oggi la diagnosi "early" riveste molta importanza visto che con le moderne terapie disponibili è davvero possibile cambiare la storia naturale di queste malattie. Si affidi quindi con fiducia allo specialista che la segue e buona fortuna. MG
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 251XXX

Preg.mo Prof. Granata,
Le sono immensamente grata per la celerità di risposta e per avermi tranquillizzato in questo periodo un po' difficile. Vorrei, se mi è consentito, rivolgerle un'ulteriore quesito: ho rivisto stamane il reumatologo il quale, vedendo il referto, non è convinto si tratti di sacroileite in quanto, mi ha speigato, la captazione risulta sì come "discreta iperfissazione, riferibile a sofferenza articolare, che interessa in particolare le spalle, le anche e le sicondrosi sacro-iliache", ma non tale di un processo infiammatorio analogo alla patologia e soprattutto si rileva alquanto dubbio in quanto (vedendo le lastre)si nota molto sul piano anteriore per le spalle per nulla posteriore ed il contrario per la zona sacrale (mi ha parlato anche di una falso positivo). Mi ha prescritto una risonanza magnetica con gardolino e in base all'esito vedrà se approfondire le indagini oppure iniziare la cura con il farmaco biologico. Lei Professore, cortesemente, cosa ne pensa? Forse mi si prospetta uno scenario più felice?...
Grazie, distinti saluti.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Mi sembra un atteggiamento giusto e scrupoloso. Esegua l'esame e torni con serenità dal collega. MG
Mauro Granata