Utente 196XXX
Buona sera, vorrei richiedere una Vostra opinione in merito della sindrome miofasciale a me diagnosticata. Io ho dei dubbi della diagnosi, sono convinta di non avere tale sindrome, ma bensi una spondiloartrite, con moltissimi sintomi suggestivi di questa patologia, ma con una RMN lombare negativa, HLA B27 negativa, MA CON UNA FAMILIARITÁ, mia madre ne é affetta, anche se si puo parlare di una forma lieve. (56 anni, sacroileite bilaterale, entesiti periodici delle gambe, movimenti del collo e lombare modestamente ridotti ma si pensa piu per la spondilosi. Non si é mai lamentato di mal di schiena, come é possibile.....??))
La mia domanda sarebbe, é possibile nella sindrdome miofasciale avere dei punti doloranti alla pressione (e non), proprio esattamente in sede delle articolazioni sacro-iliache?? I miei dubbi nascono qui, credo si tratti di una sacroileite non ancora visibile alle risonanze, anche se ormai sono passati diversi mesi e credo potrebbe anche essere visibile.
Inoltre, appoggiandomi a superfici dure, per esempio una sedia, ho dolore in determinati punti sulla vertebra, proprio all'osso.
Secondo Voi, i miei dubbi sono fondati? Il mio medico mi ha escluso la spondilite solamente perché i miei movimenti sono tutti completi, e senza dolore, e perché ho (avevo??) RMN pulita, ma io intanto ho sperimentato la maggior parte dei sintomi riconducibili a questa malattia, tra dolore lombare di tipo infiammatorio, dolore alla schiena, collo, sterno, sciatica, ginocchia, Achille, ecc, ultimamente anche pubalgia. E ripeto, ho un caso in famiglia.
Vi ringrazio molto per la Vostra attenzione..

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Ho letto con attenzione anche gli altri consulti postati e concordo con lei sulla necessità di una ulteriore puntualizzazione diagnostica. La RMN va eseguita sulle articolazioni sacroiliache con e senza gadolinio insieme ad una scintigrafia total body, trifasica sulle articolazioni sacroiliache. Cordialmente.
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 196XXX

Grazie per il suo intervento, molto utile per me, adesso sono ancora piu convinta di indagare piu in fondo.
Mi chiedo come mai se i miei disturbi sono causati da una spondilite ancora non visibile nemmeno alle risonanze alle sacroiliache, come mai ho già il collo comprommesso, intendo dolori importanti (che pero non mi impediscono di girarlo), ma se lo giro, scricchiola e scoppietta tantissimo, e mi causa cefalee persistenti, che presumo (e sento), che dipendono dalla contrazione dei muscoli alla nuca.
Ho sempre sentito dire che al collo l'infiammazionre si estende piu in avanti, la mia malattia ha già preso il soppravvento già adesso?? :(
Gentile Prof. Granata, cosa mi puo dire della trasmissione genetica della malattia? Io sapevo che si trasmettono i geni che rendono disposti a tale malattia, ma io sono negativa alla HLA B27, ciò vuol dire che ci puo essere una familiarità anche in assenza di questo gene? (qua la teoria che mio figlio abbia solo la stesso rischio di ammalarsi che altra gente in comune, la vedo crollare.)

[#3] dopo  
Dr. Mauro Granata

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L'allele HLA B27 è stato il primo ad essere associato ad una malattia (la spondilite anchilosante), ma tale associazione non è assoluta considerato il fatto che solo il 4% dei soggetti portatori esprime la malattia. Il problema della genesi delle malattie è molto complesso in quanto per ammalare è necessaria la coesistenza nello stesso soggetto di fattori genetici ed ambientali propri di ciascuna malattia. Cordiali saluti.
Mauro Granata