Utente 179XXX
Buonasera,
ho 42 anni e da due sto combattendo con dei problemi fisici,premetto che prima di questi ero una persona amante della montagna con escursioni anche di 8 ore senzaproblemi. Adesso mi trovo completamente ferma. Ai primi disturbi un paio di anni fa la prima diagnosi era stata una patologia demielinizzante in quanto a livello C6 C7 é stata riscontrata a carico dei cordoni posteriori del midollo un area di alterato segnale iperintensa nelle sequenze T2 pesate (esito gliotico) in ogni caso il neurologo mi ha sottoposta ad ogni sorta di accertamento rachicentsi compresa e visti i risultati negativi mi ha "passato " al reumatologo. La prima diagnosi é stata artrite reattiva dovuta a ureaplasma. Fatto la cura antibiotica con successivo tampone negativo ed iniziato cura con salazopirina... Questo un anno fa. Da allora i sintomi sono peggiorati la diagnosi è diventata entesoartrite con coinvolgimento di caviglia ginocchio anca e polso tutto a dx. Ho provato tutti i possibili fans senza risultato, passata al metotrexate e poi sospeso per inefficacia. ..passata al biologico embrel per 12 settimane e sospeso adesso dovrei provare humira ma sono talmente scoraggiata. La diagnosi di artrite psoriasica "sine psoriasi" é l'ultima in quanto ho saputo che mia sorella ne era affetta a livello di unghie e gomiti quindi c'é familiarità. sono seguita da un buon centro ma il problema é la difficcolta di comunicazione la lontananza dal mio domicilio. A questo punto mi rivolgo a voi perché sono disperata, So di non avere una malattia mortale ma la mia vita sta andando a rotoli ci sono giorni in cui sono cosi stanca e non capisco perchè, il lavoro é diventato un incubo in quanto faccio fatica a muovermi ed il dolore é sempre presente e non aiuta certo la concentrazione. Possibile che non ci sia un farmaco che almeno mi tolga il dolore? La notte devo prendere un ipnotico per dormire e sinceramente non vorrei diventarne dipendente. Acetto qualsiasi cnsiglio possiate darmi e sopratutto vi chiedo se ha senso cambiare biologico dopo che uno non ha fatto effetto e su che basi si decide quale provare.
Ringrazio anticipamente chi volesse rispondermi e mi scuso se mi sono dilungata all infnito.

Cordiali saluti

[#1] dopo  
221372

Cancellato nel 2013
Carissima,
innanzi tutto in alcuni casi le cosi' dette artriti reattive possono cronicizzare ed evolvere verso forme sieronegative come la sua (sieronegative perche' solitamente il fattore reumatoide e' negativo).
Tuttavia oggi lo spettro di farmaci biologici disponibili per trattare tali patologie e' molto vasto e soprattutto esistono farmaci biologici con meccanismi di azione diversi pertanto, anche in caso di inefficacia di un farmaco, un altro farmaco potrebbe su di lei funzionare benissimo.
Per quanto riguarda il dolore puo' utilizzare analgesici come il paracetamolo (la tachipirina per intendersi!) al dosaggio di 3-4 grammi al giorno pero'; se sottodosato non e' efficace sul dolore. Oppure fare cicli di FANS (che ha gia' assunto pero') o in attesa che entri in funzione il nuovo farmaco biologico anche basse dosi di corticosteroidi.
Un caro saluto!

[#2] dopo  
Utente 179XXX


La ringrazio per il cosulto,
spero proprio che il nuovo biologico sia quello giusto.....