Utente 223XXX
Salve, sono un ragazzo di 36 anni che da 3 anni soffre di dolori alle articolazioni. Con un intervallo di 3-4 mesi ho avuto dolori, con rigidità, alla caviglia, alla sinistra e al polso sinistro. L'ortopedico, sulla base di rx e rm, ha diagnosticato una tendinopatia della CDR e iniettiato nella zona dolente due infiltrazioni. Il problema sembrava risolto, ma dopo 8 mesi mi sono bloccato con il braccio sinistro e in particolare con il polso. Su consiglio del medico curante, considerato la familiarità, ho fatto una visista reumatologia ed effetttuato tutti gli esami per l'artrite reumatoide (emocromo, ves, anti epatite). Tutti gli esami sono usciti nella norma, vi scrivo solo i valori relativi all'artite: CK 118 (valori di riferimento 38-174)VES 18mm, TSH 1,38 (0.2-4) AG Epat B Assenti, AB Ep A Assenti, AB CCP 5 (fino a 25) Anti IGG Clamidia pneum 18 (positivo super a 11) Anti IGA Clamidia pneum 9(positivo superiore a 11) ANA Assenti, Fattore Rerumatoide 11 (fino a 20) PCR 5,72 (fino a 5). Il reumatologo, nonostante gli esami non evidenziassero la malattia, ha cmq diagnosticato una forma di artrite reumatoide, considerando anche il fatto che il mio dolore, con cortisone e antiinfiammatori nn andava via. Ha consigliato dunque di intraprendere una terapia con il methotrexate, associato alla folina. Leggendo i vari post su questo farmaco e soprattutto le precauzioni d'uso e gli effetti collaterali, mi sono chiesto se sia il caso di intraprednere questo ciclo o se è preferibile approfondire la situazione, con altri esami o altre tipologie di indagini per avere la conferma che sia artire. Grazie.

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buonasera.
Considerato quanto riferisce, prima di avviare una terapia impegnativa Le consiglio di sentire un secondo parere.
Saluti,