Utente 574XXX
Gentili signori,

ho 34 anni, sono miope, astigmatica, portatrice di lenti a contatto e da circa 15 anni mi è stata diagnosticata un pressione alta dell'occhio che potrebbe portare a glaucoma, se non tenuta sotto controllo. Da allora metto sempre una goccia di collirio betabloccante la sera.
Col passare degli anni però, mi sto accorgendo che mi sta peggiorando il fenomeno del "congelamento" delle dita col freddo. Leggendo il bugiardino del farmaco (Nyogel 0,1) ho visto che in effetti sarebbe sconsigliato a chi soffre di malattia di Raynaud. Ho chiesto un consiglio sul vostro sito e mi è stato indicato un altro farmaco, non betabloccante, che potrei prendere senza avere questi effetti collaterali.
La mia domanda è: sarebbe un problema se continuassi ad assumere betabloccanti per altri 4 mesi? E, più in generale, l'assunzione di betabloccanti potrebbe peggiorare la malattia di Raynaud in modo irreversibile o basta sospenderli?
A giugno devo fare la capillaroscopia per capire se non ci sono ulteriori implicazioni ed ho fatto le analisi del sangue prescrittemi dall'angiologo, che hanno dato:
ves 12
prot, C reattiva <0.05
tit. antistreptosilinico 83
fattore reumatoide 1
Waaler Rose: negativo
C3 complemento 81 <
C4 complemento 14
immunoglobuline G 1030
imm. A 246
imm. M 174
Ab antinucl. IFA indiretta cellule HEp 2000 negativo
Ab anti ENA 0,3

Dovrei fare qualche cura o è sufficiente coprirsi bene?
Al momento, comunque, nel mio caso, si tratta di un fastidio sopportabile.
Grazie per l'attenzione, cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Renato Casana

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Il fenomeno di Raynaud primario (malattia di Raynaud) è un vasospasmo delle estremità conseguente all’esposizione al freddo (gradienti termici) e stress emozionale caratterizzato da: pallore cutaneo, cianosi ed iperidrosi delle estremità con una prevalenza pari al 5-10% nella popolazione generale. Le forme secondarie (Sindrome di Raynaud) più comuni sono quelle associate a malattie del connettivo (LES, artrite reumatoide). Inoltre vi possono essere forme secondarie a malattie vascolari (arteriopatie obliteranti, sindrome dello stretto toracico) aspetti lavorativi (esposizione a vibrazioni o a cloruro di vinile PVC) farmaco-indotte (beta.bloccanti, nicotina, terapia estro-progestinica) disordini ematologici (policitemia vera, malattia da crioagglutinine, gammopatie monoclinali). L’obiettivo principale della terapia è la prevenzione degli episodi vasospastici e l’attenuazione della loro espressività clinica. Per ottenere questi obiettivi si possono considerare interventi di tipo “non farmacologici” (come misure preventive, terapia occupazionale) e “interventi farmacologici” (impiego di farmaci: calcioantagonisti, pentossifillinici, vasoattivi e prostacicline). Nel suo caso quindi oltre che intervenire attraverso accorgimenti pratici (cessazione del fumo se fuma, limitare gli stimoli ansiogeni e proteggersi dal freddo) sopenderei i farmaci vasocostrittori come il beta-bloccante di cui fa uso. Per valutare la necessità di una eventuale terapia medica, attendiamo di conoscere l’esito del suo esame capillaroscopico. Per saperne di più può consultare il sito web: www.renatocasana.it . Cordiali saluti R. Casana www.arcamedica.net
Dott. Renato Casana
Responsabile Chirurgia Vascolare e Angiologia
Istituto Auxologico Italiano IRCCS
Dipartimento Chirurgico Capitanio

[#2] dopo  
Utente 574XXX

Ho finalmente fatto la videocapillaroscopia che riporta:

densità capillare 27 cm2 (non sono sicura, potrebbe essere anche mm2, la scrittura a mano è poco chiara).
Tortuosità: anomalie lievi
Conclusioni: anomalie di tipo aspecifico.

Tra qualche giorno parlerò con l'oculista a proposito del betabloccante Nyogel eventualmente da sospendere.

Che cosa devo fare? devo ripetere questi controlli? è sufficiente che mi copra bene d'inverno e basta? si possono escludere altre malattie?

Se continuassi a sopportare le 'dita bianche' quando mi vengono d'inverno, senza fare altro, sarebbe un problema? andrei incontro a un peggioramento o a qualche effetto collaterale?

Grazie ancora,
cordiali saluti




[#3] dopo  
Dr. Renato Casana

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Caro Utente,
potrebbe essere utile eseguire una rivalutazione Specialsitica di Chirurgia Vascolare (con il suo dossier clinico) nel periodo invernale, per valutare l'opportunità di intraprendere una terapia medica di supporto. Cordiali saluti www.renatocasana.it R. Casana www.arcamedica.net
Dott. Renato Casana
Responsabile Chirurgia Vascolare e Angiologia
Istituto Auxologico Italiano IRCCS
Dipartimento Chirurgico Capitanio

[#4] dopo  
Utente 574XXX

Grazie per la risposta.
Dimenticavo di dire che dall'estate scorsa soffro di bruciori alle gambe legati al caldo, con capillari in superficie soprattutto nella zona dietro al ginocchio. Ho fatto l'ecodoppler, che però non ha evidenziato particolari problemi. Metto qualche crema tipo Flebs, mentre ho provato a mettere le calze prescrittemi dall'angiologo (70 mgh), ma quando le tolgo il bruciore è ancora maggiore e diffuso, per cui al momento non le uso.
Non so se questo disturbo - trattandosi di circolazione - può avere qualche attinenza con Raynaud.

grazie ancora