Utente 333XXX
Gentili Dottori,
circa 1 mese e mezzo fa ho iniziato ad avere un dolore al testicolo destro, dolori sobrapubici. Ipotizzata uretrite e con antibiotico è stato risolto, ma contemporaneamente, ho iniziato ad avere un crescente senso di fastidio/dolore a livello lombare, a livello delle giunture sacro iliache (a dx e sx sopra i glutei precisamente); dolore che si irradiava molto ai glutei, ai fianchi/pelvi (sensazione molto fastidiosa, come di qlcosa che tira sull'osso del fianco destro). Sulla schiena dorsale ho talvolta dolori durante rotazione a dx. Ho fisso un dolore tenue ma costante al calcagno sinistro. Da pochi giorni ho inoltre un dolore al collo, non riesco a fletterlo a destra, o cmq fatico a fare qst movimento.

Ho fatto RX al bacino, con richiesta di sospettata lombosacralgia; la rx risulta negativa.

Dai sintomi sopra descritti, leggendo sia il vostro portale che altre fonti, vi potrebbe anche essere ipotesi di spondilite anchilosante.

Aggiungo che quando faccio sport (corsa e sci), non sento particolari dolori, mi risulta molto più doloroso guidare. Non avverto grande rigidità mattutina, però questi acciacchi sono comparsi dal nulla.

Volevo chiedervi se in base a quanto vi ho descritto mi consigliate una visita da un reumatologo, o da un altro professionista (osteopata, ortopedico)? E' possibile che si tratti di SA in base a quanto vi ho descritto? Quali esami devo fare oltre alla RX?

Aggiungo, sono una persona ansiosa e tendo a somatizzare molto, tuttavia credo condividiate che sia meglio una visita da un professionista per scongiurare qualsiasi problema.

Grazie,
Chris.





[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2005
Le opportunità offerte da internet per raccogliere notizie ed informazioni ha davvero cambiato la nostra vita e la nostra modalità di informarci. Purtroppo insieme agli aspetti positivi sono emersi anche alcuni rischi tra i quali, nell'ambito che stiamo qui trattando, quello della cosiddetta autodiagnosi. E' quindi giusto e doveroso per quanto la riguarda rivolgersi ad uno specialista, che nel suo caso è opportuno sia un reumatologo, ma senza anticipare sospetti o ipotesi diagnostiche che non farebbero altro che aumentare il suo stato di ansia, magari senza motivo. Prenoti quindi una visita specialistica reumatologica e si affidi alla valutazione del collega. Cordialità.
Mauro Granata