Utente 284XXX
Buonasera dottore sono una signora di 61 anni e da 23 soffro di artrite reumatoide. In questi anni ho seguito tutte le cure dal plaquenil all arava al methotrexate fino a gennaio scorso quando si sono manifestati 3 episodi di febbre a 39 che la mia dott mi ha curato con ciproxin ritenendo che fosse una infezione àlle vie urinarie. La reumatologa pensando che la causa di quezte febbri fosse dovuta al methotrexate me lo ha fatto interrompere proponendomi i farmaci biologici. Quindi ho iniziato a giugno gli esami necessari per cominciare la cura ma l urinocultura è venuta positiva per Escherichia coli per 1000000. Mi sono stati somministrati più di un antibiotico con l indicazione dell antibiogramma ma non sono riuscita a debellarla. La mia domanda è questa posso comunque fare la cura con i biologici? Questo è anche il quesito che si pone l urologo da cui sono andata. Oppure Lei pensa che ci possa essere un alternativa alla cura. La ringrazio infinitamente e La saluto.

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Dr. Giacomo Maria Guidelli

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Buongiorno.

Diciamo che al momento attuale, per la cura dell'artrite reumatoide, non ci sono farmaci più efficaci dei biologici.

Giustamente dobbiamo tener conto delle possibili complicanze infettive. Spesso non é un'infezione delle vie urinarie a impedirci la terapia col biologico, però nel suo caso, se effettivamente nonostante gli antibiotici siano stati già fatti con poco successo, il consiglio è di provare a debellarla, continuando la strada con l'urologo, o eventualmente un infettivologo.

Poi dipende molto anche dall'attività di malattia della sua artrite; ci sono casi di forti riacutizzazione, in cui possiamo anche "forzare" l'uso del biologico nonostante un'infezione.
Ne parli con il suo reumatologo.

Cordiali saluti
Dr. Giacomo Maria  Guidelli

[#2] dopo  
Utente 284XXX

Buonasera dottore, grazie della sua gentile risposta. Sono stata anche in questi giorni dall'infettivologo che mi ha di nuovo prescritto antibiotici in punture , due punture al giorno per 7 giorni. Finiro' la cura lunedi' prossimo e nel frattempo sto anche prendendo il cranberry e la prossima settimana faro' di nuovo l'urinocultura. L'urologo mi aveva anche parlato, se con queste cure non fossimo arrivati a nulla, di un vaccino che mi avrebbe fatto un medico di Milano al quale dovrei inviare le urine. Ora Le dico sinceramente, l'eventualita' di un vaccino un po' mi preoccupa anche perché per natura sono un po' contraria ai vaccini. Anche il vaccino per l'influenza che il medico mi propone sempre in questa stagione, non l ho mai fatto. Forse per ignoranza, non so. Se puo' mi dia un consiglio anche su questo. Nel frattempo spero con questi antibiotici di averla debellata, ma so che comunque questa infezione puo' avere facilmente delle recidive peggio ancora sottoponendomi a cure con immunosoppressori. Grazie anticipatamente della Sua risposta. La saluto cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Giacomo Maria Guidelli

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Non so di che vaccino si tratti, ma per quanto riguarda quelli comuni il consiglio è di farli, assolutamente.

I vaccini sono sicuri, nonostante la campagna di screditamento in atto.

In particolar modo, proprio a chi fa terapia biologica, viene consigliato di sottoporsi ai vaccini (tranne che per quelli vivi attenuati) come quello antinfluenzale
Dr. Giacomo Maria  Guidelli