Utente 177XXX
Salve, ho 37 anni e sono affetto da artrite reumatoide giovanile sin dall'età di 4 anni. Da piccolo ero in terapia con Ridaura. Dal 1995 ero in terapia con fosfocrisolo iniezioni, farmaco grazie al quale la malattia era in remissione da diversi anni. Purtroppo dall'anno scorso il farmaco è scomparso dal commercio. Con il reumatologo avevamo deciso di aspettare qualche tempo prima di sostituirlo poiché anche in passato questo scompariva e poi tornava dopo qualche mese. Purtroppo il farmaco è tuttora introvabile, l'ho ricercato anche all'estero. A questo punto il reumatologo ha deciso di sostituirlo con methotrexate. Negli ultimi due mesi infatti le analisi che prima erano perfette sono tornate ad alterarsi (VES 36 e PCR 39 quando prima erano VES 6 e PCR 12) anche se grazie al cielo non ho dolori né gonfiori. Sono venuto a sapere però che il methotrexate è fortemente epatotossico. Su alcuni siti di reumatologia ho persino letto che alcuni reumatologi consigliano una biopsia dopo i primi mesi di terapia. Il mio reumatologo invece sostiene che basta tenere sotto controllo le analisi del sangue e fare le ecografie a scadenza per evitare gli effetti collaterali che solitamente non si presentano. La terapia la inizierei tra un mese. Vorrei sapere una vostra opinione al riguardo. Grazie.

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Dr. Mauro Granata

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Il MTX rappresenta ad oggi il farmaco cosiddetto "ancora", cioè fondamentale, di tutte le terapie delle artriti infiammatorie e di alcuni sintomi di alcune malattie del connettivo. E' un farmaco efficace e sicuro. Presenta come tutti i farmaci allopatici un suo specifico profilo di sicurezza e perciò necessita di un attento follow up. Si affidi con fiducia al suo reumatologo di riferimento e segua tutte le indicazioni prescritte. Cordiali saluti.
Mauro Granata