Utente 557XXX
Mi chiamo Cristina ed ho 57 anni; due anni fa ho contratto la polimialgia reumatica e sono stata curata con cortisone "medrol" prima da 16 mg a scalare poi da 4 mg a scalare. Dopo 6 mesi le analisi erano negative, pertanto il mio reumatologo mi ha fatto diminuire il cortisone fino a toglierlo completamente ( era il 15 aprile dell'anno scorso. Il 17 dello stesso mese ho subìto l'operazione all'alluce valgo. Dopo un paio di settimane ho incominciato ad avere difficoltà di movimento fino quasi a non riuscire nè a camminare, nè a sollevare oggetti con le mani. Dopo un lungo calvario e due analisi del sangue con risultati differenti, sono ritornata dal reumatologo che mi ha rimesso al mondo ricominciando di nuovo la terapia (prima con 16 mg, poi con 4) entrambi a scalare e con l'aggiunta di 1 methrotrexate alla settimana ( che però non sopportavo per gli effetti collaterali ) A giugno le analisi sono risultate negative e quindi via a scalare pian piano. Ora assumo 1/4 di medrol da 4 mg solo per 3 giorni consecutivi e nei giorni in cui sono scoperta sto parecchio male: le gambe mi fanno male, fatico ad alzarmi quando sono seduta, cammino con difficoltà e addirittura salgo le scale con fatica, come se avessi le gambe legate; perfino la notte mi sveglio per il dolore alle gambe e per la difficoltà di girarmi nel letto, e fra circa 20 gg dovrei sospendere la cura. E' normale tutto cio' o sono ricaduta nella malattia? Sono disperata non ne posso più. Spero di avere una risposta a questi problemi. Ringrazio.

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Prof. Rosario Peluso

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carissima,
la polimialgia reumatica è una patologia che può esprimersi clinicamente in forme severe e recidivanti, che ovviamente richiedono una terapia più prolungata e talvolta più "incisiva".
Il suo reumatologo l'ha curata nel modo migliore con il cortisone (farmaco di scelta) a scalare, ed introducendo un immunosoppressore (methotrexate), che però Lei non ha tollerato.
Il mio consiglio è innanzitutto:
- eseguire, se non già fatto, ulteriori esami (reuma-test, anti-CCP, ANA, Anti DS-DNA, CEA, AFP, CA19.9, CA125, CA15.3, ferritina, NSE);
- rivalutare l'eventuale terapia con immunosoppressori (azatioprina, idrossiclorochina, etc)
Cordiali Saluti
Rosario Peluso
Rosario Peluso