Utente 387XXX
Sono un ragazzo di 32anni,con la tendenza ad essere sempre ansioso,e da qualche anno ho scoperto di soffrire di colite ulcerosa che al momento curo con 3 cp di asacol 800mg al dì. La malattia in sè non mi ha mai causato grossi problemi.
Ho scoperto però che chi soffre di questa malattia ha la tendenza a sviluppare altre malattie croniche.
A partire dallo scorso anno infatti ho iniziato ad avere dei dolorini qua e là spesso nella zona cervicale che duravano qualche giorno per poi sparire. Da luglio 2008 poi ho iniziato ad avvertire un senso di contrazione alla zona lombare che è diventato sempre più intenso fino a trasformarsi in vero e proprio dolore. Il dolore poi ha iniziato a provocarmi anche bruciore costante alle gambe e spesso dolore alle ginocchia. Stessa cosa dopo qualche mese è avvenuta per la zona cervicale che dapprima ha iniziato a farmi male per poi trasmettermi una sensazione di bruciore e formicolio alle braccia.Il dolore cervicale non è costante e spesso scompare mentre quello lombare, pur diminuendo a volte di intensità è sempre presente.Il gastroenterologo che mi cura per la colite ha sospettato un problema reumatico e mi ha consigliato rm lombo sacrale che ha evidenziato: riduzione della fisiologica lordosi lombare,degenerazione dei dischi intervertebrali L4-L5 e L5-S1.Aspetto bulging del disco intervertebrale L4-L5 con protrusione dei margini foraminali con maggiore evidenza a sinistra senza fenomeni compressivi sul sacco tecale nè sulle radici spinali.I restanti dischi intervertebrali conservano normale segnale.Sono presenti fenomeni degenerativi delle articolazioni interapofisarie con accumulo di fluido sinoviale spia di instabilità articolare settoriale.Canale spinale di dimensioni ai limiti inferiori della norma.Normali il cono midollare e le radici della cauda.Ho poi fatto i seguenti esami del sangue prescritti dalla mia reumatologa: emocromo:emazie conteggio 4.97,emoglobina 15,1,valore ematocrito 44,5,mcv 89,5,mch 30,mchc 34, rdw 12,6,leucociti conteggio 6,32,neutrofili% 58,2,linfociti% 28,9,monociti% 6,5,eosinofili% 4,basofili% 0,8,luc% 1.6, neutrofili# 3,68,linfociti# 1,83, monociti# 0,41,eosinofili# 0,25,basofili# 0,05,luc# 0,10,piastrine conteg 240,mpv 10,1,pdw 66. Glucosio 94,proteine7.1,creatinchinasi 77,ldh 113.Albumina 61,3,alfa1 2,5,alfa2 11,8,beta1 8,2,beta2 4,8,gamma 11,4.VES 8,PCR<3mg/l,tas 99 Ul/ml, crioglobuline assenti,RAtest <9Ul/ml,antiCCP assenti,P-anca assenti,c-anca assenti,anticorpi antinucleo ana neg,anticorpi anti-ds dna neg, anticorpi ena neg. TIPIZZAZIONE GENOMICA HLA: alleli esaminati hla-B 7,8,13,14,15,18,27,35,37,38(16),40,41,42,44(12),45(12),46,47,48,49(21),50(21),51(5); hla-Cw 1,2,3,4,5,6,7,12,14,15,16,17,18 esito:HLA-B 49,51,HLA-Cw 7,16.
Volevo un vostro parere in attesa (lunga!) della visita e volevo sapere che tipo di terapie esistono per il mio problema che putroppo incide molto sulla qualità della mia vita.Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

[#1] dopo  
Dr.ssa Ilaria Grasso

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Il quadro clinico da lei descritto potrebbe essere compatibile, dato l'impegno prevelente del rachide, di una spondiloartrite enteropatica, ovvero di un'artrite della colonna, strettamente correlata alla patologia infiammatoria autoimmune intestinale: entrambe, in tal caso, si gioverebbero di terapia con sulfasalazina (Salazopyrin), farmaco che richiederebbe un monitoraggio mensile degli esami ematochimici, in particolare, emocromo completo con formula e funzionalità epatica (transaminasi); nei casi più resistenti, lo stesso può essere associato al methotrexate.
In caso, ancora, di mancata risposta, può essere praticato, in seconda battuta, trattamento con farmaci biologici, ad esempio gli inibitori del TNF.
Mi faccia sapere,
Dr.ssa Ilaria Grasso

[#2] dopo  
Utente 387XXX

Gent.ma Dott.ssa Grasso la ringrazio per la risposta. Devo dire che in effetti il mio gastroenterologo mi aveva detto che avrei potuto provare a sostituire l'asacol 800 con la Salazopyrin. Ho provato la nuova terapia per circa 15 giorni (prima degli accertamenti medici che ho descritto nel post) ma a causa degli effetti collaterali che mi provocava (forte senso di nausea) ho deciso d'accordo con il medico di continuare ad assumere l'asacol fino all'esito di esami più approfonditi.
In effetti durante il breve periodo in cui ho assunto la sulfasalazina non ho notato benefici alla schiena anche se devo dire che la terapia mi sembrava addirittura più efficace dell'asacol per la colite.
Volevo chiederLe a riguardo se gli effetti collaterali che ho avvertito tendono a scomparire con il tempo e quali sono, in base alla sua esperienza,i tempi necessari affinchè si possano notare dei miglioramenti. Il mio medico di base mi ha detto che probabilmente 15 giorni sono pochi per poter valutare l'efficacia del farmaco.
In ogni caso sono riuscito finalmente a fissare un appuntamento con la reumatologa qui al policlinico Umberto I di Roma e martedì mattina andrò a farle vedere tutti gli esami che ho fatto.
In attesa di una sua risposta la ringrazio ancora della sua disponibilità e per l'ennesima volta mi fa piacere sottolineare la professionalità di questo sito e la competenza delle persone che vi collaborano.