Utente 917XXX
Gentile Dottore, ho 47 anni e sono circa 7 – 8 anni che, ogni tanto, mi si gonfiano le dita delle mani, che diventano rosse, calde e dolenti al tatto. Questi episodi, distanziati alcuni mesi l’uno dall’altro e della durata di 2–3 giorni, coinvolgono sempre un dito alla volta (a volte della mano destra, a volte della mano sinistra) e, seppur raramente, i polsi. Negli ultimi 2–3 mesi però si sono verificati diversi di questi episodi, intervallati al massimo da 6–7 giorni l’uno dall’altro. Una volta ho avuto anche dolore al gomito destro ma data la localizzazione del dolore credo che si trattase del cosidetto "gomito del tennista" (non so se questo può essere messo in relazione con i dolori alle dita). Ai primi di luglio ho fatto una visita reumatologica ed il medico, ipotizzando un’artrite psoriasica (benché né io né i miei consanguinei siamo affetti da psoriasi) o un’artrite reattiva, mi ha prescritto una serie di analisi del sangue (emocromo, VES, proteina C reattiva, reuma test, Waaler Rose, anti clamidia, risultate tutte nella norma). Ho eseguito anche la tipizzazione sierologica HLA (risultato: A1, A29, B7, B51). Alla visita successiva, alla fine di luglio, il reumatologo ha scartato le ipotesi iniziali ed ha ipotizzato la sindrome di Behcet, in considerazione soprattutto dell’HLA-B51.
A questo punto Le vorrei chiedere un parere in merito ed in particolare:
- si può effettivamente parlare di Behcet nel mio caso? Da quello che so io, questa malattia si manifesta principalmente con altri sintomi (uveiti, aftosi, ulcere genitali) che io non ho, mentre le artriti (soprattutto delle grosse articolazioni e non delle piccole articolazioni, come nel mio caso) sono manifestazioni secondarie;
- può esserci correlazione con la mononucleosi che ho avuto nel 2000 o con il fatto che, essendo leggermente iperteso, da circa 5 mesi assumo ENAPREN 5mg 2 volte al dì (nel foglietto illustrativo sono riportati, tra i numerosi effetti indesiderati, anche artralgie/artriti);
- ci sono altri esami che mi consiglia di eseguire?
Grazie
Luigi.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

52% attività
8% attualità
20% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2009
Gentile Utente,

fino ad oggi non sono stati ancora definiti criteri precisi per fare la diagnosi di malattia di Behcet.
La causa è sconosciuta, ma si ipotizza sempre più una base immunologica di tipo genetico; la presenza dell'allele HLA-B51 è suggestiva.
In base all'associazione di due o più caratteristiche cliniche, si parla di Behcet completo o di Behcet incompleto.

Data la complessità del quadro etiopatogenetico, è arduo darle consigli di tipo diagnostico o terapeutico in questa sede.

Mi pare di capire, però, che la sintomatologia da lei lamentata, sia pure fastidiosa, è comunque sporadica.
Inoltre, se anche si trattasse di artrite da malattia di Behcet, mi sento di tranquillizzarla dicendogli che, anche dopo anni, tale artrite non porta a quadri clinici gravi o invalidanti.

Continui a restare in contatto con il suo reumatologo.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#2] dopo  
Utente 917XXX

La ringrazio per la risposta. La volevo informare che qualche giorno fa sono tornato dal reumatologo il quale mi ha detto che, considerato che le analisi vanno bene e che non ho altri sintomi, non è il caso di iniziare una terapia bensì restare in attesa che qualche patologia si manifesti più chiaramente. Lei ritiene che sia la strada giusta da seguire? Nel frattempo, di mia iniziativa ho assunto per alcuni giorni del magnesio (Mag2, 2 fialette al giorno) in quanto ho letto che può essere di aiuto nei casi di artrite. In effetti, per 5 giorni (la durata del trattamento) non ho avuto disturbi che però sono ricominciati appenna ho interrotto l'assunzione di magnesio: è una coincidenza oppure il magnesio è veramente efficace? Per quanto riguarda invece l'ENAPREN che, in base a quanto è riportato nel foglietto illustrativo, può provocare tra l'altro anche artriti/artralgie, è il caso di consultare il cardiologo per cambiare medicinale e vedere se la situazione migliora?
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

52% attività
8% attualità
20% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2009
Gentile Utente,

non posso entrare nel merito della decisione del reumatologo, che spetta solo a lui, che la conosce bene e la segue da tempo.

Anche per quanto riguarda l'ENAPREN e i suoi effetti sulle articolazioni, è bene che si consulti con il suo cardiologo.

Per quanto riguarda il magnesio, secondo me non è sufficiente una osservazione di soli 5 giorni per stabilirne efficacia, peggioramento alla sospensione o semplice coincidenza.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#4] dopo  
Utente 917XXX

La ringrazio. Cordiali saluti