Utente 124XXX
Buongiorno vorrei se possibile dei chiarimenti. Mia mamma 68 anni diabetica ipertesa e con lieve insufficienza renale è stata ricoverata ad aprile per ipertensione, stanchezza dispnea. Durante il ricovero le hanno diagnosticato pericardite e anemia (risolta con flebo di ferro e iniezioni di eritroproietina). Per la pericardite sembra che nessuna cura faccia effetto prima aspirina poi bruffen poi cortisone quest'ultimo per 23 giorni a 50 mg al di ora 25 mg al di. Ha fatto eco alcuni giorni fa il versamento è sempre uguale lieve moderato. Ora il medico dice che potrebbe avere una connettivite ana positivi 1:160 ena negativi, così vuole farle fare esami più mirati presso un altro ospedale più "competente". Se si trattasse realmente di connettivite esiste una cura ? in cosa consiste? è una malattia grave? Mia potete dare qualche chiarimento? Il deltacortene non ha buon effetto su mia mamma gambe gonfie creatinina aumentata glicemia scompensata parecchio malgrado modifica terapia......Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Loro sospettano genericamente una pericardite autoimmune "secondaria ad altra forma autoimmune sistemica" , pero'
la connettivite non sembra tanto probabile, dato il titolo ANA basso e gli ENA negativi.

Potrebbe essere anche una forma da virus, da batteri, da micobatteri, neoplastica, oppure autoimmune postinfettiva limitata al cuore, e richiedere una biopsia e una tipizzazione delle cellule del tessuto. Effettivamente una cosa non banale.

Queste forme di pericardite di solito non sono gravi, fanno questo piccolo versamento ma non diventano forme costrittive che bloccano il cuore.

Se fosse una forma autoimmune la cura sarebbe il cortisonico, associato a antinfiammatori ed eventialmente a citostatici. dato il quadro generale il cortisonico andrebbe usato solo a colpo sicuro, a diagnosi accertata.


[#2] dopo  
Utente 124XXX

Grazie per la risposta. Il medico dice che il versamento è moderato quindi non ritiene necessario aspirare anche perchè elettrocardiogramma è regolare. Il cortisone (deltacortene) lo sta facendo e già scalando perhcè dall'ultima eco al cuore non risultano migliramenti quindi se fosse una forma autoimmune avrebbe dovuto fare effetto mi pare di capire....praticamente rimane tuttto invariato. E' vero che potrebbe convivere con questa pericardite? Esami del sangue ne ha fatto tanti e a quanto dicono tutti negativi.....

[#3] dopo  
Utente 124XXX

Buongiorno, volevo aggiornarla sulla situazione. Visita immunologica: il medico dice che non sussistono elementi per fare indagini di malattie autoimmuni..
Visita cardiologica più risonanza magnetica al cuore: versamento moderato non comprime il cuore, non dà segni all'elettrocardiogramma...
Conclusioni: per ora si sospende ogni terapia e si guarda come procede la situazione perchè il cardiologo pensa che potrebbe essere un versamento presente da tanti anni e che mia mamma sia stata male a causa dell'anemia. In questo modo vede se senza medicine il versamento aumenta a rimane stabile...

[#4] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Grazie per gli aggiornamenti, condivido il modo di procedere dei colleghi "dal vivo".