Utente 341XXX
Buongiorno,
sono una donna di 34 anni, sto allattando mia figlia che ora ha 5 mesi. Da circa un mese e mezzo sono comparse sulle areole delle screpolature, successivamente queste screpolature hanno cominciato a secernere siero e si sono formati dei taglietti alla base del capezzolo. L'areola appare in alcuni punti di un rosa intenso, lucida e gonfia. Non provo alcun dolore, se non il leggero fastidio durante l'allattamento, causato dalla "riapertura" dei taglietti che nel tempo tra una poppata e l'altra tendono a cicatrizzare. Applico lanolina un paio di volte al giorno, ma sembra non migliorare la situazione. Inizialmente pensavo fosse un problema dovuto all'uso del tiralatte, causato quindi dallo sfregamento. Tuttavia ho sospeso l'uso non appena sono comparse le prime screpolature (circa un mese fa) ma non ci sono stati miglioramenti. Volevo domandare cosa possa essere, se un'infezione o altro.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Stiamo parlando di ragadi e occorre intervenire rivolgendosi a figure esperte in allattamento. Lei abita a Roma e non a Linosa e quindi è facile farsi consigliare.
Occorre intervenire perché le ragadi provocando dolore o fastidio nell'allattare si tende ad allungare gli intervalli tra una poppata e l'altra e questo può favorire l'ingorgo mammario che prelude in alcuni casi anche ad una mastite.
Non occorrono provvedimenti rivoluzionari perché la principale causa delle ragadi è dovuta ad una scorretta posizione rispetto alla bocca del bambino. E' sufficiente spesso la correzione di questi errori per risolvere rapidamente il problema.
Per favorire la cicatrizzazione è opportuno lasciare i seni scoperti il più a lungo possibile. L'utilità di creme e pomate è discutibile perché ostacolano la poppata : la bocca del bambino scivola e non si attacca correttamente. Quindi le creme vanno applicate solo dopo la poppata e ripulite prima della poppata. Mentre l'applicazione di disinfettanti e tinture vegetali è sconsigliata perché può seccare la pelle ed aggravare il problema. Sconsigliate in questi casi anche le coppette assorbilatte perché il contatto continuo con la superficie umida ritarda la guarigione.
Un consiglio antico ma senz'altro efficace è quello di lasciare scoperti i seni il più a lungo possibile e poi spalmare i capezzoli con alcune gocce del proprio latte, che contiene sostanze cicatrizzanti e antibatteriche.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 341XXX

La ringrazio per la risposta. Avevo escluso che potesse trattarsi di ragadi dovute ad un attacco errato, visto che i primi mesi di allattamento sono trascorsi senza problemi.

Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Quanto descrive , mancando il dolore, è la fase che può precedere la ragade conclamata. Per tale ragione va curata precocemente.
Salvo Catania, MD
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