Gocciolamento post-minzionale

Gentili dottori,
sono un ragazzo di 30 anni che da circa 5/6 anni soffre di gocciolamento post-minzionale e raramente di bruciori improvvisi all'uretra con bisogno impellente di urinare.
GIà dalla comparsa dei sintomi feci una visita urologica, in cui tutto era nella norma; feci inoltre esami delle urine, urinocoltura, spermiocultura e spremiogramma anch'essi nella norma.
Il medico dimostrò poca preoccupazione e di non voler approfondire, per cui io stesso mi stufai di fare ulteriori indagini e lasciai perdere dati i sintomi non invalidanti.
A metà dello scorso dicembre, però, a seguito di un rapporto anale passivo ho riscontrato subito dopo sangue nelle urine e il mio gocciolamento post-minzionale è da quel giorno peggiorato molto, oltre ad avvertire un piccolo bruciore all'inizio della minzione.
Ho fatto così una nuova visita urologica, con anche ecografia vie urinarie, nuovi esami urine, urinocoltura e spermiocoltura: tutto nella norma.
L'urologo mi ha prescritto 50 gocce di uva ursina in 2 litri d'acqua al giorno per 30 giorni e mi ha prescritto un'uretrocistoscopia, tuttavia non esprimendosi sulle possibili cause dei miei fastidi.
Io mi sento un po' in ansia a fare l'uretrocistoscopia perché mi impressiono facilmente e ho paura di non sopportarla.
Volevo chiedervi se anche voi ritenete indispensabile farla o se potevo magari prima provare prima altri esami diagnostici/cure meno invasivi.
Una volta fatta poi l'uretrocistoscopia quali sono i possibili esiti e soluzioni?
Perché a quanto ho capito il mio non è un problema di facile risoluzione, quindi se devo stressarmi con l'uretrocistoscopia solo per appurare qualcosa che non va nelle mie vie urinarie, ma lasciare tutto com'è, preferisco "scioccamente" non farlo.
Grazie per l'attenzione.
Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
Lei è ovviamente padrone della sua situazione sanitaria e fare quel che ritiene più opportuno. Noi, dal punto di vista medico specialistico, sospettando un problema di malformazione congenita del collo vescicale (di cui il gocciolamento è un segno abbastanza tipico, dobbiamo consigliare nel suo interesse l'esecuzione di una uretro-cistoscopia, meglio se in sedazione. Non esistono accertamenti alternativi che consentano una precisione paragonabili.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Gentile dottore, grazie per la rapidissima risposta! Quindi questo è il primo esame che lei farebbe? Se si tratta di una malformazione congenita, perché il problema si è presentato solo 4/5 anni fa? E perché adesso è peggiorato in seguito ad un rapporto?
Cordiali saluti.
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