Sintomi vescicali
Salve sono un ragazzo di 23 anni e studio medicina.
(Lo dico in modo che possiate usare anche termini più specifici).
All’età di 17 anni ho iniziato ad avvertire uno stimolo frequente di urinare in seguito ad un periodo super ansioso e ad un disturbo d’ansia che mi porto ancora avanti.
Il mil urologo pensava a prostatite e mi ha dato l’epilobio ma non ha dato risultati.
Non bevo moltissima acqua durante la giornata e di notte mi sveglio circa 1 volta ancora oggi.
Noto che i sintomi diventano più gravi i no concomitanza di momento particolarmente ansiosi.
Recentemente (da circa un anno) noto che il flusso é molto debole tanto da usare torchio addominale e ho fatto due flussimetrie dalle quali é risultato un flusso molto debole sotto al 10 ml.
Il mio urologo mi ha ora prescirtto xatral per un paio di mesi per confermare un eventuale quadro di slcerosi del collo vescicale e in caso un eventuale esame urodinamico successivamente per vedere se ci sono problemi di ipocontrattilità vescicale, dopo aver ripetuto la flussimetria durante terapia con xatral appunto.
A sua detta l’eventuale ipocontrattilità potrebbero essere congenita ma ho paura sia un contentino datomi rispetto alla mia grande paura che ci sia una patologia neurologica grave sottostante o evolutiva.
Tendo a sottolineare che non ho altri sintomi assolutamente.
So bene che in medicina si va per gradi e non si esclude niente a priori ma vorrei un consulto/ tranquillizzazione essendo che soffro di un disturbo d’ansia.
Prego comunque un obiettività nella risposta.
Grazie
(Lo dico in modo che possiate usare anche termini più specifici).
All’età di 17 anni ho iniziato ad avvertire uno stimolo frequente di urinare in seguito ad un periodo super ansioso e ad un disturbo d’ansia che mi porto ancora avanti.
Il mil urologo pensava a prostatite e mi ha dato l’epilobio ma non ha dato risultati.
Non bevo moltissima acqua durante la giornata e di notte mi sveglio circa 1 volta ancora oggi.
Noto che i sintomi diventano più gravi i no concomitanza di momento particolarmente ansiosi.
Recentemente (da circa un anno) noto che il flusso é molto debole tanto da usare torchio addominale e ho fatto due flussimetrie dalle quali é risultato un flusso molto debole sotto al 10 ml.
Il mio urologo mi ha ora prescirtto xatral per un paio di mesi per confermare un eventuale quadro di slcerosi del collo vescicale e in caso un eventuale esame urodinamico successivamente per vedere se ci sono problemi di ipocontrattilità vescicale, dopo aver ripetuto la flussimetria durante terapia con xatral appunto.
A sua detta l’eventuale ipocontrattilità potrebbero essere congenita ma ho paura sia un contentino datomi rispetto alla mia grande paura che ci sia una patologia neurologica grave sottostante o evolutiva.
Tendo a sottolineare che non ho altri sintomi assolutamente.
So bene che in medicina si va per gradi e non si esclude niente a priori ma vorrei un consulto/ tranquillizzazione essendo che soffro di un disturbo d’ansia.
Prego comunque un obiettività nella risposta.
Grazie
Caro giovane Collega,
l'ansia è un eccellente amplificatore di tutte le sensazioni sgradevoli, in particolare quelle provenienti dall'apparato urogenitale. Comunque gli esiti delle flussometrie sono troppo evidenti per non sospettare una patologia congenita del collo vescicale (malattia di Marion, definiscila così e farai bella figura!). A questo punto ci pare inutile tergiversare ed attendere l'efficacia dell'alfuzosina, che nella comune esperienza è raramente significativa e tantomeno risolutiva. Pertanto ti consigliamo di metter subito in cantiere sia l'indagine urodinamica che la uretro-cistoscopia, in modo di disporre di una diagnosi di certezza al più presto possibile. Anche se certamente si tratta di una condizione assolutamente benigna, è opportuno che venga definita senza attendere che la vescica abbia a patirne in modo significativo.
l'ansia è un eccellente amplificatore di tutte le sensazioni sgradevoli, in particolare quelle provenienti dall'apparato urogenitale. Comunque gli esiti delle flussometrie sono troppo evidenti per non sospettare una patologia congenita del collo vescicale (malattia di Marion, definiscila così e farai bella figura!). A questo punto ci pare inutile tergiversare ed attendere l'efficacia dell'alfuzosina, che nella comune esperienza è raramente significativa e tantomeno risolutiva. Pertanto ti consigliamo di metter subito in cantiere sia l'indagine urodinamica che la uretro-cistoscopia, in modo di disporre di una diagnosi di certezza al più presto possibile. Anche se certamente si tratta di una condizione assolutamente benigna, è opportuno che venga definita senza attendere che la vescica abbia a patirne in modo significativo.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
La ringrazio per la risposta e la professionalità. Non so se il mio medico sia convintissimo che la diagnosi sia quella di un quadro ostruttivo come questa tanto che mi ha detto che tra due mesi ci rivediamo per fare una flussimetria sotto terapia con xatral per vedere l’effetto. Solo a quel punto se il miglioramento non sarà evidente prevede di fare un esame urodinamico per osservare se si ha anche uno stato di ipocontrattilità funzionale. Le aggiungo che in seguito all’ansia negli ultimi due anni ho usato molto male la mia vescica, urinando anche senza stimolo, sforzandomi coi muscoli anche quando non ne avevo ancora bisogno e credo di averla affaticata nel tempo. Ad oggi infatti si é aggiunta anche questa esitazione e la necessita di spingere. La mia paura é l’eventuale causa di questa ipocontrattilità detrusoriale, non tanto del collo. Ho paura dell’origine neurologica anche se ad oggi non ho di dubitarne dati i sintomi e se vuole la stretta concomitanza e vicinanza della loro insorgenza con il mio sforzarmi. Mi sta un po paralizzando questa ansia ecco. Il medico sostiene appunto che questa ipocontrattilità possa essere congenita. Spero di essermi spiegato correttamente. Una buona serata e un grazie
Utente
In più ci tengo ad aggiungere che il motivo iniziale delle mie visite era la pollachiuria non tanto il flusso debole che é un qualcosa che é venuto dopo. Ora sono presenti entrambe e la mia domanda é puó coesistere anche questo sintomo?
Solo l'indagine urodinamica (studio pressione-flusso) è in grado di evidenziare una ipo-contrattilità detrusoriale. La sola uro-flussometria non è in grado di differenziare tra questa condizione e l'ostruzione.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Nel corso degli anni ho sviluppato una serie di comportamenti errati quali dare colpetti all’addome per verificare di avere lo stimolo, andare in bagno in maniera preventiva anche senza stimolo, sforzarmi con l’addome semplicemente per accelerare un po il flusso. Oggi riesco nonostante il flusso debole ad urinare senza addome e con un residuo diagnosticatomi alla flussimetria non rilevante di 50 ml. Il tracciato appare irregolare e frazionato. La mia domanda é potrebbe trattarsi di abitudini minzionali scorrette acquisite negli anni? Di una rigidità eccessiva del mio pavimento pelvico data dal disturbo d’ansia ossessivo compulsivo che mi porto avanti proprio dai miei 17 anni? Non ho altri sintomi di nessun tipo. Vorrei per quanto possibile una rassicurazione. La invito a rileggere il mio caso per intero nei messaggi sopra. Un grazie
Forse ho una lieve difficoltà a urinare senza addome soprattutto in posizione seduta. In piedi rilassandomi riesco meglio con una lieve esitazione iniziale. Ho paura che sia una dissinergia detrusore sfintere di natura neurologica ma spero di no essendo che porto avanti questi sintomi da quando ho 17 anni (pollachiuria)
Forse ho una lieve difficoltà a urinare senza addome soprattutto in posizione seduta. In piedi rilassandomi riesco meglio con una lieve esitazione iniziale. Ho paura che sia una dissinergia detrusore sfintere di natura neurologica ma spero di no essendo che porto avanti questi sintomi da quando ho 17 anni (pollachiuria)
Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 393 visite dal 03/03/2025.
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