Urologia, intervento di rirs

La mia compagna 60 anni, diabetica, subisce a gennaio 2026 un intervento di RIRS sn per la rimozione di un calcolo renale, porta ancora il doppio JJ.
dopo 15 giorni, si ritrova con emoglobina a 7, effettuano varie tac con contrasto e senza, si riscontra un voluminoso ematoma subcapsulare, trattato con antibiotici ecc, subisce due trasfusioni, l hb si stabilizza per altri 15 giorni a 8.6, oggi ha di nuovo 7.7 vogliono effettuare un altra tac e trasfusione, ma l ematoma è circoscritto, cosa sta succedendo?
grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 51.3k 2.1k
La formazione di ematomi renali non è una circostanza frequente nei trattamenti endoscopici, come la RIRS (uretero-renoscopia operativa), mentre è relativamente più comune nei trattamenti extra-corporei con le onde d'urto (ESWL) soprattutto in soggetti che assumono terapia anti-coagulanti o anti-aggreganti, anche se preventivamente sospese. La situazione che ci descrive è quindi certamente particolare e per esprimere un giudizio sarebbe indispensabile conosce maggiori dettagli sul calcolo trattato e le modalità dell'intervento.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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il calcolo trattato era grande quasi 1,8 cm , trattato con il laser nel primo intervento è stato frantumato 80% asportato, ma dopo quasi 3 ore c è stata un emorragia, il medico ha preferito fermarsi, lasciare il doppio jj e fare un secondo intervento nelle settimane successive in cui ha tolto la restante parte. Proprio dal secondo intervento si è formato questo ematoma.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.3k 2.1k
L'intervento particolarmente prolungato può aver favorito il sanguinamento renale, ma dubitiamo che abbia giocato anche qualche fattore predisponente, ad esempio il diabete può rendere più rigide e fragili le arterie renali (nefro-angio-sclerosi).

Paolo Piana
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Capisco grazie, visto il dolore e la possibilità che l ematoma diventi un ascesso, i medici hanno deciso di asportarlo, essendo fuori dal rene subcapsulare dovrebbe andare tutto bene, faranno un taglio chirurgico
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.3k 2.1k
Immaginiamo che con la TAC si sia escluso che vi sia ancora sanguinamento attivo, che magari richiederebbe di essere contenuto con una sclero embolizzazione eseguita dai radiologi interventisti vascolari, in genere molto bravi a risolvere queste situazioni. Oggigiorno la chirurgia renale é prevalentemente laparoscopica, a distanza non abbiamo elementi per giudicare il motivo di un accesso a cielo aperto.

Paolo Piana
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si con l 'angio Tac hanno escluso sanguinamenti attivi , ma l ematoma anche se circoscritto dava dolore , rallenta la risalita dell HB e c è preoccupazione che diventi un ascesso, per asportarlo hanno deciso con un taglio chirurgico, mi auguro vada tutto bene.
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