Domanda su iter diagnostico e trattamento vescica maligna

Buongiorno, scrivo per mio padre che a seguito di ecografia effettuata a fine febbraio, riscontrava neoformazione di 2 cm alla vescica, papillomatosa e con sottile base di impianto e veniva sottoposto a cistoscopia, a Tac con mezzo di contrasto e poi a Turb il 27 marzo.
Oggi arriva l'istologico e risulta essere una formazione maligna, non infiltrante ma aggressiva.
A seguito di ciò l'urologo ci ha comunicato che va effettuata una Re-turb e gli ha prescritto di effettuare un'altra tac con mezzo di contrasto e una scintigrafia ossea.
Mi chiedevo se questo sia il normale iter o se la richiesta di questi ulteriori esami debba farmi ulteriormente preoccupare.
Resto in attesa di un vostro riscontro a riguardo.
Preciso che mio papà ha 78 anni e non ha avuto pregresse problematiche di questo tipo.
Dr. Paolo Piana Urologo 51.2k 2.1k
Se la neoformazione non ifiltra la muscolatura vescicale, come ci scrive, la situazione non è grave, anche se devono essere presi i provvedimenti consigliati per definire ulteriormente la diagnosi. Ci sfugge solo la necessità della scintigrafia ossea, probabilmente ci manca qualche elemento di giudizio.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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È quello che mi sono chiesta anche io... posso aggiungere che la tac con mezzo di contrasto effettuata prima della turb non era pienamente soddisfacente in quanto mio padre ha le protesi ad entrambe le anche e quindi queste "sparavano" un po' nella risoluzione finale delle immagini (pur consentendo comunque di visualizzare il papilloma vescicale e sottile base di impianto.
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Aggiornamento: l'urologo mi ha detto che per il momento ritiene sufficiente una tac addome-pelvi con mezzo di contrasto, prima di effettuare la Re-turb
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