Ematuria ricorrente: calcoli o altro?

Buongiorno,

Sono un ragazzo di 35 anni, non fumatore. a settembre ho un episodio di macro ematuria senza dolore o altro sintomo risolto spontaneamente dopo 24h.
Faccio esami urine, sangue e ecoaddome ma non risulta nulla.
A fine gennaio altro episodio: urologo mi prescrive cistoscopia, citologico urine, eco, transuretrale e tac bianca.
Emergono solamente tre calcoli nel calice superiore del rene dx (6-3 e 7 mm).
A marzo nuovo episodio di macroematuria, urologo dice che potrebbero essere i calcoli che si muovono.
Ad aprile nuovo episodio e decide di farmi tac con contrasto.
Prenoto ma neanche il tempo di farla che mi reco al ps per fortissima colica renale: esami ok, creatinina 0.80 e tac bianca dalla quale emerge che uno dei tre calcoli, ora di 5 mm, sta scendendo lungo uretere.
Tre giorni di fortissimi dolori, mi dicono di lasciare che faccia il suo corso.
Il dubbio però rimane sulla macroematuria ricorrente: urologo dice di aspettare qualche settimana e poi ripetere la tac con contrasto per escludere qualsiasi cosa.
Vi chiedo: ammesso che farò comunque la tac (terza in tre mesi) ma potrebbe lematuria di questi mesi poter essere conseguenza dei calcoli nel calice?
Dr. Paolo Piana Urologo 51.5k 2.1k
I calcoli all'interno del rene possono causare ematuria, ma in questo caso le urine sono generalmente - scure - (es. Coca Cola). Le urine pi -rosee - sono invece legate ad un sanguinamento più basso, come può essere cusato dal calcolo presente nell'uretere. Alla sua età e con già molti accertamenti eseguiti è difficile pensare ad una causa diversa. Se i disturbi sono importanti, la semplice attesa non ci pare proprio la scelta migliore. Il calcolo è piccolo, ma non microscopico, dovrebbe essere quantomeno aiutato a progredire lungo l'uretere con una tipica - terapia espulsiva - basata su un farmaco alfa-litico e del cortisone. In ogni caso, la situazione è da rivaluare con una ecografia tra 2-3 settimane (anche se i sintomi scomparissero). Posto che se nel frattempo proseguissero dolori molto intensi o comparisse febbre, sarebbe il caso di risolvere la situzione con un intervento endoscopico. Le consigliamo la lettura di questo nostro articolo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1194-coliche-renali-trattare-i-sintomi-o-risolvere-il-problema.html

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Grazie mille dottore.
Mi è stata data terapia espulsiva (tamsulosina) che comincio oggi. Il calcolo, dalla tac, è stata individuato allo sbocco ureterale dunque hanno riferito che intervento endoscopico poteva ancora attendere.
Tuttavia, resta il dubbio se a parte la calcolosi, questi fenomeni di sanguinamento potrebbero essere dovute a eventuali lesioni che ad oggi solo con una tac con contrasto riuscirebbe a individuare. Le urine sono a lavatura di carne, se non trasparenti con gocce di sangue (ho sempre avuto abitudine a bere molta acqua, anche 3 lt al giorno per diluire ematocrito alto).
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.5k 2.1k
Se il calcolo si trova in quel punto, la causa dell'ematuria è quasi certa. In questa fase però le raccomandiamo di non esagerare con l'acqua, cosa che le potrebbe appesantire il rene e scatenare dolore. Il calcolo NON si sposta grazie al flusso di urina, ma solo per la compiacenza delle pareti dell'uretere, che viene aumentata appunto con la tamsulosina.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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