Dolori testicolo sx, che si presenta disomogeneo. Colture e marcatori negativi, cosa fare ora?

Salve, a inizio febbraio 2026 ho iniziato ad accusare dei dolori al testicolo sx (in precedenza già operato per varicocele con legatura di Ivanissevich nel 2019 ed in seguito nel 2024 per idrocele) per cui mi sono recato dall'urologo.
Il testicolo si presentava ecograficamente disomogeneo e mi è stata fatta iniziare immediatamente una terapia di 10 giorni di agilev e 20 di flogeril; in seguito a questa terapia ho effettuato gli esami prescrittimi e vi era presenza di P.
Mirabilis nel liquido seminale.
Dunque l'urologo basandosi sull'antibiogramma, e visto che l'ecografia ed il dolore non mostravano miglioramenti, mi prescrive 12 giorni di Bactrim e 16 di Deltacortene.
Il deltacortene mi ha effettivamente aiutato con il dolore, ma al termine della terapia si è puntualmente ripresentato.
Rifaccio le colture come era programmato che facessi e si rivelano negative.
Quindi vado nuovamente a visita ed il testicolo si presenta ancora disomogeneo per la presenza di questi spot ipoecogeni.
Per scrupolo (visto che non si apprezzano noduli solidi) mi viene prescritto di fare i marcatori tumorali LDH, Alfa-fetoproteina e beta-hcg che si rivelano fortunamente negativi ed un ecocolordoppler scrotale che non rileva particolari anomalie a livello vascolare.
Il mio urologo a questo punto inizia a pensare che questa disomogeneità strutturale possa essere una conseguenza dei precedenti interventi e mi ha prescritto una terapia infiammatoria di lunga durata visto che comunque il quadro è di flogosi.
Io non sono molto convinto di questa diagnosi perché l'ultimo intervento per l'idrocele è stato nel febbraio 2024 e l'ultima ecografia di controllo a novembre 2024 non era così.
Ho fatto presente al mio urologo che ho anche un ernia inguinale sx e che ritengo possa essere questa che a seconda dei miei movimenti preme sul funicolo spermatico sx e sulla vescica ma lui lo ritiene improbabile visto che è molto piccola.
Gentili Dottori voi cosa ne pensate?
Dovrei rinunciare a cercare una causa e fare soltanto questa terapia antinfiammatoria?
Dr. Paolo Piana Urologo 51.2k 2.1k
La piccola ernia non può influenzare la situazione. Tutto sommato, gli accertamenti eseguiti sono confortanti, queste alterazioni del testicolo possono davver essere esito dei precedenti interventi, magari con una recente infiammazione/infezione sovrapposta. Il passo diagnostico successivo sarebbe l'esplorazione chirurgica con prelievo ed esame istologico estemporaneo. Pensiamo che la maggioranza dei nostri Colleghi lo riterrebbe eccessivo. Tenga presente che i tumori del testicolo sono praticamente sempre silenti, quendo vi sono dei disturbi evidenti, l'ipotesi tumorale passa sempre in secondo piano.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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