Dolore inguinale e bruciore vescicale: cosa fare?

Buongiorno,

Circa 6 mesi fa inizio a soffrire un fastidio in zona inguinale.
Soffro da piccolo di calcoli renali, quindi all'inizio penso fosse della renella.
Poi però il dolore si sposta verso lo scroto e quindi vado da un urologo che tramite ecografia ha escluso problemi ai testicoli e mi fa fare urinocoltura e spermiocoltura.
Entrambi negativi, diagnostica una prostatite dopo un'esplorazione rettale.
Terapia: supposte di topster, un integratore (serenoa repens), niente peperoncino e cioccolato.
Nel frattempo mi consiglia di fare un'ecografia, che riscontra diverse calcificazioni alla prostata.
E mi prescrive una flussometria ed esame PSA da fare quando sarò guarito (che per l'appunto non ho ancora fatto).
Il fastidio non passa e dopo un mese mi dice di fare altri due mesi.
Leggo che un bagno caldo può aiutare, lo faccio frequentemente e sorprendentemente trovo sollievo quasi immediato.
Sembravo guarito, ma proprio allo scadere dei due mesi il fastidio torna in forma diversa.
Prima sentivo un dolore sordo indistinguibile fra scroto e inguine, adesso ho un bruciore forte in corrispondenza della vescica.
Rifaccio l'urinocoltura per escludere una cistite, ma questa è sempre negativa.
Rimango con questo bruciore sulla vescica, e alla base del pene.
Provo un fastidio poco prima di urinare, infatti istintivamente doso il flusso in modo da non farmi male.
In un'occasione (una sola) ho avuto una breve fitta durante l'eiaculazione.
Non mangio peperoncino da 6 mesi, pochissimo alcool, cioccolato raramente e caffè solo decaffeinato.
Evito di stare seduto perché immagino faccia stare male, non vado più in bicicletta (anche prima ci andavo rarissimamente).
I bagni caldi non hanno più effetto, una sera ho preso un brufen ma con risultato nullo.
Vorrei sapere se c'è qualche terapia risolutiva o quantomeno alleviare il dolore.
Inoltre, il mio urologo mi sembra molto bravo come urologo, ma vorrei sapere se per questo disturbo la figura dell'urologo sia la più indicata o ve ne fosse una più specifica.
Saluti,
Dr. Paolo Piana Urologo 51.3k 2.1k
Il quadro è assolutamente tipico per una congestione/infiammazione della prostata, non necessariamente a causa infettiva. L'urologo è certamente lo specialista più competente per queste situazioni, che sono di fatto tanto comuni quanto difficili da risolvere. Lei ha fatto già parecchio, comunque in queste situazioni, come sempre ripetiamo in questa sede, più che farmaci e costosi integratori alimentari sono efficaci le attenzioni dirette allo stile di vita, i cui elementi principali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità. Evidentemente per lei non è suffciente, in questi casi si propongono veri anti-infiammatori, non assunti occasionalmente, ma in terapia continua, magari a brevi cicli. Indispensabile è avere un rapporto diretto continuo con un nostro Collega con il quale si intrattenga un buon rapporto di comunicazione e fiducia, la pazienza reciproca è essenziale.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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