All'attenzione del Dr. Piana
Egr.
Dr. Piana, utente 75703, Dietro suo consiglio datomi in post precedenti, sono andato da un urologo specializzato nella neuromodulazione sacrale.
Dopo visita e urodinamica mi ha consigliato la neuromodulazione del tibiale posteriore + FKT del pavimento pelvico + Obgensa poi cambiato con Betmiga (mi trovo meglio).
Con questa nuova terapia stavo meglio e sto meglio per quanto riguarda laumento capacità vescicale, flusso urinario e i fastidi base del pene e in uretra in fase di riempimento).
Un mese fa, purtroppo, ho avuto un episodio di perdita di urina in uno stimolo significativo tanto da aver bagnato gli slip, e in una circostanza, addirittura, con una capienza vescicale intorno ai 160cc, anche senza stimolo importante, ho perso alcune gocce.
Non so se è stato una coincidenza, ma da quando è successo la perdita significativa ho avuto dolore alla base del pene zona collo vescicale presumo e si sono ripresentati i bruciori uretrali che da mesi non li avvertivo più.
In quel periodo, però non ricordo bene, se ho assunto Palexia 25mg, ma dopo una settimana non avevo più dolore né bruciori.
Ma una settimana fa si sono ripresentati, dopo una crisi di iperdiuresi di due giorni, (unico sintomo sin dalletà di 17 anni di n. n. d. che si manifesta indipendentemente da quello che bevo, che mangio o stile di vita), sia il dolore alla base del pene sia i bruciori uretrali.
Il dolore diminuisce un po' dopo alcuni minuti aver urinato, ma non sempre, per ripresentarsi in modo molto fastidioso con l'aumentare del riempimento vescicale, mentre il bruciore uretrale diminuisce durante la minzione per ripresentarsi e rimanere costante post minzione.
Stasera, addirittura il dolore aumentava con la minzione.
Questa nuova sintomatologia peggiora ogni giorno che passa.
Da seduto aumenta il dolore soprapubico (base pene)
Mentre prima, riuscivo a trattenere le urine (250/270/300cc), anche con stimoli significativi, adesso al presentarsi di uno stimolo intenso (intorno ai 130/170 cc (vengono a pussé) vado in bagno sia perché cè il concreto rischio di perdere gocce di urina sia per calmare il dolore e il bruciore, anche se ultimamente, rimangono costanti anche post minzione.
La mattina, comunque, se riposo bene, mi alzo con il dolore e il bruciore più attenuati, ma appena mi alzo si ripresentano più fastidiosi, inoltre se riposo bene e le urine sono meno concentrate riesco ancora a svuotare 250/300 cc
Egr.
Dr. Piana le vorrei chiedere:
1.cosa è potuto succedere in una fase di miglioramento, questo improvviso dolore e bruciore, che oltre tutto influiscono negativamente il mio quadro clinico di base
2.È il caso di riprenotare una visita urologica (l'ultima l'ho fatta due mesi fa)
Cordialmente
Dr. Piana, utente 75703, Dietro suo consiglio datomi in post precedenti, sono andato da un urologo specializzato nella neuromodulazione sacrale.
Dopo visita e urodinamica mi ha consigliato la neuromodulazione del tibiale posteriore + FKT del pavimento pelvico + Obgensa poi cambiato con Betmiga (mi trovo meglio).
Con questa nuova terapia stavo meglio e sto meglio per quanto riguarda laumento capacità vescicale, flusso urinario e i fastidi base del pene e in uretra in fase di riempimento).
Un mese fa, purtroppo, ho avuto un episodio di perdita di urina in uno stimolo significativo tanto da aver bagnato gli slip, e in una circostanza, addirittura, con una capienza vescicale intorno ai 160cc, anche senza stimolo importante, ho perso alcune gocce.
Non so se è stato una coincidenza, ma da quando è successo la perdita significativa ho avuto dolore alla base del pene zona collo vescicale presumo e si sono ripresentati i bruciori uretrali che da mesi non li avvertivo più.
In quel periodo, però non ricordo bene, se ho assunto Palexia 25mg, ma dopo una settimana non avevo più dolore né bruciori.
Ma una settimana fa si sono ripresentati, dopo una crisi di iperdiuresi di due giorni, (unico sintomo sin dalletà di 17 anni di n. n. d. che si manifesta indipendentemente da quello che bevo, che mangio o stile di vita), sia il dolore alla base del pene sia i bruciori uretrali.
Il dolore diminuisce un po' dopo alcuni minuti aver urinato, ma non sempre, per ripresentarsi in modo molto fastidioso con l'aumentare del riempimento vescicale, mentre il bruciore uretrale diminuisce durante la minzione per ripresentarsi e rimanere costante post minzione.
Stasera, addirittura il dolore aumentava con la minzione.
Questa nuova sintomatologia peggiora ogni giorno che passa.
Da seduto aumenta il dolore soprapubico (base pene)
Mentre prima, riuscivo a trattenere le urine (250/270/300cc), anche con stimoli significativi, adesso al presentarsi di uno stimolo intenso (intorno ai 130/170 cc (vengono a pussé) vado in bagno sia perché cè il concreto rischio di perdere gocce di urina sia per calmare il dolore e il bruciore, anche se ultimamente, rimangono costanti anche post minzione.
La mattina, comunque, se riposo bene, mi alzo con il dolore e il bruciore più attenuati, ma appena mi alzo si ripresentano più fastidiosi, inoltre se riposo bene e le urine sono meno concentrate riesco ancora a svuotare 250/300 cc
Egr.
Dr. Piana le vorrei chiedere:
1.cosa è potuto succedere in una fase di miglioramento, questo improvviso dolore e bruciore, che oltre tutto influiscono negativamente il mio quadro clinico di base
2.È il caso di riprenotare una visita urologica (l'ultima l'ho fatta due mesi fa)
Cordialmente
I suoi attuali disturbi parrebbero maggiormente associati ad una congestione/infiammazione della prostata. La situazione deve necessariamente essere valutata direttamente.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie del consiglio Dr. Piana
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 71 visite dal 10/04/2026.
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