Dilatazione pelvi renali

Buongiorno, sono una donna e ho 37 anni ho eseguito due mesi fa un eco addome completo che rilevava una lieve dilatazione delle pelvi renali bilateralmente.
Ho ripetuto oggi l'eco addome, che riporta relativamente ai reni:Bilaterale ectasia caliciale ma soprattutto pielica maggiormente rappresentata a sinistra anche dopo svuotamento vescicale (malattia giuntale?
) Consigliata consulenza urologica.
Da quello che capisco potrebbe essere un difetto congenito, ma nelle ecografie fatte negli anni precedenti non era mai stata evidenziata.
Sono molto preoccupata, è qualcosa di grave?
Potrebbe esserci una causa tumorale?
Non so se è attinente ma ho una cardiopatia congenita, assumo farmaci, ho un canale atrioventricolare parziale operato due volte con residua insufficienza moderata severa mitralica.
Sono molto preoccupata, cosa devo fare?.
Grazie per l'attenzione
Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
La situazione deve essere necessariamente giudicata direttamente da un nostro Collega specialista in urologia e verosimilmente sottoposta ad accertamenti aggiuntivi (es. TAC, scintigrafia renale dinamica). Considerato quanto descritto in ecografia, è molto probabile la diagnosi di un lieve difetto anatomico congenito (sindrome giuntale), con modesti effetti funzionali, vista l’assenza di disturbi. È abbastanza tipico che queste lievi alterazioni vengano descritte in modo differente a seconda di chi esegue l’ecografia, l’apparecchio utilizzato, eccetera. Buona parte di queste situazioni possono essere seguite con controlli successivi nel tempo, senza indicazioni operative.

Paolo Piana
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Ma è possibile che questo difetto sia peggiorato con il tempo , che prima quindi fosse più lieve e quindi non rilevabile in ecografia ?
È verosimile una causa tumorale?
Scusatemi , mi sto attivando per un consulto diretto ma nel frattempo sono molto preoccupata .
Vi ringrazio tanto
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
Se fosse peggiorato in modo significativo, lei avrebbe iniziato a percepire dei disturbi, almeno da un lato. Una causa tumorale che causa dilatazione renale bilaterale si sarebbe manifestata anche in altro modo molto tempo prima. Stia tranquilla.

Paolo Piana
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Grazie ancora Dottore, un altra domanda:se ci fosse stato un tumore si sarebbe visto qualcosa dall'ecografia ?
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
Certamente sì.

Paolo Piana
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La ringrazio tanto .
Sono molto preoccupata .
Posso tenerla aggiornata ?
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
Se lo desidera, certamente.

Paolo Piana
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Buongiorno gentile Dottore ,dopo tanto tempo la aggiorno .
Le riporto il risultato della tac.
Uro Tc
Centimetrica cisti emorragica al terzo superiore del rene sinistro .
Non ectasia delle vie calico pielo ureteali, incompleto loop dell'uretere destro a circa 4 cm dalla pelvi renale.
Non valutabili gli ureteri per intero a causa della mancata opacizzazione in fase urografica.
In sede epatica minute cisti semplici in S2 ,s7, s6, e in s6 in assenza di ulteriori alterazioni della normale tomodendiometria del fegato.
Rene destro ,surreni e pancreas e milza nella norma .
Non ectasia delle vie biliari intra ed extraepatiche ne drl Wirsung.
Gli annessi appaiono bilateralmente ipodensi e polilobulati, presentano diametro massimo di 2,6 a destra e 2,4 a sinistra, in prima ipotesi rieribili ad ovaio policistico.
Utero disomogeneo e incrementato di volume ,che determima compressione sulla vescica , la quale non si presenta valutabile.
si consiglia consulenza ginecologica .
Focale calcificazione laminare della colecisti .
non tumefazioni linfonodali di dimensioni significative.
Sono molto preoccupata soprattutto per la cisti al rene sinistro ,emoraggica.
Potrebbe essere maligna ?
La ringrazio ancora tanto
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
Parrebbe che lei abbia bisogno di un consiglio dal ginecologo, piuttosto che dall'urologo! Come ampiamente prevedibile, la dilatazione renale era un artefatto ecografico e non è stata confermata. La piccola cisti è insignificante, altrimenti il radiologo la avrebbe descritta in ben altro modo. Stia tranquilla prima di tutto.

Paolo Piana
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Va bene , la ringrazio tanto , vedrò di sentire anche il ginecologo .
Ma questo incompleto loop dell'uretere destro a che cosa fa riferimento ?
È un difetto congenito ?
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
Non è un difetto, ma una variante anatomica per cui l'uretere scavalca in un certo modo i vasi sanguigni che vanno e tornano dal rene.

Paolo Piana
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Buongiorno Dottor Piana e ancora grazie mille per le risposte .
Ascolti mi rimane un dubbio , come è possibile che in tre diverse eco, anche una fatta dall'urologo, si vede questa dilatazione e poi la tac la smentisce?
Può in qualche modo,sbagliarsi una tac?
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
No, la TAC non si sbaglia. L'ecografia è un esame semplice ed economico, ma risente moltissimo della preparazione ed esperienza di chi la esegue, nonché della qualità dell'apparecchio utilizzato.

Paolo Piana
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La ringrazio tanto per la sua pazienza e gentilezza .
Continuo ad avere preoccupazioni per questa piccola cisti al rene, il fatto che non sia una cisti semplice ma che sia emorragica mi preoccupa .
Dovrei fare ulteriori accertamenti secondo lei?
Ho paura che non sia benigna
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
La cisti viene definita - emorragica - radiologicamente quando la sua densità è superiore a quella dell'acqua, ma questo non vuole assolutamente dire che vi sia del tesuto solido, sospetto. Questa situazione si controlla con l'ecografia, a cadenza non maniacale.

Paolo Piana
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Dunque secondo lei posso stare tranquilla ?
Ci sono molte possibilità che si trasformi in qualcosa di maligno ?
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
Le abbiamo già risposto più volte.

Paolo Piana
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Chiedo scusa se l'ho infastidita , è che sono preoccupata .
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
Non è questione di fastidio, ma ci pare inutile continuare a ripetere le stesse cose.

Paolo Piana
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Buongiorno , caro Dottore .
Mi scuso se mi faccio risentire dopo tanto tempo .
Mi trovo in un limbo da cui non riesco ad uscire.
Ho fatto visionare la tac a un urologo , che mi ha detto che la tac è inconcludente perché non è visualizzata parte degli ureteri .
Non mi ha detto molto della piccola cisti se non che è emorragica e quindi va rivalutata dopo 6 mesi con un altra tac con mezzo di contrasto .
Sono piena di dubbi e non so come devo comportarmi.
Non è stata specificata nella tac la classificazione di bosniak quindi non so nemmeno che livello di gravità ha questa piccola cisti e la sua potenziale evoluzione .
Insomma mi sento piena di dubbi e confusa e non so a chi rivolgermi.
La ringrazio se vorrà di nuovo darmi un suo parere rispetto a queste altre considerazioni .
La ringrazio in anticipo
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
La cisti è troppo piccola per poter sottostare alla classificazione di Bosniak, sulle sue caratteristiche abbiamo già scritto molte volte. Il controllo con la TAC ci pare ridondante, meglio ripetere prima l'ecografia, poi eventualmente si vedrà. Una TAC non evidenzierà mai completamente gli ureteri, poiché l'urina in questi non ha un flusso continuo, ma a boli successivi a causa della peristalsi.

Paolo Piana
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La ringrazio ancora per la sua risposta .
Tralascio la questione della cisti.
Ma dunque ,considerato che gli ureteri sono visualizzati in parte, in fin dei conti quello che io non riesco a capire è che cosa ho ai reni .
Mi spiego meglio , l'urologo mi ha detto che dato che gli ureteri non sono stati visualizzati del tutto ,non si può capire se c'è qualcosa come un vaso sanguigno o altro che ostruisce gli ureteri e non si può confermare il sospetto di malattia del giunto .
Dunque io devo rimanere con il dubbio rischiando che poi la situazione peggiori?
Se rifaccio un eco addome e questa dilatazione calico-pielica si vede ancora ,come mi devo comportare ?
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
Abbiamo l'impressione che a distanza non riusciremo mai a capirci.

I veri restringmenti congeniti della giunzione tra bacinetto ed uretere e le tortuosità da scavalco di vasi sanguigni diretti al polo inferiore del rene fanno entrambe parte della cosiddetta - sindrome giuntale - che anche se per cause diverse porta ad una dilatazione delle cavità renali. Anche gli interventi riparativi, oggi laparoscopici, sono tecnicamene molto simili, indipendentenebte dall'alterazione anatomica. Ovviamente vi è una ampia varietà di manifestazioni, con relativa gravità e necessità o meno di dover intervenire. Le forme più gravi si manifestano addirittura già prima della nascita e nel neonato, più spesso i disturbi iniziano a manifestarsi nell'adolescenza, specie nella femmina. Talora la condizone si manifesta solo in età avanzata, senza aver dato segni in precedenza. Questo sarà sempre più raro, poiché nel corso della vita è oggi molto facile che si esegua una ecografia dell'addome per altri motivi. In conclusione, alla sua età di 38 anni e con un quadro non particlarmente accentuato, è molto difficile che la situazione sia destinata a peggiorare, eventuali indicazioni operative sono da porre essenzialmente in base alla presenza ed intensità di eventuali disturbi.

Paolo Piana
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