Ematospermia dopo rapporto anale passivo: recidiva e poi risoluzione con terapia
Buongiorno,
ho 32 anni e vi scrivo per episodi intermittenti di sangue nello sperma (ematospermia) nelle ultime settimane.
8 gennaio: rapporto anale da passivo con preservativo.
Durante la penetrazione ero molto concentrato sulla stimolazione interna.
Preciso che le contrazioni del pavimento pelvico le ho effettuate molto prima dell’orgasmo; al momento dell’eiaculazione ho avvertito un leggero fastidio.
Ho eiaculato senza stimolazione del pene e ho notato sperma mischiato a sangue.
Nella stessa occasione ho eiaculato una seconda volta (masturbandomi) con nuove tracce di sangue.
11 gennaio: dopo alcuni giorni di stop, masturbazione con ulteriore eiaculazione con tracce di sangue.
15 gennaio: visita dal MMG.
Prescritti Topster (beclometasone dipropionato) in supposte per 10 giorni e Levofloxacina 250 mg per os per 5 giorni; inoltre prescritta ecografia addome inferiore (non ancora eseguita).
25 gennaio: dopo circa 10 giorni di astensione e a fine terapie, masturbazione con eiaculazione senza sangue.
Sintomi associati: no febbre/brividi, no bruciore urinario; non ho notato sangue nelle urine (non lo escludo al 100% per disattenzione).
Nessuna perdita ematica dall’ano; solo lieve fastidio interno occasionale legato a posizione/ritmo.
Contesto: vita sedentaria e spesso pressione sul perineo (seduta su ciambella) , con sensazione di ristagno perineale dopo molte ore seduto.
A volte irritazione del glande tipo balanite quando resta umidità (precum/urina) sotto il prepuzio.
Pregressa frattura del coccige (~1 anno e mezzo fa; coccige lungo/incurvato).
Terapie abituali per alopecia: dutasteride 0, 5 mg lun/giov; altri giorni finasteride 1, 25 mg + N-acetilcisteina.
Domande: questa sequenza vi sembra compatibile soprattutto con un fenomeno meccanico/infiammatorio legato al rapporto e alla stimolazione prostatica/pavimento pelvico, oppure suggerisce altre cause da approfondire?
Ha senso eseguire comunque l’ecografia addome inferiore o è preferibile una valutazione urologica/accertamenti più mirati?
Quando, a 32 anni, è consigliabile visita urologica se l’ematospermia si risolve?
Quali esami iniziali ritenete più utili (esame urine/urinocoltura/altro), considerando che ho già assunto levofloxacina?
Grazie per l’attenzione.
ho 32 anni e vi scrivo per episodi intermittenti di sangue nello sperma (ematospermia) nelle ultime settimane.
8 gennaio: rapporto anale da passivo con preservativo.
Durante la penetrazione ero molto concentrato sulla stimolazione interna.
Preciso che le contrazioni del pavimento pelvico le ho effettuate molto prima dell’orgasmo; al momento dell’eiaculazione ho avvertito un leggero fastidio.
Ho eiaculato senza stimolazione del pene e ho notato sperma mischiato a sangue.
Nella stessa occasione ho eiaculato una seconda volta (masturbandomi) con nuove tracce di sangue.
11 gennaio: dopo alcuni giorni di stop, masturbazione con ulteriore eiaculazione con tracce di sangue.
15 gennaio: visita dal MMG.
Prescritti Topster (beclometasone dipropionato) in supposte per 10 giorni e Levofloxacina 250 mg per os per 5 giorni; inoltre prescritta ecografia addome inferiore (non ancora eseguita).
25 gennaio: dopo circa 10 giorni di astensione e a fine terapie, masturbazione con eiaculazione senza sangue.
Sintomi associati: no febbre/brividi, no bruciore urinario; non ho notato sangue nelle urine (non lo escludo al 100% per disattenzione).
Nessuna perdita ematica dall’ano; solo lieve fastidio interno occasionale legato a posizione/ritmo.
Contesto: vita sedentaria e spesso pressione sul perineo (seduta su ciambella) , con sensazione di ristagno perineale dopo molte ore seduto.
A volte irritazione del glande tipo balanite quando resta umidità (precum/urina) sotto il prepuzio.
Pregressa frattura del coccige (~1 anno e mezzo fa; coccige lungo/incurvato).
Terapie abituali per alopecia: dutasteride 0, 5 mg lun/giov; altri giorni finasteride 1, 25 mg + N-acetilcisteina.
Domande: questa sequenza vi sembra compatibile soprattutto con un fenomeno meccanico/infiammatorio legato al rapporto e alla stimolazione prostatica/pavimento pelvico, oppure suggerisce altre cause da approfondire?
Ha senso eseguire comunque l’ecografia addome inferiore o è preferibile una valutazione urologica/accertamenti più mirati?
Quando, a 32 anni, è consigliabile visita urologica se l’ematospermia si risolve?
Quali esami iniziali ritenete più utili (esame urine/urinocoltura/altro), considerando che ho già assunto levofloxacina?
Grazie per l’attenzione.
L'emospermia è un segno che non preocupa mai molto l'urologo. Una attività sessuale particolarmente intensa e - ancor di più - una sedentarietà eccesiva possono essere la causa di questi episodi. Ciò detto, è senz'altro opportuno sottoporsi almeno una volta ad un controllo specialistico diretto.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 31/01/2026.
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