Calcolosi residua: come regolarsi?

Buongiorno,
Sono un paziente reumatico (69 y) con una calcolosi non dovuta a familiarità ma presumibilmente all'assunzione per molti anni nel passato di Fans con esperienze di intervento di ureterolitotrissia e di ESWL cui poi sono conseguiti quindici anni di totale tranquillità renale
Nel 2025 sono ricominciati episodi con coliche modeste ma frequenti fino ad una sepsi che in agosto mi ha visto ricoverare in rianimazione ed applicarmi due stent.
Nel novembre 25 ho subito una ureterolitotrissia che ha ripulito gli ureteri ma ha lasciato quanto segue, come comprovato da recente TAC:

"Esame confrontato con precedente del 22/9/25.

Rimosso lo stent ureterale destro.
Da questo lato residua, invariato, calcolo calcifico in un calice inferiore di
6 mm.
Non idroureteronefrosi.

A sinistra presenza di stent ureterale.
Al controllo odierno, rispetto al precedente, l'apice prossimale dello stent
pare ricurvo in un calice inferiore precedentemente in un calice superiore.

Riduzione volumetrica di 2 concrezioni litiasiche calcifiche ravvicinate nei calici superiori: attualmente di 3 e
4 mm vs 4 e 9 mm.

Sovrapponibili conglomerati calcifici di 7 mm in un calice medio e di 9 mm in un calice inferiore.

Comparsa di un nuovo calcolo di 6 mm in un calice inferiore.
Persistenza di un microcalcolo di 2 mm in un
calice inferiore.

Non versamento perirenale.

Sovrapponibili i rimanenti reperti.
"

Attualmente ho uno stent j a sinistra che a breve vorrei far togliere, anche per i molteplici problemi minzionali e il fastidio che procura, nel corso di una prossima visita di controllo.

Chiedo una valutazione su quanto avvenuto e quale sia l'alternativa migliore, ovvero:
-ritenere ragionevolmente che i calcoli presenti nei calici di lì difficilmente si muovano e proseguire con una alimentazione controllata e controlli costanti (annui?) della situazione;
-ipotizzare nuovamente un intervento che però dovrebbe essere realmente di bonifica totale (ma è davvero possibile?) ;
-sottoporsi ad ESWL anche se ciò comporta forse poi coliche per l’espulsione dei frammenti (in quest’ultimo caso lo stent di cui sono ora portatore andrebbe conservato o non necessariamente?)

Grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 50.5k 2k
E' certamente indicato un intervento di bonifica generale dellla calcolosi multipla caliceale sinistra con una uretero-renoscopia operativa (detta RIRS). In mani esperte si tratta di un intervento semplice ed abbastanza rapido, l'accesso al rene dovrebbe essere semplificato dal fatto di aver portato lo stent per tre mesi (troppi). A tal proposito, l'intervento dovrebbe essere eseguito con una certa sollecitudine, non tanto per il calcoli, ma per la presenza dello stent, che in questo momento non è più di alcuna utilità e le procura solo fastidio.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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