Rimozione anticipata stent dopo rirs e possibili complicazioni
Gentili Dottori buonasera,
Non sono nuovo nel porvi domande soffrendo di calcolosi renale.
3 giorni fa sono stato sottoposto a Rirs per calcolo di 9mm in uretere destro con dilatazione importante del rene.
Mi hanno operato 20 gg dopo poiché non presentavo infezioni o febbre, seguendo iter di intervento programmato.
L’intervento è andato bene, il calcolo è stato frantumato, solo lievemente impattato, e il chirurgo mi ha detto di aver tolto anche altri 2 calcoli siti nel rene, effettuando quindi una bonifica.
Mi ha posizionato uno stent JJ con filo esterno, e qui nasce il problema.
Lo stent, durante le manovre per togliere il catetere, si sarà spostato.
Ieri, quindi, giorno delle dimissioni, avevo enorme incontinenza e chiamando l’urologo mi ha detto che si trattava propio dello stent che si era mosso e doveva a quel punto essere rimosso.
Stamattina, a distanza di meno 72 ore dall’intervento, mi ha rimosso lo stent tirandolo via, ma avvertendomi della possibilità di incorrere in coliche, avendo lui nei suoi progetti originali l’intenzione di lasciarmelo almeno 1 settimana, seppur assicurandomi di aver frantumato tutti i calcoli ed estratto quelli voluminosi e che al massimo avrei e potuto avere sabbiolina in transito.
Mi ha detto che in caso di febbre o altri sintomi importanti, andava reinserito.
La sua preoccupazione è rivolta soprattutto agli edemi ureterali che potrebbero complicare l’espulsione dei frammenti o restringere l’uretere provocandomi coliche.
In effetti da stamattina soffro di coliche ed espulsione di frammenti tipo sabbia, molti, oltre ad un grosso coagulo di sangue che tratteneva molti frammenti, espulso dopo colica non indifferente.
Adesso avverto fastidio al rene (peso) e un dolore sordo nel punto dopo avvertivo dolore prima dell’intervento, dove credo si fosse incastrato il calcolo ed ora immagino ci possa essere edema o gonfiore.
Leggendo altri pareri dati da voi, mi sono accorto che è Comunque vostra prassi non mettere lo stent a tutti i costi e Comunque non tenerlo per troppi giorni, al massimo 5 o 7, e mi chiedo se la mia situazione che ha accelerato la sua rimozione dopo poco più di 2 giorni, possa degenerare o è invece Comunque destinata a risolversi.
Vi chiedo quindi: sarebbe necessario introdurre stent nuovo?
O la situazione è Comunque destinata a risoluzione se pur con qualche colica in più?
L’edema dove prima c’era il calcolo può ostruire severamente e non risolversi da solo con la terapia (antibiotico e cortisone, oltre a vari integratori) o è Comunque destinato ad asciugarsi nei giorni?
Ovviamente le paure sono tante e vorrei capire cosa aspettarmi da qui a breve.
Non sono nuovo nel porvi domande soffrendo di calcolosi renale.
3 giorni fa sono stato sottoposto a Rirs per calcolo di 9mm in uretere destro con dilatazione importante del rene.
Mi hanno operato 20 gg dopo poiché non presentavo infezioni o febbre, seguendo iter di intervento programmato.
L’intervento è andato bene, il calcolo è stato frantumato, solo lievemente impattato, e il chirurgo mi ha detto di aver tolto anche altri 2 calcoli siti nel rene, effettuando quindi una bonifica.
Mi ha posizionato uno stent JJ con filo esterno, e qui nasce il problema.
Lo stent, durante le manovre per togliere il catetere, si sarà spostato.
Ieri, quindi, giorno delle dimissioni, avevo enorme incontinenza e chiamando l’urologo mi ha detto che si trattava propio dello stent che si era mosso e doveva a quel punto essere rimosso.
Stamattina, a distanza di meno 72 ore dall’intervento, mi ha rimosso lo stent tirandolo via, ma avvertendomi della possibilità di incorrere in coliche, avendo lui nei suoi progetti originali l’intenzione di lasciarmelo almeno 1 settimana, seppur assicurandomi di aver frantumato tutti i calcoli ed estratto quelli voluminosi e che al massimo avrei e potuto avere sabbiolina in transito.
Mi ha detto che in caso di febbre o altri sintomi importanti, andava reinserito.
La sua preoccupazione è rivolta soprattutto agli edemi ureterali che potrebbero complicare l’espulsione dei frammenti o restringere l’uretere provocandomi coliche.
In effetti da stamattina soffro di coliche ed espulsione di frammenti tipo sabbia, molti, oltre ad un grosso coagulo di sangue che tratteneva molti frammenti, espulso dopo colica non indifferente.
Adesso avverto fastidio al rene (peso) e un dolore sordo nel punto dopo avvertivo dolore prima dell’intervento, dove credo si fosse incastrato il calcolo ed ora immagino ci possa essere edema o gonfiore.
Leggendo altri pareri dati da voi, mi sono accorto che è Comunque vostra prassi non mettere lo stent a tutti i costi e Comunque non tenerlo per troppi giorni, al massimo 5 o 7, e mi chiedo se la mia situazione che ha accelerato la sua rimozione dopo poco più di 2 giorni, possa degenerare o è invece Comunque destinata a risolversi.
Vi chiedo quindi: sarebbe necessario introdurre stent nuovo?
O la situazione è Comunque destinata a risoluzione se pur con qualche colica in più?
L’edema dove prima c’era il calcolo può ostruire severamente e non risolversi da solo con la terapia (antibiotico e cortisone, oltre a vari integratori) o è Comunque destinato ad asciugarsi nei giorni?
Ovviamente le paure sono tante e vorrei capire cosa aspettarmi da qui a breve.
Se, come ci riferisce, il calcolo non era grande e non particolarmente incastrato, non dovrebbero esserci particolari problemi ad espellere piccoli frammenti residui. In effetti lo stent avrebbe potuto essere rimosso già un paio di giorni dopo. Se non si manifesta febbre, con la terapia in corso - l’incidente di percorso - potrebbe risolversi positivamente entro qualche giorno. Le possibilità di dover re-inserire lo stent sono tutto sommato abbastanza remote.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 30/01/2026.
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