Adenomectomia prostatica milep
Buongiorno Dottori,
operato i primi di febbraio 2026 di adenomectomia prostatica transuretrale a mezzo HoLEP mininvasiva MILEP, per IPB particolarmente ostruente.
In cura da anni con alfalitici (Xatral 10 mg e Urorec 8 mg) ed una HoBNI nel 2019, da novembre scorso situazione critica con quasi blocco della minzione.
Pregresse e costanti ecografie evidenziavano un costante ingrossamento della ghiandola (da maggio 37 cc a novembre 55 cc) e lieve diverticolo vescicale, nonché uroflussimetrie quasi piatte con Qmax 4, 5 ml/sec.
Valori Psa 3, 76 in continuo aumento.
Eseguita RMmp con mezzo di contrasto senza evidenza tumorale e con presenza di già noto lobo medio impegnante bassifondo vescicale.
Si continua con cistoscopia trans uretrale che evidenza i lobi prostatici combacianti.
Si concorda ed esegue intervento sopra riportato.
Operazione andata bene e caterizzazione con lavaggi.
Dimissioni a 2 giorni con raccomandazioni di idratazione costante ed assunzione paracetamolo al bisogno.
Scrupoloso da sempre resto obiettivamente stupito della mancanza di supporto farmacologico e per giunta stabilito da me in caso di necessità.
Attualmente i sintomi sono in regressione a mio avviso dopo i primi giorni di espulsione di coaguli anche con fatica e le normali escari.
Urine ancora rosate e flusso rinvigorito senza dubbio.
Permangono lievi fastidi in zona anale, a volte in zona vescicale e comunque durante la minzione al passaggio dell'urina lungo il percorso.
Bruciore intenso finale soltanto per un breve periodo.
Purtroppo, ed questo il motivo della mia cortese richiesta di consulto, da circa 7 giorni ogni notte mi sveglio ogni ora per urinare ed è una cosa veramente devastante.
A questo accoppio una grande pesantezza alle gambe che ho avuto sin dopo l'operazione.
Non saprei se imputare quest'ultimo fastidio all'anestesia spinale che ho subito.
In definitiva gentilmente chiederei un Vs.
cortese supporto al fine di inquadrare meglio le sintomatologie esposte con suggerimenti per eventuali rimedi e con la speranza, finalmente, di avere una vita urinaria veramente soddisfacente.
Grazie.
operato i primi di febbraio 2026 di adenomectomia prostatica transuretrale a mezzo HoLEP mininvasiva MILEP, per IPB particolarmente ostruente.
In cura da anni con alfalitici (Xatral 10 mg e Urorec 8 mg) ed una HoBNI nel 2019, da novembre scorso situazione critica con quasi blocco della minzione.
Pregresse e costanti ecografie evidenziavano un costante ingrossamento della ghiandola (da maggio 37 cc a novembre 55 cc) e lieve diverticolo vescicale, nonché uroflussimetrie quasi piatte con Qmax 4, 5 ml/sec.
Valori Psa 3, 76 in continuo aumento.
Eseguita RMmp con mezzo di contrasto senza evidenza tumorale e con presenza di già noto lobo medio impegnante bassifondo vescicale.
Si continua con cistoscopia trans uretrale che evidenza i lobi prostatici combacianti.
Si concorda ed esegue intervento sopra riportato.
Operazione andata bene e caterizzazione con lavaggi.
Dimissioni a 2 giorni con raccomandazioni di idratazione costante ed assunzione paracetamolo al bisogno.
Scrupoloso da sempre resto obiettivamente stupito della mancanza di supporto farmacologico e per giunta stabilito da me in caso di necessità.
Attualmente i sintomi sono in regressione a mio avviso dopo i primi giorni di espulsione di coaguli anche con fatica e le normali escari.
Urine ancora rosate e flusso rinvigorito senza dubbio.
Permangono lievi fastidi in zona anale, a volte in zona vescicale e comunque durante la minzione al passaggio dell'urina lungo il percorso.
Bruciore intenso finale soltanto per un breve periodo.
Purtroppo, ed questo il motivo della mia cortese richiesta di consulto, da circa 7 giorni ogni notte mi sveglio ogni ora per urinare ed è una cosa veramente devastante.
A questo accoppio una grande pesantezza alle gambe che ho avuto sin dopo l'operazione.
Non saprei se imputare quest'ultimo fastidio all'anestesia spinale che ho subito.
In definitiva gentilmente chiederei un Vs.
cortese supporto al fine di inquadrare meglio le sintomatologie esposte con suggerimenti per eventuali rimedi e con la speranza, finalmente, di avere una vita urinaria veramente soddisfacente.
Grazie.
Quanto ci riferisce pare sostanzialmente compatibile con quanto ci si attende normalmente dall’iniziale decorso post-operatorio di un intervento disostruttivo sulla prostata. La fase di stabilizzazione è perlopiù lenta e graduale ed evolve nel corso di 40-60 giorni, in questo periodo si manifestano disturbi irritativi di vario genere per i quali non esistono terapie specifiche di sicura efficacia. Per questo motivo, può essere che alle dimissioni non vengano formulate prescrizioni specifiche. Ciò non toglie che talora si ravveda la necessità di prescrivere terapie in situazioni particolari, da valutare volta per volta. Noi a distanza non possiamo valutare la realtà della sua situazione, l’unico consiglio che possiamo darle è quello di riferire eventualmente i suoi disturbi al Collega che la ha operata od alla sua struttura.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 16/02/2026.
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