Colica renale e calcolo
Buongiorno, sono un ragazzo di 33 anni che soffre di coliche renali.
Ho avuto il primo episodio a 22 anni circa e giovedì scorso ho avuto il mio terzo episodio.
Dopo aver assunto subito 10 gocce di toradol, capendo subito di cosa si trattasse, mi sono recato in pronto soccorso con forti dolori.
Li sono stato sottoposto ad ecografia e tac che hanno evidenziato un calcolo di 5mm nella porzione lombare dell'uretere destro determinante idroureteronefrosi a monte di 1 grado con diametro antero-posteriore della pelvi di 15 mm.
Inoltre presenza di microformazioni litiasiche in corrispondenza del gruppo caliceale superiore a destra e del gruppo caliceale superiore e medio a sinistra.
Rimango alcune ore in Ps dove mi viene somministrato inizialmente Contramal+Plasil endovena e prima della dimissione Artrosilene.
Alla dimissione mi viene prescritta una terapia con Deltacortene, Pantorc, Omnic, Tachipirina 1000 2 volte al giorno e brufen al bisogno.
Il.
giorno successivo la situazione sembra migliorata, anche se la colica mi ha probabilmente causato un ileo paralitico che mi impedisce di andare di corpo e fare "aria", comportando una pancia molto gonfia ma morbida quando visitata da un mio amico medico.
La domenica la situazione peggiora di nuovo, e nella nottata di domenica mi reco nuovamente in pronto soccorso per dolori sempre al fianco destro.
Dopo un ulteriore ecografia e un brufen 600 endovena la situazione migliore e vengo mandato in urologia per una consulenza.
Qua mi viene modificata la terapia, con aggiunta di 15/20 gocce di toradol max 2 volte al giorno al bisogno in sostituzione al brufen e in piu Cefixoral per 5 giorni.
Vengo avvisato che in caso di non espulsione del calcolo verrà presa in considerazione l'operazione.
Ieri, Lunedì, la situazione migliora, il dolore è quasi assente tutto il giorno, bevo circa 3 litri d'acqua, inoltre ho un costante stimolo di urinare (avrò urinato non meno di 25/30 volte) anche a distanza ravvicinata, il che mi fa pensare che il calcolo possa essere sceso in vescica.
Oggi, martedì, però, nonostante la minzione comunque abbastanza frequente, è tornato un certo fastidio/dolore al rene destro, assolutamente non insopportabile ma comunque fastidioso.
Domani mattina ho la visita fissata con l'urologo ma volevo un vostro parere a riguardo.
Non capisco perché oggi sia tornato il dolore dopo essere stato assente da ieri e se l'intervento conviene e il calcolo verrà espulso da solo.
Vi ringrazio
Ho avuto il primo episodio a 22 anni circa e giovedì scorso ho avuto il mio terzo episodio.
Dopo aver assunto subito 10 gocce di toradol, capendo subito di cosa si trattasse, mi sono recato in pronto soccorso con forti dolori.
Li sono stato sottoposto ad ecografia e tac che hanno evidenziato un calcolo di 5mm nella porzione lombare dell'uretere destro determinante idroureteronefrosi a monte di 1 grado con diametro antero-posteriore della pelvi di 15 mm.
Inoltre presenza di microformazioni litiasiche in corrispondenza del gruppo caliceale superiore a destra e del gruppo caliceale superiore e medio a sinistra.
Rimango alcune ore in Ps dove mi viene somministrato inizialmente Contramal+Plasil endovena e prima della dimissione Artrosilene.
Alla dimissione mi viene prescritta una terapia con Deltacortene, Pantorc, Omnic, Tachipirina 1000 2 volte al giorno e brufen al bisogno.
Il.
giorno successivo la situazione sembra migliorata, anche se la colica mi ha probabilmente causato un ileo paralitico che mi impedisce di andare di corpo e fare "aria", comportando una pancia molto gonfia ma morbida quando visitata da un mio amico medico.
La domenica la situazione peggiora di nuovo, e nella nottata di domenica mi reco nuovamente in pronto soccorso per dolori sempre al fianco destro.
Dopo un ulteriore ecografia e un brufen 600 endovena la situazione migliore e vengo mandato in urologia per una consulenza.
Qua mi viene modificata la terapia, con aggiunta di 15/20 gocce di toradol max 2 volte al giorno al bisogno in sostituzione al brufen e in piu Cefixoral per 5 giorni.
Vengo avvisato che in caso di non espulsione del calcolo verrà presa in considerazione l'operazione.
Ieri, Lunedì, la situazione migliora, il dolore è quasi assente tutto il giorno, bevo circa 3 litri d'acqua, inoltre ho un costante stimolo di urinare (avrò urinato non meno di 25/30 volte) anche a distanza ravvicinata, il che mi fa pensare che il calcolo possa essere sceso in vescica.
Oggi, martedì, però, nonostante la minzione comunque abbastanza frequente, è tornato un certo fastidio/dolore al rene destro, assolutamente non insopportabile ma comunque fastidioso.
Domani mattina ho la visita fissata con l'urologo ma volevo un vostro parere a riguardo.
Non capisco perché oggi sia tornato il dolore dopo essere stato assente da ieri e se l'intervento conviene e il calcolo verrà espulso da solo.
Vi ringrazio
Un calcolo di 5 mm ha discrete possibilità di essere espulso spontaneamente, aiutato dalla terapia che le è stata correttamente impartita (alfa-litico + cortisone). La pigrizia intestinale è un effetto collaterale degli antidolorifici somministrati. Il da farsi dipende dalle evoluzione di sintomi nei prossimi giorno/settimane. La circostanza migliore è quella che si riesca materialmente a vedere e raccoglier il calcolo espulso con le urine, circostanza piuttosto rara per calcoli così piccoli. In ogni caso, anche se i sintomi scomparissero, bisognerà ripetere l'ecografia tra 2- settimane. Se invece nel frattempo si ripetessero coliche frequenti od insorgesse una febbre elevata, si dovrà intervenire per risolvere la situazione. Parimenti se il calcolo fosse ancora presente al controllo ecografico. E' comunque abbastanza raro dover mettere mano su un calcolo di 5 mm.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 24/02/2026.
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