Di che cosa sono affetto? potrebbe essere hard flaccid?

Gentili dottori ho bisogno di aiuto.
Ho una fibrosi diffusa da 14 anni che ho sempre controllato nel tempo ed e risultata sempre stabile.

Quest' anno ho avuto un infarto con applicazione di stent e impianto defibrillatore biventricolare a causa del peggioramento della cardiopatia con f. e. attualmente al 20%. assumo: forxiga, lasix, cardicor, brilique, cardioaspirina, entresto,
louvion, torvastibe e pantorc 40.

Per tutta la degenza non ho avuto problemi ai genitali di nessun tipo, ma a un mese dalla dimissione ho avuto una forte erezione seguita da una normale masturbazione adesso lamento sintomi strani: pene e testicoli rettatti dopo defecazione, corpi cavernosi dolenti alla palpazione e pene durissimo allo stato flaccido sopratutto dopo eiaculazione.

Da premettere che il pene era tornato elastico e per anni non ho avuto problemi di nessun tipo ma tutto si e scatenato dopo quell'evento!

Ho contattato il mio andrologo di fiducia che prima della visita mi ha fatto fare spermiogramma e spermiocultura ed in visita ecodoppler del pene ed ecografia proststica.
Dalla visita e emerso che la fibrosi e stabile e la prostata non è infiammata con spermiogramma e spermiocultura negativi.

Mi ha anche riscontrato indurimento dei corpi cavernosi e dolorabilita alla palpazione ma non ha saputo darmi una risposta perché ecograficamente non vede nessuna infiammazione e vede la fibrosi stabile.

A questo punto chiedo a voi cosa potrebbe essere?

Una riacutizzazione della fibrosi oppure la sindrome dellhard flaccid?

Ripeto il pene e molto rigido in flaccida non si rilascia neanche con un bagno caldo e mi fa male.

Grazie.
Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
In base a quanto ci riferisce, la diagnosi di hard-flaccid poterbbe essere verosimile, avendo escluso altre importanti alterazioni organiche. E' una condizione tutto sommato abbastanza rara, ma che si sta iniziando a conoscere con maggiore dettaglio, la competenza resta comunque specifica dei nostri Colleghi specialisti in urologia che si dedicano in particolare alle patologie funzionali del pene. Non esistono terape specifiche, gli approcci più favorevoli consistono nella fisioterapia del pavimento pelvico (esclusi gli esercizi di Kegel!), l'assunzione cotinua di tadalafil a basso dosaggio, terapia ansiolitica, se necessario supporto psicologico.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita
Utente
Utente
La ringrazio per la risposta. il mio dubbio resta nel fatto che la fibrosi possa essersi riaccesa, lo specialista la vede stabile ma il dolore che provo mi fa pensare che non sia cosi’ anche perche’ perdura da 3 mesi ed antinfiammatori non fanno nulla! le chiedo come sia diagnosticabile ecograficamente un processo infiammatorio in atto anche se la fibrosi e’ di tipo diffuso. purtroppo questa fibrosi fu un esito di priapismo farmacoindotto che ha provocato nel tempo un’ importante riduzione di circonferenza, deficit erettile, ed una curvatura di 30 gradi. grazie
Segnala un abuso allo Staff

Consulti su dolori uro-andrologici

Altri consulti in urologia