Utente 324XXX
Mio padre 66enne, causa iperplasia prostatica importante (prostata del peso di circa 80 grammi), assume da due anni lo Xatral (alfuzosina cloridrato) 10 mg 1 cp al giorno (oltre all’Avodart 0,5 mg 1 cp al giorno). Mio padre (non ha mai avuto patologie particolari, niente diabete né colesterolo né sangue denso, tiroide normofunzionante ecc.) che è da sempre tendenzialmente soggetto a pressione sanguigna piuttosto bassa, ha avuto diversi giramenti di testa, soprattutto la mattina. E la scorsa settimana, una mattina ha avuto dei giramenti di testa più intensi, con pressione bassa e battiti irregolari, così abbiam deciso di portarlo in ospedale e gli è stata diagnosticata una fibrillazione atriale non permanente. Il cardiologo gli ha detto anche di non assumere mai più lo Xatral 10 mg che può causare facilmente almeno l’ipotensione, soprattutto in un soggetto già tendenzialmente ipoteso come mio padre. E tra l’altro nel bugiardino dello Xatral tra gli effetti collaterali si parla di ipotensione (effetto comune) e anche di fibrillazione atriale (effetto più raro). In sostituzione dello Xatral, il cardiologo gli ha prescritto Urorec (silodosina) 8 mg 1 cp al giorno (sostenendo che la silodosina è molto più selettiva agendo quasi esclusivamente su prostata, vescica ed uretra e condizionando molto meno tutto il resto) e gli ha detto di continuare tranquillamente con Avodart che, a suo parere, non ha controindicazioni cardiovascolari. Pertanto vorrei chiedere gentilmente qui un parere urologico su questa sostituzione dell’ alfalitico e se lo Xatral (soprattutto in una lunga assunzione di circa 2 anni) può almeno teoricamente provocare un ulteriore deciso calo della pressione sanguigna e una fibrillazione atriale? Ringraziando per la cortese attenzione, porgo i miei più cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
l'effetto ipotensivo è comune a tutti i farmaci della categoria degli alfa-litici, con una norevole variabilità da soggetto a soggetto. Non è possibile affermare nulla a priori, non resta che testarne direttamwnte la tollerabilità, magari iniziando,d auna mezza dose per 2-3 giorni,

saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 324XXX

La ringrazio tanto dottor Piana. E per evitare di aprire un nuovo post solamente per questo, chiedo ancora gentilmente una cosa riguardante sempre mio padre, ovvero l'esito dei suoi esami delle urine di pochi giorni fa che risultano complessivamente nella norma, ma ci sono dei valori che vorrei porre cortesemente all'attenzione:

- il pH è 5.0 , quindi leggermente inferiore alla norma che va da 5.5 a 7.0.

- Emazie: 1 num/microL (valori normali: 0-15), Leucociti: 1 num/microL (valori normali: 0-20), Cellule epiteliali: 1 num/microL (valori normali: 0-20).


Un pH leggermente inferiore alla norma non è molto significativo? E soprattutto la presenza, seppur modestissima (1 num/microL), di Emazie, Leucociti e Cellule epiteliali nelle urine di mio padre è una cosa normale o che è meglio approfondire con ulteriori diagnosi?

Grazie. Cordiali Saluti.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tutti questi risultati non hanno alcun alcun significato che rimandi a sospetti particolari.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 324XXX

Benissimo. La ringrazio dottor Piana. Saluti.