Utente 292XXX
Gentile dottore,
ho 51 anni e ho subito nell'ultimo anno e mezzo 11 bombardamenti per calcoli renali di ossalato di calcio equamente distribuiti in entrambi i reni. Al controllo a distanza di pochi mesi dall'ultimo trattamento ho scoperto che i frammenti residui rimasti, che non sono riuscita a espellere, nonostante il farmaco Renalit combi-colic preso dopo ogni litotrissia, si sono aggregati formando già qualche piccolo calcolo, circa 3 per ogni rene. Sono una vera e propria fabbrica. Nonostante beva molto il medico pensa che si tratti di una mia predisposizione genetica e quindi non attribuibile ad una alimentazione da dover correggere. Fortunatamente non ho mai avuto coliche renali. Per evitare un nuovo trattamento questa volta mi ha prescritto Renalit combi, ossia sciroppo e relative compresse in attesa di un nuovo controllo. Vorrei sapere se pensa che questo farmaco sia utile. Un amico medico mi ha consigliato il farmaco Deursil per ridurre i calcoli, pensa che possa essere più efficace? Accetto volentieri consigli su come evitare al massimo la formazione di nuovi calcoli. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signora,
è evidente che il trattamento,con le onde d'urto non è prorpio fatto per lei! Questi undici (!!!) trattamenti senza un risultato definitivo ne sono la prova inconfutabile. Il prodotto che lei cita è un coadiuvante ma non può certamente modoficare piú di tanto le cose. È evidente che la,sua situazione merito una soluzione di altro tipo, segnatamente una uretero-renoscopia operativa con frammentaziine diretta dei calcoli e asportazione dei residui maggiori. Si tratta di un intervento poco invasivo, eseguito perlopiú in tregime di ospedalizzazione diurna, che permehte una buona risoluzione in tempi tagionevoli. Per quanto riguarda il discorso della prevenzione, vista la sua accentuatissima tendenza alla produzione, riterremmo assolutamente indicata l'esecuzione di una valutazione metabolica, che comporta il dosaggio di un certo numero di elementi sul sangue e le urine, la cui interpretazione porta a quantificare l' effettivo rischio. Quualsiasi professiinista esperto nella gestione dei calcolosi la potrà consigliare per il meglio.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 292XXX

la ringrazio opterò per una indagine matabolica, e specifico che gli undici trattamenti sono stati fatti uno a calcalo che appunto erano undici nel giro di un anno e mezzo.