Utente 804XXX
Buongiorno Dottore,

il 24c.m. mio padre, 72 anni, deve essere sottoposto ad intervento di cistectomia radicale in quanto è stato diagnosticato su biopsia vescicale trigonale un carcinoma uroteliale con aspetti papillari (alto grado W.H.O.) infiltrante la tonaca muscolare con neoplasia presente su tutti i prelievi inviati (pT2);
su una seconda biopsia della parete laterale sx è stato diagnosticato un carcinoma uroteliale papillare non invasivo.
A seguito di tale intervento ci è stato detto che le urine finiranno in un sacchetto esterno, mentre ho letto che esistono interventi di cisto plastica(es. vescica ortotopica) che permettono una qualità della vita non invalidante.
La cistoplastica è possibile solo in alcuni casi particolari, oppure esistono altri motivi che ostano quali l'età o le condizioni generali del paziente?
Infine è in grado di segnalarmi una buona struttura, anche su scala nazionale, per questo tipo di interventi? noi al momento abbiamo scelto il Brotzu di Cagliari, esistono centri più avvanzati in Italia?
La ringrazio anticipatamente di una sua eventuale risposta.

Migliori saluti

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Dr. Mauro Seveso

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Gentile Signore, l'indicazione alla ricostruzione vescicale con ansa intestinale ( neovescica ileale ortotopica) dipende dalle condizioni generali del paziente, dalla sua capacità di gestire le problematiche post operatorie ( incontinenza urinaria e necessità di avere i pannoloni per alcuni mesi con minzioni programmate) , dalla funzionalità renale e dalla possibilità tecnica ( valutabile in sede introperatoria) di confezionare una neovescica.
Ci tenga informati
Cordiali saluti
Dott. Mauro Seveso

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Dr. Daniele Masala

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La possibilità di una ricostruzione della vescica mediante l'utilizzo di tratti di intestino (ileo ,sigma o retto) è soggetta alla valutazione critica dello specialista urologo in relazione a molti fattori: età, stato generale del paziente, tipo e grado della malattia,coinvolgimento o meno del collo vescicale, e non ultimo capacità tecniche dell'operatore ed esperienza del centro in cui si lavora.
Mi risulta che in Sardegna esistono centri dove questo tipo di intervento viene praticato così come in moltissimi altri centri italiani, ma ribadisco che non è possibile in tutti i casi confezionare una neovescica ortotopica, anzi spesso è preferibile ricorrere alle stomie esterne proprio per evitare al paziente delle sequele difficilmente gestibili.
Cordiali saluti,
dott. Daniele Masala.
Dirigente Medico Urologo UOC Urologia Pozzuoli
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