Utente 177XXX

Buonasera,
ho 41 anni e da circa tre anni soffro di prostatite, cambiando diversi urologi, facendo diverse analisi, ecografie, tamponi test di stamey ecc., ma puntualmente, ogni anno nel mese di giugno/luglio si ripresenta come un orologio.

La cosa mi fa star molto male con sintomi fastidiosissimi, bruciore alla fine di ogni minzione o dopo aver eiaculato, peso sovrapubico ed una sensazione di calore all'inguine, ma quello che mi da molto fastidio è il bruciore che si va dalla punta del pene passando per l'ano fino ad arrivare alla pianta dei piedi soprattutto quello sinistro, mandandomi in piena depressione.

Fine giugno u.s. ho avvertito i primi sintomi, ho contatto il mio urologo, policlinico di Bari, mi ha prescritto le solite analisi di routine, nel frattempo i sintomi stavano peggiorando, avuto l'esito, negativo, come al solito! (solo con il test di stamey, a dire il vero anche con la spermiocultura, si trovano diversi ceppi di enterococco, strptococco e stafiloccocco), comincio la cura con topster, deporx e levoxacin.

Dopo solo tre giorni inizio a stare meglio, faccio la visita urologica e l'ecografia (trovata diversa renella - no calcoli), tutto nella norma, si evince l'infiammazione. Tutto bene fino al 5 di luglio giorno fine cura.

Ritorno a visita, altra esplorazione, altra ecografia tutto a posto, mi prescrive una dieta e di ripetere a settembre il test di stamey, i tamponi uretrali e la spermiocultura. Ma, improvvisamente, da due giorni, dopo un rapporto, sono ritornati i sintomi con il fastidiosissimo bruciore che si propaga fino ai piedi ed una sensazione di puntura di spilli sulla coscia sinistra, questo dopo la minzione o se sto molto tempo seduto, lavoro otto ore al giorno al computer, da dire che questi bruciori spariscono la sera sdraiandomi o si attenuano molto camminando.

Datemi un consiglio, sto impazzendo, il mio urologo, compreso quelli precedenti da me consultati, mi ha detto di stare tranquillo, ma inizio a diventare ipocondriaco. Adesso ricomincio la cura con i soliti medicinali, forse solo un mese di cura non bastava, ma sono stanco di riempirmi di farmaci.

Aiutatemi e soprattutto tranquilizzatemi su questa sintomatologia.

Restando in attesa ringrazio in anticipo.....

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

il primo e più importante consiglio che possiamo darle, dopo quello di seguire sempre attentamente tutte le indicazioni ricevute dal suo urologo, le ricaviamo proprio da quello che ci scrive e cioè non stia per "molto tempo seduto, non lavori in modo continuo per otto ore al giorno al computer, si sdrai e si rilassi non solo la sera e faccia delle belle passeggiate almeno 5.000-10.000 passi al giorno".

Detto questo poi si ritorna a dirle che, quando sono presenti queste "problematiche urologiche” possono essere utili alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale quali:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc.;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffè, il tè, le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perché la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia, infatti, se obesi, spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Un cordiale saluto.


Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 177XXX

Buongiorno, a distanza di un anno e più, mi sono ritornati i sintomi della prostatite, che sinceramente mi hanno demoralizzato molto. Il tutto è cominciato dieci giorni fa, dopo una cena in un ristorante messicano, l'indomani ho avvertito bruciori alla minzione e anali, ed urinato più volte durante la giornata, ma mai di notte. sono andato dal mio medico curante che conosce tutta la mia situazione e mi ha rifatto fare la cura prescrittami dall'urologo tempo fa, poiché i sintomi erano riferiti al risveglio della prostatite. Quindi ho cominciato la cura con topster, levoxaxin da e permixon. Dopo due giorni i sintomi sono passati, cosicché alla quinto giorno di antibiotico ho smesso la terapia, sbagliando!. perché i sintomi si sono ripresentati, certo non urino spesso questo è rientrato nella norma, ma mi resta il bruciore alla fine della minzione che si propaga alla zona anale e perianale ed all'interno coscia, questa è la cosa che più mi da fastidio. Tra l'altro ho notato meno erezione ed ho paura di avere rapporti con mia moglie, anche se eiaculando non ho e non sento alcun disturbo, anzi mi sento meglio.
Adesso sono nel panico completo e molto giù psicologicamente, anche perchè sto attraversando un periodo negativo a lavoro, il mio medico mi dice di stare tranquillo perché ci vuole tempo per passare ma questo bruciore, specie quello al perineo non lo sopporto più. Grazie per l'ascolto

[#3] dopo  
Utente 177XXX

Dimenticavo nelle analisi che ho sempre fatto in passato, cioè nella spermiocultura e nel test di stamey era comparso E. coli ed mycoplasma, dall'ultima ecografia prostatica fatta a luglio e dalla visita diretta la prostata era nella norma però l'urologo mi diceva che si vedeva che c'era stata un infiammazione da prostatite.

[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

attento ai ristoranti messicani, in queste problematiche cliniche conta molto lo stile di vita ed i cibi che si consumano.

Segua comunque ora attentamente tutte le indicazioni datele dal suo urologo di riferimento.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#5] dopo  
Utente 177XXX

Buongiorno,
eccomi di nuovo a riscrivire per lo stesso problema. da quanto ho postato il messaggio dicuisopra, ho fatto visita urologica ed ecografia, l'urologo ha riscontrato prostata infiammata, presenti piccole coalcificazioni da prostate. mi Mi ha prescritto terapia di topster e permixon in attesa di effettuare spermiocultura e taponi. Fatti quest'ultii l'esito è stato diverse colonie di stafiloccocco , dopo di chè comincio terapia antibiotica con augmentin, tutto questo nel mese di dicembre 2016. Fatta cura i sintomi della prostatite quale bruciore ed algia sulpube sembrano scomparire ma non del tutto. A Gennaio 2017, dempre su consiglio dell'urologo, faccio test di stamey, esito klebsiella pneumoniae. Rciomomincio cura con levoxacin da 500, permixon e florberry, oltre ad acccorgimenti dietetici. Inoltre faccio anche una visita proctologica, su consiglio dell'urologo, per escludere emorroidi e ragadi, esito piccola ragade senza spasmo sfinteriale e una emorroide di primo grfado, ma il proctologo in sostanza ha detto che va bene e che i bruciori, anche quelli anali sono docuti alla prostatite. Dop questa cura antibiotica sto davvero bene, fno ino a febbraio 2017. difatti dopo aver subito un intervento chirurgico al braccio ed alla spalla, con cosneguente terapia medica di cortisonoici, antidolorifici, paracetamolo e calciparina, i sintomi della prostatite sono ritornati. L'urologo contattatolo, mi dice che i cortisonici fatti possono aumentare l'urina e che di conseguenza mi hanno fatto ritornare i sintomi urinari con un granbruciore dopo la minzione (mi capita di alazarmi ad urinare qualche volta e per una volta sola di notte) che si estende dalle gambe fino al pube, alcune volte sembra che mi risali per tutto il corpo. Inoltre questa terapia medica post operatoria ha provocato uno spiacevole, quando duraturo, problema diarroico, che ha quanto pare non va molto bene con la prostatite. Settimana scorsa ritorno dall'urologo mi rifà eco e visita diretta e mi dice che la prostata va bene è solo un po congesta non dolente, mi ha prescritto dei fermenti lattici per riequlibrare la flora batterica dìe della bromelina, in attesa di rifare il test di stamey per vedere se la klebsiella sia saprita. io sono sempre più preoccupato, convinto di morire per qualcosa alla prostata, sono davvero molto giù psicologicamnete, ed anche il rapprto con mia moglie inizia a risentirmi oltre a starmene chiuso in casa conla mia bottiglia di acqua fiuggi, ho 43 anni ed inizio a spaventarmi di tutto. (ps. dopo i rapporti con mia moglie sembra che i sintomi vadano meglio che si attutiscano). In attesa di una vostra risposta porgo saluti. (PS. l'urologo mi ha detto che quanto i sintomi di bruciore vanno via devo fare una flussometria, anche se mi diceva che la vescica svuota bene)

[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

tranquillo e continui a seguire le indicazioni datele dal suo urologo e si ricordi che al primo step delle indicazioni di tipo dietetico-comportamentale ,già suggerite, vi è sempre:

- vita sessuale regolare senza lunghi periodi di astinenza.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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