Utente 295XXX
Egr, dott.,
ho 65 anni, che farò tra sei mesi e da qualche mese stò avendo difficoltà nei rapporti con mia moglie, che premetto ho un bellissimo rapporto. Purtroppo i rapporti sessuali, improvvisamente, si sono quasi del tutto interrotti perché il sottoscritto non riesce ad avere una erezione duratura (ma non sempre, circa una volta su 5) ed ho notato un abbassamento della libidine (diminuzione della voglia). Precedentemente a tale disturbo avevo notato che il pene aveva subito una deviazione sulla sinistra, in fase di erezione, ma questo dopo l'operazione di due ernie inguinali. Premetto che ho fatto ben tre volte visita dall'urologo e la prima volta è stata fatta circa 4 anni fa e l'urologo dopo visita, mi disse che la prostata era nella norma considerando la mia età, mi consigliò di prendere un farmaco/integratore ID PROST e dopo sei mesi lo richiamai per dirgli se dovevo continuare e lui mi chiese se avevo problemi, non avendo nessun sintomo mi tolse ID PROST anche perché il PSA era di 0,90.
Nel mese di giugno 2015, mi recai da altro urologo, il quale dopo visita e PSA sempre intorno a 0,90, mi tolse tutto dicendo che non avevo bisogno di nulla essendo tutto nella norma.
Dopo una anno circa notai che urinavo con sforzo ed il medico curante mi consigliò di prendere il TERAPROST che presi per molti mesi, rifeci il PSA ma era come sopra. Durante la cura con il TERAPROST iniziò il problema di cui sopra, non presi più il TERAPROST che mi portava anche leggeri giramenti di testa,
Dopo circa un anno inizia di nuovo a non urinare bene e decisi di parlarne di nuovo con il medico di base e mi ridiede il TERAPROST che presi per circa tre mesi, urinavo bene, ma avevo di nuovo vertigini e sospesi anche su suo consiglio.
Dopo qualche tempo ritornò il problema delle urine ma persisteva quello erettile ed farmacia e mi consigliarono di prendere del PROSTAMOL, integratore che prendo da circa tre mesi, ma prima di prenderlo mi consiglia con il medico di base, . Parlando con il mio medico di base sul problema che avevo sulla libidine ed erettile e mi prescrisse del cialis che non servì a molto. riparlandone con il medico di base e dopo il PSA sempre sullo 0,90, mi prescrisse il Sildenafil Ranbaxy 50 mg, ne ho presa una sola e, diciamo, che il loro effetto è stato superiore al cialis. Chiedo se questo mio problema può essere risolto senza farmaci, ho riprenotato la visita con l'urologo che mi aveva tolto qualsiasi terapia,. Non non so cosa può essermi successo. Chiedo se questi periodi sono normali alla mia età, se il pene deviatosi sulla destra è normale alla mia età. Premetto che ogni anno faccio un eco addome completo con risultato negativo, ultimo fatto un anno fa, perchè circa 10 anni fa fui operato di volvolo e qualche mese dopo la parocele, I miei accertamenti di sangue (ultimo sei mesi fa) sono buoni. Non so cosa mi sia successo. Grazie per un gentilissima risposta

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La comparsa di un problema di erezione alla sua età non può certo stupire. Ci riferisce dimessere seguito nel tempo più che altro per problemi prostatici, all'imminente controllo dovrà essere considerato ance il problema erettile, il cui legame con la prostata non è mai così chiaro. L'ultima terapia consigliata (sildenafil) è molto probabilmente la soluzione palliativa, ma sarebbe il caso che fosse il nostro Collega a confermarne la prescrizione.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 295XXX

Egr, dott. Piana,
grazie per la sue cortese risposta.

sono stato a visita da un urologo che lavora presso un ospedale e mi ha sottoposto a visita, prima con eco altezza
vescica/prostata e dopo anche visita mi ha assicurato che sia la vescica che la prostata sono normalissimi e non devo prendere alcun farmaco.
Ho spiegato tutta la mia situazione, così come sopra e mi ha consigliato anche di distrarmi di più, consigliandomi di prendere due capsule al giorno, mattina e sera, di un integratore che si chiama DAGA e questo per due mesi.
Ha chiaramente eliminato il TERAPROST perchè tale farmaco causa anche abbassamenti di pressione e ciò spiegherebbe i miei sbandamenti. Ha tolto anche il PROSTAMOL non ritenendoli utili. Guardando esame urine e PSA, che sono ottimi, ha solo precisato che bevo troppa acqua (forse vedendo esame urine). Altro non mi ha detto, tranne di chiamare in caso di problemi e senza, rivederci tra un anno. Il (sildenafil) mi ha consigliato di prenderlo sporadicamente, se necessario.
Non so questo DAGA a cosa serve.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Certamente il sildenafil è molto più efficace ...
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[#4] dopo  
Utente 295XXX

Grazie per la sua risposta, ma come devo prendere il sildenafil, ogni volta un rapporto o saltuariamente come dettomi dall'urologo. Questo medicinale fa male oppure non ha effetti collaterali preoccupanti?
Dico quanto sopra perchè il problema ancora persiste.
Grazie per una sua gentile risposta.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il sildenafil in linea di massima si assume "al bisogno", non ha effetti curativi a lungo termine.
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[#6] dopo  
Utente 295XXX

Grazie per la sua risposta immediata.

[#7] dopo  
Utente 295XXX

Egr. dott. Piana, per il mio problema, ho sentito parlare di un prodotto, mi sembra sempre integratore, che si chiama AVANAFIL. Questo è come il sidenafil oppure ciò che ho letto sulla sua efficacia rispetto agli altri integratori, almeno dopo ricerche varie, sembra essere più efficace e con meno effetti collaterali ma, sicuramente, controlla il problema erettile con più efficacia.
Ne posso parlare con il mio medico oppure ciò che si dice non rispecchia la verità.
Eventualmente, questo AVANAFIL è curativo o si deve prendere sempre o prima del rapporto?
Grazie.

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Si tratta d un analogo del sildenafil, introdotto im
in comercio più di recente. Non è quindi un integratore alimentare e le sue carateristiche sono sostanzialmente simili a quelle del suo diffusissimo predecessore.
Dr. Paolo Piana
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[#9] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore,

come molti altri suoi coetanei lei, probabilmente soffre per una forma di IPP che determina una fibrosi acvernosa con placca più o meno evidente , curvatura dell'asta in erezione e progressivo venir meno della rigidità del pene e della capacità a mantenerlo rigido per tempi accettabili
una visita androlohgic potrebbe esssere utile.
in qualche caso ci sono gli estremi per una soluzione chirurgica (grossi incurvamenti, assenza di erezione valida, mancata risposta ai farmaci 5PDEi) altrimenti ci si può aiutare con l'uso del viagra, cialis, levitra e spedra (tutti più o meno simili) o del nuovo Vitaros, PGE1 in crema uretrale.
Da poco tempo è emersa la efficacia terapeutica delle Onde d'urto extracorporee a Bassa Intensità, efficaci e semplici da utilizzare
ci pensi
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#10] dopo  
Utente 295XXX

Grazie dott. D. Pozza,

prenoterò una visita dall'andrologo per avere ulteriore sicurezza così come fattami dall'urologo, il quale dopo visita ed un controllo alla vescica e prostata con anche una ecografia, mi ha tolto qualsiasi farmaco che mi aveva consigliato il medico di famiglia, TERAPROST e PROSTAMOL, il primo mi portava sbandamenti nel camminare, perchè, anche secondo il medico curante, poteva abbassare la pressione. Il mio PSA è sempre risultato intorno a 0,92, ultimo fatto 6 mesi fa. Ha solo prescritto un integratore, il DAGA con due capsule al giorno per due mesi e ricontrollo nel tempo.
Il medico curante mi prescrisse il cialis la prima volta, che ha migliorato il problema e poi il sildenafil utilizzato una solo volta. Non so se questi medicinali possono avere nel tempo effetti collaterali.
Questa IPP che determina una fibrosi acvernosa con placca più o meno evidente , curvatura dell'asta in erezione e progressivo venir meno della rigidità del pene e della capacità a mantenerlo rigido per tempi accettabili, è semplice da risolvere oppure c'è il rischio di non risolvere mai il problema?
Questo curvamento a sinistra e quando è in erezione si mette a punta è comparso improvvisamente.
Grazie per la sua risposta.

[#11] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore

se effettivamente si tratta di una fibrosi da ipp o da trauma è molto difficile che il tessuto cicatriziale possa sparire.
magari si stabilizza e non le crea rilevanti probklemi
si faccia seguire da un andrologo
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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