Utente 408XXX
alve sono un ragazzo di 24 anni. A ottobre dell'anno scorso ho eseguito una visita presso il mio medico di base per un fastidio che mi si presentava occasionalmente dopo l'eiaculazione. Spiegato i sintomi al mio medico mi era stato detto di non preoccuparmi e che risultava una cosa normale che poteva succedere. Non ritenendomi soddisfatto mi sono recato da un urologo che mi ha visitato anche la prostata e che mi ha assicurato di avere tutto in regola e che non avrei dovuto preoccuparmi. Non ho più accusato fastidio per mesi fino a sabato scorso quando dopo un rapporto protetto mi è tornato il fastidio e di nuovo ieri sera dopo eiaculazione è riapparso il fastidio. In particolare il fastidio di cui parlo è una sensazione di bruciore interna al pene che interessa fino la zona dell'ano e la punta del pene questo fastidio è accompagnato a una sensazione falsa di dover urinare. Il tutto non è estremamente doloroso ma assai fastidioso e sparisce dopo 30minuti abbastanza sgradevoli. All'età di 16 anni la mia ex morosa aveva preso la candida e anche io ero stato sottoposto a cure per precauzione altri disturbi o malattie non ne ho mai avute e tutte le volte che appare quel fastidio dopo l'eiaculazione non faccio attività comuni che possono portare a pensare sia provocato da qualche mia attività. Ad oggi non so cosa fare essendomi già rivolto a specialisti che mi hanno rassicurato di non avere nulla. Dopo mesi di tranquillità ora ho paura a vivere la mia sessualità a causa di questo fastidio molto sgradevole. Vorrei sapere da voi cosa dovrei fare e se tutto ciò è normale.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Certamente vi deve essere qualche forma di infiammazione o congestione della ghiandola prostatica di modesta entità, in grado di manifestare disturbi solo dopo che l'apparato genitale interno viene "stressato" come accade nell'attività sessuale. Come spess accade, queste situazioni non inducono delle variazioni significative agli accertamenti, in particolare alla insostituibile visita diretta. In ogni caso questi accertamenti sono perlopiù sufficienti ad escludere cause diverse e più gravi, peraltro rarissime. Come in tutti i casi simili, ripetiamo che ben più dei farmaci e degli integratori, sono importanti le attenzioni allo stile di vita, che deve essere generalmente improntato alla regolatezza, sotto tutti i punti di vista.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 408XXX

La ringrazio per la risposta..
Cosa potrei fare per eliminare questo problema se anche con visita specialistica non ho ottenuto alcun riscontro e soluzione? La ringrazio

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Rilegga le ultime righe del nostro contributo precedente. Non esistono terapie specifiche, alcuni Colleghi sono più affezionati agli integratori alimentari "benefici" sulla prostata, la cui effficacia è comunque sempre molto variabile ed imprevedibile.
Dr. Paolo Piana
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