Utente 979XXX
Buonasera, sono un uomo di 39 anni, nel 2015 a seguito di un infezione batterica alle vie urinarie ed episodio di renella ho eseguito ecografia che ha evidenziato al rene sinistro pelvi ampollare di diametro massimo di 16 mm in assenza di ectasia dell'uretere corrispondente, a seguito di questo risultato mi è stata fatta eseguire una urotac con mezzo di contrasto per appurare l'assenza di calcoli nell'uretere, la tac ha evidenziato la stessa cosa senza mostrare altre anomalie, un leggero restringimento dell'uretere corrispondente visibile non dal referto ma dalle immagini stesse. In questi ultimi due anni ho eseguito sempre ecografie di controllo al rene da cui è risultata sempre la stessa situazione (pelvi con dilatazione max di 16 mm). Ora da una nuova visita puramente di controllo effettuata presso un reparto di urologia di un ospedale di Roma mi è stato detto di eseguire una scintigrafia renale per assicurarsi che il flusso di espulsione delle urine sia entro i limiti e non sia (troppo) rallentato. Al momento io non sto male, pratico sport, faccio una vita normale e non ho problemi di nessun tipo, volevo chiedere un vostro parere se possibile, è veramente necessario quest'altro esame in assenza di problematiche fisiche? ve lo chiedo anche perchè so che comunque l'esame viene eseguito con mezzo di contrasto e l'esame comporta una dose comunque non minimale di radiazioni (all'epoca in cui feci la uro-tac effettivamente avevo dei problemi che potevano indurre a pensare ad un problema ostruttivo).
Sperando in una risposta ringrazio anticipatamente
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Antonio F. A. Cutrupi

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Buonsera,
il riscontro accidentale di dilatazione della pelvi ampollare è sempre meglio monitorarlo in funzione della capacità del rene di applicare al meglio la propria fisiologica capacità di espellere le urine.
la scintigrafia in questione che si tratti di MAG3 o di altro tipo proposto dai colleghi renderà oggettivabile il dato in questione, cioè, essendo due i reni, devono lavorare al 50% ciascuno e quindi anche la loro capacità di captare il radiofarmaco e di rendere percentuabile in modo matematico la loro funcionalità.
Molto spesso queste sono indagini di terzo livello che vengono proposte proprio per capire se il rene in questione, cioè con la dilatazione ampollare, possa o meno soffrire di scarsa capacità allo svuotamento.

Spero di essermi spiegato al meglio,
ci tenga informati qualora ne avesse piacere.
Cordialità
Antonio Cutrupi,
Chirurgo Pediatra - Urologo Pediatra.
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[#2] dopo  
Utente 979XXX

Buonasera, grazie mille per la risposta molto gradita. Si nella richiesta c'è scritto sequenziale con mag-3. Da quello che mi dice allora è opportuno eseguire questo esame pur tuttavia non avendo al momento sintomi di qualsiasi sorta ma più che altro per appurare che non ci sia una situazione che poi può portare problemi futuri. Mi scusi se le faccio un altra domanda: per quanto l'aspetto radiazioni, che poi è quello che mi preoccupa maggiormente, questo tipo di esame comporta un esposizione elevata?
Grazie infinite di nuovo per la gentilezza e la risposta.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Antonio F. A. Cutrupi

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Buonasera,
grazie a Lei per la risposta.
Esatto, proprio lì sta il fatto, cercare di capire come lavora il rene in questione e la sua fattiva attività.

Le "radiazioni" nel giro di qualche ora (12-20) sono quasi annullate.
l'esposizione non è elevata ( esame che facciamo anche ai lattanti o neonati).

Cordialità
Antonio Cutrupi,
Chirurgo Pediatra - Urologo Pediatra.
Casa di Cura le Betulle, Como.
PMDC Reggio Calabria

[#4] dopo  
Utente 979XXX

Grazie dii nuovo per la risposta, semplice e pertinente.
Una volta effettuato l'esame magari la informerò in questa sede,sarebbe un piacere sapere la sua opinione.
Cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Antonio F. A. Cutrupi

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Grazie a Lei,
Seppure in maniera virtuale, cerchiamo di esserci il più possibile per tutti.
Resto/amo in attesa delle nuove informazioni qualora ve ne siano in futuro.

Buona Vita e

Cordialità
Antonio Cutrupi,
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