Utente 563XXX
Buonasera. Spero di scrivere nella specialità medica giusta. Purtroppo da 1 mese ho un dolore che da semplice fastidio è diventato intenso. È partito tutto con un bruciorino in zona anale, bruciore interno ed esterno, che imputavo ad irritazione causata dalla defecazione. Passano i giorni e sembra regredire ma ahimè ritorna in zona perineale. È un dolore utente e pungente che ormai avverto anche in piedi (prima no) e da coricato, si allevia addormentandomi e riparte appena alzato al mattino. Diventa davvero un problema da seduto perché sento il dolore e come se uno spillo caldo si piantasse nel perineo. Sento da allora bruciore scrotale allo sfregamento con la biancheria intima e stessa sensazione più leggera sul pube. È comparsa stitichezza ma urino normalmente. La defecazione allevia per 5 minuti i fastidi. Mia madre è farmacista e parlando col medico di famiglia ho fatto 10 giorni di ibuprofene ma con risultato nullo. Non rispondo ad antidolorifici. A volte sento scossette e pruriti sul glande oltre che fastidi interni al pene contraendo il perineo. Non ce la faccio più. Ho anche iniziato università e stare seduto mattine intere è doloroso e mi crea problemi a concentrarmi. Erezioni più deboli e solo notturne (fra l’altro l’altra notte ho avuto un’eiaculazione nel sonno assurda mai successa in vita mia, ho eiaculato la quantità di sperma di minimo 5 rapporti, credevo di essermi urinato addosso, c’è da dire che non mi masturbo da un mese ossia dall’inizio del dolore perché con sto problema è calata a zero anche la libido). Il bruciore e il dolore coinvolgono a volte l’ano e non i genitali, con sensazione di spasmo dell’ano. È orribile. Sensazione di corpo estraneo nel retto a volte. Guidare, per me amante della guida e dei motori, è diventato un tormento e se posso evito l’auto per uscire (io che adoravo l’auto e la usavo molto). Vista la mia natura passata di ipocondriaco mia madre a sto punto crede che io somatizzi tutto ma non è vero perché il dolore ormai mi sta portando al limite. Si attenua molto comunque sul morbido, tipo divano, sul quale ormai studio e paso i pomeriggi perché stare in camera sulla sedia non riesco. Il dolore a volte prende le natiche stando seduto. Come devo muovermi e, pur con i limiti del consulto a distanza, cosa potrebbe essere? Spero qualcosa che si risolva perché il solo pensiero di vivere con un dolore di questo tipo a vita mi fa venire le lacrime agli occhi (anzi già ho pianto e fin troppo, io che per il dolore non ho mai pianto) perché ero molto attivo e uscivo sempre anche in settimana e non solo nei weekend con amici e amiche ma adesso spesso tendo ad evitare situazioni come cene o altre che richiedano di stare 3/4 ore seduto o lunghi viaggi in auto.

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Dr. Paolo Piana

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La valutazione diretta è ovviamente indispensabile, le consigliamo senz'altro di rivolgersi ad un nostro Collega specialsista in urologia. I suoi disturbi potrebbero essere associati alla prostata, sebbene ci si attenderebbe in questo caso la presenza di qualche disturbo ad urinare. In alternativa potrebbe essere un problema rettale (ragadi, fistole), oppure ancora una nevralgia dl perineo. Cose fastidiose, ma certamente non pericolose. Solo la visita diretta potrà comunque dare inizio ad un corretto percorso di diagnosi e di eventuale terapia mirata.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 563XXX

Grazie Dr. Piana per la risposta. Fistole e ragadi già escluse. Avevo bruciore anale da seduto (ma lieve e sopportabile) già ad aprile e per questo feci un controllino ma nessuna emorroide o altro di patologico. Il medico disse che forse ero stressato (possibile perché ero sotto esami universitari e fumavo ancora che aumentava di più lo stress). A luglio che ero via ed ero rilassato infatti non avvertivo praticamente nulla. Ma proprio a luglio ho usato la bici tutti i giorni per muovermi perché l’auto non la avevo. E la sella chiaramente comprimeva una zona che già forse era irritata. Se può essere utile ho notato che non ho difficoltà minzionale ma stimolo più forte (urino ogni due ore ma la notte nessuna alzata dal letto per urinare) e sempre dopo urinato come torno a sedermi o a piegarmi sento una microgoccia uscire dall’uretra, quasi non svuotassi quella goccia con l’atto di urinare. Durante certe giornate avverto il glande bagnato e se guardo è liquido seminale trasparente. Di nevralgia del perineo mi ha parlato pure il mio curante, dicendomi che è poco curabile e che si usano farmaci pesanti e pieni di effetti collaterali che io preferirei non prendere dato che, pur avendo una madre farmacista) i farmaci evito di prenderli anche per un banale raffreddore e parliamo di farmaci leggeri. Quando ha visto che sono sbiancato ha detto di star tranquillo che se la visita proctologica non aveva evidenziato nulla devo solo star tranquillo e che allora è stress. È vero, ad agosto ho avuto uno stress assurdo che forse ha esacerbato il dolore (stavo contratto con i muscoli glutei e altri della zona pelvica ma in risposta involontaria al bruciore che era più lieve poiché già era un periodo nero perché mi preoccupavo dei cali erettivi e dei problemi universitari per un esame che non riesco proprio a superare, e ci mancava il bruciore). Ma ora è davvero troppo questo dolore. Per cui ho proprio paura della nevralgia perché un dolore non nevralgico dovrebbe rispondere ad un ciclo di antidolorifici, giusto? L’idea di prendere a vita farmaci come il Lyrica mi fa paura. Mia madre dovette prenderlo per un’operazione alla spalla dove toccarono un nervo e vedeva doppio e il dolore in parte permaneva ugualmente. Solo che il nervo nella spalla, sebbene ancora le crei dei fastidi, è diverso da un nervo su cui ti devi sedere. Quindi Lei, gentile Dottore, mi consiglia di fare un controllo urologico? Se fosse negativo devo passare al neurologo? Ho visto che a Genova, vicino a dove risiedo, c’è un urologo che conosce la nevralgia dei nervi che attraversano queste zone e sa diagnosticare la patologia distinguendola da prostatite (ho visto il suo sito e vi ha dedicato tutto un post). Sono davvero spaventato. Scusi il post lungo. Il fastidio dopo un’ora seduto è tale che ho dovuto chiedere ai professori se posso alzarmi ogni tanto e fare due passi nell’atrio fuori dall’aula perché impazzisco sennò.

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Dr. Paolo Piana

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La componente emotiva del suo disturbo é senz’altro consistente. Certamente lei deve sottoporsi ad una attenta valutazione specialistica urologica, come le abbiamo già scritto.,A distanza non possiamo dirle molto di più.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 563XXX

Va bene Dr. Piana. La ringrazio ancora una volta. Vedrò di prenotare una visita già la settimana prossima. Se ne ha piacere la tengo in aggiornamento.

[#5] dopo  
Utente 563XXX

Ieri sono riuscito a contattare il collega di Genova, che fa studio anche il sabato. Visita prenotata per martedì pomeriggio. Terrò aggiornati

[#6] dopo  
Utente 563XXX

Visita effettuata alle 14.15, il collega è sia andrologo che urologo. Il pene è a posto, i testicoli presentano entrambi varicocele (3 grado) e dovrò operarmi (almeno ad un testicolo) se vorrò avere figli perché sicuramente gli spermatozoi sono scarsi vista la temperatura più alta in entrambi i testicoli ma epididimi normali pertanto il varicocele non giustifica affatto tutta la sintomatologia che ho. La prostata è risultata normale ma di consistenza molto molle, segno che è stata infiammata in un passato molto recente. Il dottore mi ha chiesto se avessi mai avuto sintomi in passato e gli ho detto che a volte avevo il vizio (fino a 4 mesi fa) di ritardare l’eiaculazione (con rapporti sessuali anche fino a un’ora, con masturbazione anche mezz’ora)e a volte mi bruciava il perineo ma dopo tre/quattro giorni spariva tutto. L’erezione scarsa e la libido bassa non sono imputabili alla prostata, poiché ormai è sfiammata. Per precauzione mi è stato prescritto un ecodoppler dinamico che effettuerà lo stesso medico la prossima settimana presso la clinica dove opera ma si sente già di escludere causa circolatorie poiché mi sveglio durante la notte con delle erezioni valide. Per quanto concerne tutti i dolori e i miei fastidi (ora esacerbati dall’esplorazione rettale di poco fa) il medico non sa che dire perché un’infezione alla prostata non ci sarebbe secondo lui essendo regredita l’infiammaazione (che lui sostiene non sia stata affatto causata da batteri ma eccessiva durata di rapporti e masturbazione, mi masturbavo anche 4 volte al giorno se ero a casa dall’università e trattenevo sempre mezz’ora, mi rendo conto che fosse davvero troppo) e un’infezione alla vescica non può dare sintomi ano-rettali con dolore che si estende alle natiche da seduto e calore al pavimento pelvico. Sostiene allora che forse la prostata ha infiammato altre adiacenze ma non sa dirmi quali se fosse, forse qualche muscolo. Durante l’esplorazione per la prostata ha però sentito che i muscoli adiacenti all’ano e l’ano stesso sono molto contratti (infatti ho sentito dolore all’esplorazione, come di scosse che si irradiavano al perineo e allo scroto e non ho avvertito dolore al tocco della prostata). Ha notato inoltre che sono ansioso, gli ho detto che dal proctologo sono già stato a giugno e la visita era stata negativa. Gli ho detto allora se forse era il caso di andare da un neurologo e mi dice, mettendola sul ridere forse per sdrammatizzare e farmi ridere visto che lo capisce pure un cane che sono triste per questo dolore e fastidi vari perché io che ero sempre sorridente e a fare battute ormai non rido più da tempo, vista la sua ansia meglio uno psichiatra. Ma io non ci rido affatto e mi sono demoralizzato ancora di più. Mi ha detto di presentarmi per l’ecodoppler ma sinceramente io vorrei capire cosa mi causa questi problemi. Due visite, entrambe negative. Ora a quale specialista potrei rivolgermi? Davvero, non so più che fare. Ho già consultato telefonicamente poco fa il mio medico di famiglia e mi ha bollato pure lui come malato immaginario. Mi ha detto di non pensarci più e vivere sereno che la mia testa enfatizza tutto e se mi calmo passa tutto. Mi ha anche detto semmai di prendere un po’ di Rivotril che può aiutarmi e mi calmerebbe anche il dolore ma non ci penso neanche. Io ho 23 anni e psicofarmaci non ne voglio prendere. Non mi voglio ritrovare ad essere imbottito di farmaci che mi stordiscano perché devo laurearmi in giurisprudenza e ci manca solo un farmaco che impatta pure sulla memoria in maniera negativa. Gentile Dr. Piana come potrei muovermi adesso? Conviene fare un’ecografia rettale? O andare dal neurologo? La ringrazio in anticipo e scusi il post lungo ma sa a 21 anni non è bello vedere la propria vita minata da un dolore così. Potevo accettarlo a 50/60 anni e semmai prendere anche farmaci antidepressivi ma a 21 proprio no