Utente
Salve scrivo qui per un consulto.
Al mio fidanzato ad agosto gli è stata diagnosticata una calcolosi renale e sempre ad agosto gli e stato inserito uno stent, cambiato poi a ottobre.
Da agosto fino ad ora i medici hanno cercato di togliere questi calcoli attraverso delle sedute di ESWL ma senza grandi risultati.
Premetto che ad agosto aveva un rene molto dilatato a seguito di liquidi depositatisi all interno, situazione che ad oggi si è normalizzata.
Circa 10/ 12 gg fa gli hanno e rimosso lo stent cambiandolo con uno annuale, gli hanno prescritto una terapia antibiotica di rocefin per 6 gg e ha avuto un decorso del tutto asintomatico.
Da martedì scorso ha avuto una febbre continua che un paio di volte ha superato i 38^ scesagli poi con una siringa di bentelan, e nel frattempo hanno sostituito le rocefin con siringhe di gentamicina ogni 12 ore.
ma ad oggi la febbre persiste fra i 36, 7 - 37, 5.
In questi giorni ha fatto un esame dell urina e un urino cultura dalla quale gli e stato riscontrato il batterio escherichia coli a 300 000ufc/ml e gli hanno prescritto come antibiotico L Augmentin 1 g per due volte al giorno, ma sono oramai 3 giorni che nonostante la cura di Augmentin e le siringhe di gentamicina la situazione nn cambia.
Volevo quindi sapere cosa fare se è necessario aspettare ancora che L Augmentin faccia effetto oppure se il problema potrebbe essere un altro.
Ah dimenticavo, questa febbre che ha non gli comporta nessun sintomo tipico della febbre, non ha dolori e ne fastidi, se non un leggero dolore quando urina al rene, ma credo sia dovuto dallo stent stesso.
Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà.

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Dr. Paolo Piana

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Diremmo che innanzi tutto sia imperativo risolvere rapidamente la presenza di calcoli, che costituisce il motivo per il quale si rende necessaria la presenza dello stent, di cui queste infezioni sono una complicazione relativamente comune. Se la frammentazione extra corporea con le onde d’urto non si è dimostrata efficace è necessario passare ad altre tecniche, come l’endoscopia attraverso le vie urinarie (ureteroscopia operativa o RIRS) oppure per puntura diretta del rene (PCNL). Le indicazioni dipendono dalla posizione e dalle dimensioni dei calcoli, che lei non ci descrive. Nel frattempo la terapia antibiotica è necessaria, ma costituisce unicamente un palliativo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente
Salve dottore, si ha ragione comunque aveva più calcoli di cui molto piccoli e uno di circa 1 cm. Premetto che da qualche gg abbiamo contattato un altro urologo che anche secondo lui deve essere operato, ossia attraverso le vie urinarie, gli toglierà questo calcolo e lo stent, ma nel frattempo sta facendo delle analisi e appena avrà il risultato dovrà fare una tac con contrasto, dopodiché porteremo tutto all urologo e ci dirà quando lo opererà. Ma nel frattempo ha avuto questa febbre continua e mi chiedevo se L escherichia coli che gli è stata diagnosticata comporta febbre e se è normale che dopo 3 gg di antibiotico la febbre non è scesa del tutto. Grazie per la risposta

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Dr. Paolo Piana

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Dipende dalla febbre e dalle condizioni generali, se ritenuto opportuno si procederà alla sostituzione dell'antibiotico. A distanza non possiamo dire molto di più.
Dr. Paolo Piana
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